venerdì 25 dicembre 2009

Buon Natale...dalla casa de "Il The delle cinque"

Oggi, invece di una ricetta, voglio postarvi qualche foto rubata alla mia casa:è un modo per sentirci più vicini e, per me, di augurarvi un sereno Natale, affinchè il mondo possa piegarsi alle docili mani dell'amore.
Un augurio speciale a tutti i bloggers che passano di qui e a quelli che, in questi giorni, non sono riuscita a visitare. Vi abbraccio, a presto!



















sabato 19 dicembre 2009

Le prussiane...di sfoglia



Quante volte siete stati al bar a fare colazione oppure, al supermercato, nel banco dolci, avete visto quei "cuoricini" di sfoglia che comunemente vengono dette prussiane? Se vi piacciono, come a me, e avete desiderato di rifarle, non sapendo come, qui c'è la risposta ai vostri problemi.
In questa settimana le ho già fatte due volte, ed entrambe le volte sono finite subito.  Baci a tutti!

Ingredienti per circa 12 prussiane (una più, una meno...)

un rotolo rettangolare di pasta sfoglia fresca
zucchero bianco q.b.

Preparazione:

Srotolare la pasta sfoglia e cospargerla con abbondante zucchero; passare sulla sfoglia il matterello per un paio di volte, in modo da far penetrare lo zucchero all'interno della stessa. Lungo il lato più lungo, alle due estremità, ripiegare la pasta formando due lembi che si congiungeranno al centro e ripetere l'operazione un'altra volta. Tagliare fette nè troppo sottili, nè troppo spesse, pizzicarle al centro con le dita e disporle in piedi su una teglia ricoperta di carta forno; è importante che le fette restino in piedi, per questo non devono essere troppo sottili. Infornare in forno preriscaldato, a 200° per circa 20 minuti. In cottura la pasta "sfoglierà", conferendo alle fette la tipica forma a cuore (se avrete pizzicato bene la pasta al centro). Sono ottime da servire con il the o con una cioccolata calda, ma domenica scorsa, da mia sorella, le abbiamo mangiate con varie confetture provenienti un pò da tutto il mondo:ottime!


domenica 13 dicembre 2009

La mia Sbriciolata...

Sono le otto e cinquantadue minuti di una domenica mattina qualunque e, dopo una settimana movimentatissima, avrei proprio avuto bisogno di dormire. Invece, stamattina, sono stata svegliata dai miei cani, che abbaiavano per segnalare la presenza di cani intrusi in giardino e, da lì, il mio cervello ha cominciato a lavorare da solo e una vocina continuava a ripetermi: "Nicol, ti ricordi quante cose ancora devi fare, prima che inizi un'altra settimana?". Così, ho iniziato da quella che non mi pesa affatto, cioè l'aggiornamento del blog. Ora siamo qui, io e la mia tazza di the Earl grey, a cercare di ignorare il mondo intero e regalarvi la mia ricetta. Ci sono tante versioni di sbriciolata in giro e, tante sono davvero ottime, così ho pensato:"perchè non divulgare anche quella che fai tu?"; la mia sbriciolata è molto precisa nelle dosi della pasta (la cui ricetta non ricordo più da dove provenga), mentre per il ripieno mi regolo sempre a seconda del mio gusto personale, ciò che conta è che il sapore sia sempre delicato e mai troppo deciso. Vi abbraccio. Buona Domenica a tutti!

La sbriciolata di Nicol.

Ingredienti

Per la pasta:
300g di farina 00
100g di burro a pezzetti e a temperatura ambiente
1 uovo intero
100g di zucchero
la buccia grattugiata di un limone non trattato
una bustina di lievito chimico per dolci

Per il ripieno:
400g di ricotta vaccina
2-3 cucchiai di zucchero a seconda del gusto
150g circa di cioccolato fondente ridotto in scaglie (potete anche metterne un pò di più)
rhum bianco

Preparazione:
In una ciotola, mescolare tutti gli ingredienti per la pasta e amalgamarli tra loro con le mani, fino ad ottenere un composto "a briciole" (è la pasta più semplice che faccia). Da parte (potete anche preparare il ripieno la sera prima e tenerlo in frigo), mescolare la ricotta con lo zucchero, il cioccolato ed il liquore e lasciare riposare. In una teglia da forno, precedentemente imburrata ed infarinata, mettere metà del composto di briciole, avendo cura di pressarlo un pò per creare il fondo  e i bordi della torta. Riempire il guscio di pasta con il ripieno di ricotta e ricoprirlo con le briciole di pasta rimaste, cercando di creare uno strato abbastanza uniforme, ma non perfetto. Infornare, in forno preriscaldato, a 180° per circa 45 minuti. Far raffreddare, sformare su un piatto da portata e, se vi piace (io di solito non lo faccio), spolverizzare con zucchero a velo.

mercoledì 9 dicembre 2009

Resoconto di un weekend goloso.



Domenica scorsa ho festeggiato il mio onomastico e, per l'occasione, ho avuto un pò di gente a pranzo.
Naturalmente, non potevo non preparare qualche dolcetto e così, oltre alla torta Pan di stelle che ormai spopola a casa mia, ho preparato anche la Sbriciolata che, mi riservo, di postare nei prossimi giorni.
Ma il mio weekend goloso si è prolungato fino al giorno dopo, quando, festeggiata dagli amici, ho pensato di ricambiare l'affetto con questa crostata, che ho inventato un pò di tempo fa e che, delicata e consistente, riesce sempre a fare colpo. Spero vi piaccia, baci a tutti!

Crostata crema e amarene

Ingredienti:

Per la pasta frolla:

300g di farina 00
150g di burro
150g di zucchero bianco
2 uova non troppo grandi
la buccia grattugiata di un limone

Per la crema:

500 ml di latte intero
4 tuorli d'uovo
160 g di zucchero
40 g di amido di mais
scorza di limone o una stecca di vaniglia

marmellata di amarene

Preparazione

Disporre la farina a fontana e mescolarla inizialmente solo con il burro ridotto in pezzetti, poi aggiungere le uova, lo zucchero e la buccia grattugiata del limone. Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia e far riposare in frigo per almeno mezz'ora.
Intanto scaldare il latte per la crema insieme a 35g di zucchero e la scorza di limone (o i semi di vaniglia se preferite);da parte, incorporare i tuorli d'uovo all'amido e allo zucchero rimanente, stemperando bene per evitare la formazione di grumi. Aggiungete il latte caldo, un poco alla volta, mettere tutto il composto a cuocere sul fuoco, avendo cura di mescolare continuamente. Una volta che la crema sarà cotta, lasciarla intiepidire, girando ogni tanto.
Stendere metà della pasta frolla in un disco che servirà a ricoprire il fondo di una teglia da forno precedentemente imburrata ed infarinata di circa 24 cm di diametro. Riempire la pasta con la crema preparata e, successivamente, fare uno strato di marmellata di amarene che avremo fatto ammorbidire a bagnomaria. Ricoprire con un altro disco di pasta frolla e bucherellarlo leggermente; infornare in forno preriscaldato a 170° per circa 45 minuti. Una volta che la crostata sarà raffreddata, sformarla su un piatto da portata e spolverizzare con zucchero a velo.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Delizia di una Crostata" del blog Cuor di Panna.




mercoledì 2 dicembre 2009

Christmas biscuits, ovvero la magia del Natale



Domenica scorsa siamo entrati nel periodo dell'Avvento, cioè l'attesa di un evento straordinario, che si rinnova ogni anno ed, ogni anno, dovrebbe rinnovare il nostro cuore. Per noi cristiani è l'attesa di un Dio che viene ad abitare in mezzo a noi, come il suo stesso nome ci ricorda, ed ogni volta, per me, è il periodo più bello, quello in cui mi chiedo cosa possa fare che ancora non ho fatto. Le risposte si affollano nella mia mente, ma c'è sempre un senso di pace che mi riscalda il cuore, c'è sempre un "bimbo" che attendo con ansia e che so che mi insegnerà a camminare. Natale è, per me, la festa dell'amore e della condivisione, e, siccome, ritengo il cucinare per chi amo, un immenso gesto d'affetto, cerco di preparare qualcosa di buono per loro. In previsione delle tante ricette elaborate delle feste, oggi ve ne propongo una molto semplice: sono biscotti realizzabili in pochissimo tempo. Con la stessa pasta, preparo una crostata che presto riporterò, e con i resti, invece, confeziono questi biscotti che, sono molto carini da regalare, magari avvolti in fazzoletti ricamati o infiocchettati come nella foto. Per le forme potete sbizzarrirvi: io li ho fatti, in tema di avvento, a forma di stella, stella cometa, albero di natale e babbo natale con tanto di sacco, insomma...largo alla fantasia!

Per la frolla:


200g di farina"00"
80g di zucchero di canna
80g di burro (a temperatura ambiente)
Buccia grattugiata di un limone
Un pizzico di sale
Un pizzico di bicarbonato
1 uovo intero

Mescolare tutti gli ingredienti ed impastarli velocemente, fino ad ottenere una pasta elastica;far riposare in frigo per almeno mezz'ora.Prendere l'impasto e stenderlo in una sfoglia abbastanza sottile; con le formine, ricavare i biscotti e disporli su una teglia coperta di carta forno bagnata e strizzata ed infornare, in forno preriscaldato a 180°, per circa 20 minuti.
Una volta che i biscotti sono raffreddati, conservarli in una scatola ermetica.
Se volete renderli più golosi, potete spolverizzarli di zucchero a velo, oppure intingerli in una glassa fatta con cioccolato fondente sciolto a bagnomaria con un pò di burro, e poi ripassarli nelle noccioline tritate, vi assicuro che sono buonissimi.



Con questa ricetta partecipo alla raccolta Biscottiamo de Il Criceto Goloso

sabato 28 novembre 2009

Ciocco dipendenza e...briciole di biscotti!


Grazie alla mia amica Vale, sono venuta a conoscenza di questa ricetta e, girovagando in rete, ho cercato di risalire all'autore, invano purtroppo, visto che ce ne sono varie versioni sparse qua e là.
Comunque, visto che mi è piaciuta molto, ho cercato di riadattarla con le dosi secondo me più consone ed approfitto per partecipare alla raccoltà Briciole di Bontà di Albertone, che perora una buona causa e quindi merita tutta l'attenzione necessaria.
"Bando alle ciancie"...questa delizia si può preparare con gli avanzi dei biscotti, naturalmente, per la sua perfetta riuscita, sarebbe meglio utilizzare quelli al cioccolato: è un dolce che, a mio parere, provoca dipendenza, per la presenza di due ingredienti davvero goduriosi: la nutella ed i pan di stelle. Facile e veloce da relizzare, si presta alle preparazioni dell'ultimo minuto: adatta ad una cenetta romantica o ad una merenda per bambini, si farà amare già al primo assaggio.
Per chi la prepara, il momento più dolce è quello, quando, prima di lavare le stoviglie utilizzate per comporre il dolce, vi ritroverete a leccare il cucchiaino ancora sporco di crema di nocciole o mangiare ciò che resta dei biscotti, magari con un buon the: Buon appetito!

Torta Pan di Stelle

Ingredienti:
300g di panna zuccherata per dolci
400g di Nutella
300g circa di Pan di Stelle
latte intero
cacao amaro

Preparazione:
Disporre in una pirofila quadrata, di 20cm di lato, un primo strato di biscotti bagnati nel latte. Ricoprirli con la metà della crema di nocciole, precedentemente ammorbidita a bagnomaria; stendere bene la crema e poi ricoprirla con la metà della panna montata. Ripetere il procedimento una seconda volta, terminando con la panna montata. Spolverizzare con il cacao amaro e disporre almeno un paio di ore in frigo, prima di servire.

Note: Abbiate cura di riempire tutti gli spazi tra un biscotto e l'altro, magari sovrapponendoli un pò. Potete preparare il dolce anche il giorno prima, perchè più riposa più diventa saporito.



Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Briciole di Bontà"
 

sabato 21 novembre 2009

Waiting for Sunday...



Le settimane diventano sempre più faticose, così mi ritrovo, il Sabato, a scaricare tutta la stanchezza accumulata e, il mio primo desiderio, è quello di impastare qualcosa di soffice e profumato per la Domenica.
La ricetta che vi propongo è dello scorso Sabato e, visto che a pranzo non ero sola, il panettone in questione è stato assaggiato ben prima del "settimo giorno" e mi ha accompagnato in varie colazioni successive, facendomi iniziare le giornate con uno sprint diverso.
Il suo nome (Spoon cake) descrive a pieno la morbidezza; la sua scoperta la devo ad una mia zia che aveva avuto la ricetta da una sua collega e, visto che mi era piaciuta molto, mi è stato anche regalato lo stampo americano per cuocerla, vi assicuro che è ottimo, provatelo!

Spoon cake.

Ingredienti:
400g di farina
350g di zucchero
100ml di acqua
125ml di olio di semi (io utilizzo quello extravergine di oliva)
8 uova
un cucchiaino da caffè di cremore tartaro
2 buste di vanillina
2 fiale di aroma di limone (in mancanza di queste, sostituitele con la buccia grattugiata di 2 limoni non trattati)
1 bustina di lievito chimico per dolci

Preparazione:
Separare gli albumi dai tuorli. Agli albumi, aggiungere la metà dello zucchero ed il cremor tartaro e montare a neve ferma; intanto, ai tuorli aggiungere il resto dello zucchero e montare fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere l'aroma di limone, la vanillina,la farina, l'acqua, l'olio ed il lievito, continuando a montare. Infine, incorporare gli albumi montati a neve, avendo cura di non smontare il composto. Versare l'impasto in uno stampo americano precedentemente imburrato ed infarinato ed infornare in forno preriscaldato a 170° per cirda 45 minuti. Una volta che il dolce è raffreddato, sformarlo e disporlo su un piatto da portata.


mercoledì 18 novembre 2009

Tania e le sue brioches




Ci sono alcune ricette che colpiscono immediatamente, per gli ingredienti, la semplicità di realizzazione o per la loro presentazione e le brioches di Tania sono, per me, tra queste ricette.
Lei la conoscete tutti, ha un blog meraviglioso e propone sempre ricette attendibili, requisito non sempre  facile da trovare nel magico mondo dei blog. Inoltre, sebbene non la conosca di persona, mi dà l'impressione di essere una persona semplice ed equilibrata, perciò, ancor più volentieri, ripropongo questa sua ricetta.

Ingredienti (io non le ho fatte di grandi dimensioni, perciò ne ho ricavate 12-14):

250g di farina 00
125ml circa di latte tiepido
50g di zucchero
35g di burro fuso
1/2 uovo
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cubetto di lievito di birra
1/2 bustina di vanillina
1 cucchiaio di rum (non l'ho messo, ho voluto farle semplici semplici)

Per Spennellare:

1/2 uovo sbattuto
2 cucchiai di zucchero di canna (facoltativo)
1 tazzina di acqua calda (facoltativo)
1 cucchiaino abbondante di zucchero (facoltativo)

Preparazione:

Sciogliere il lievito in una parte del latte insieme a un cucchiaino di zucchero. Aggiungerlo alla farina ed amalgamare. Unire gli altri ingredienti ad eccezione del latte, che incorporeremo all'impasto un po' alla volta. Impastare fino a formare una palla; lasciar lievitare coperta fino al raddoppio di volume. Trascorso il tempo necessario, sgonfiare l'impasto e dividerlo in tante palline di uguale dimensione che sistemeremo su una teglia coperta da carta forno, coprire di nuovo l'impasto e  far lievitare nuovamente fino al raddoppio di volume, circa un'ora, quindi spennellare con uovo sbattuto e  zucchero di canna. Infornare a 180° per circa 25 minuti o, fino a doratura. Io, a differenza di Tania, ho il forno elettrico ed ho appurato che conviene adottare la modalità di cottura forno statico sopra-sotto, altrimenti le brioches tendono a cuocere maggiormente, solo da una parte. Una volta sfornate, se non abbiamo cosparso le brioches con lo zucchero di canna, spennelliamole con acqua in cui avremo sciolto un cucchiano abbondante di zucchero. Io ho usato lo zucchero di canna come indicato da Tania ed il sapore è davvero delicato.
Per i più golosi, vi assicuro che sono ottime anche spalmate di crema di nocciole: provare per credere!



domenica 15 novembre 2009

Cake cioccolato e pere




In questi ultimi giorni sono stata molto indaffarata e, credo che sarà così ancora per un pò di tempo, ma appena posso corro ad aggiornare il blog che, poco a poco, sta crescendo insieme a me,così come alla consapevolezza di amare sempre di più la cucina e le sue appendici, come la food photography, certo sono ancora una principiante, ma chissà che prima o poi....
Comunque, oggi è Domenica, come si fa a non postare la ricetta di un dolce?
Quello che vi propongo oggi è nato per caso, poichè un giorno, a casa di mia sorella, avevo deciso di preparare un dessert per la cena e l'idea era di fare una torta lievitata con il cioccolato e le pere, ma, per una serie di imprevisti, mi sono ritrovata senza il giusto numero di uova ed ho ripiegato per un cake utilizzando ciò che avevo a disposizione. Il risultato è stato ottimo, ma se lo rifacessi, stavolta, preparerei la crema con metà della dose, poichè lo strato di cioccolato potrebbe andare bene anche più sottile.
Vi metto, comunque, le dosi originali, provatelo, non è affatto male...bacioni a tutti ^_^

Ingredienti:

Per la base di biscotti:
200g di amaretti
100g di burro

Per il ripieno:
400g di cioccolato fondente al 70%
130g di zucchero bianco semolato
200ml di panna da cucina
170g di burro
700g di pere williams
370 ml di vino bianco (potete sostituirlo con liquore Cognac o alle pere)

Preparazione:
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato insieme al burro e, aggiungere, un pò alla volta, la panna, in modo da ottenere un composto liscio e lucido. Intanto sciogliere il burro per la base e tritare grossolanamente gli amaretti; unirli al burro sciolto e ricoprire, con il composto ottenuto, il fondo di un contenitore tondo di circa 22cm di diametro. Mettere in freezer a solidificare, per circa mezz'ora. Disporre in un tegame le pere tagliate a spicchi ed irrorarle con il vino bianco: porre a cuocere sul fuoco, fino a quando il vino non sarà evaporato quasi del tutto, poi lasciare raffreddare. Comporre il dolce: ricoprire la base di biscotti con le pere disposte a cerchi concentrici, versarvi sopra la crema al cioccolato e riporre a solidificare in freezer per circa un'ora. Tirar fuori il dolce almeno mezz'ora prima di servirlo e guarnire con qualche pera caramellata.

martedì 10 novembre 2009

Quiche panna e mortadella



E rieccomi con un'altra quiche! Spero di non diventare noiosa, ma ce ne sono così tante varianti, che non riesco a resistere all'idea di provarne sempre di nuove. Questa è particolarmente gustosa, soprattutto per la presenza della mortadella, che conferisce profumo e sapore a qualsiasi ricetta. Ottima sia tiepida che fredda.

Ingredienti:
un rotolo di pasta sfoglia già pronta
125ml di crema di latte
1 uovo intero
200g di mortadella tagliata a pezzetti sottili
parmigiano grattugiato
sale
pepe
noce moscata
menta secca sbriciolata

Preparazione:

In una terrina, mescolare la panna, l'uovo, la mortadella, il parmigiano, il sale, il pepe, la noce moscata ed infine la menta. Amalgamare bene il composto e riempire uno stampo da forno che sarà stato ricoperto con la pasta sfoglia. Infornare in forno preriscaldato a 200° e far cuocere fino a che il ripieno non si sarà solidificato.

venerdì 6 novembre 2009

Rösti di patate



La semplicità in cucina, come nella vita, ci regala i sapori più buoni, così come l'utilizzo di ingredienti nobili, come io ritengo la patata. Tubero versatile ed insostituibile, si presta perfettamente a qualsiasi tipo di ricetta, dolce o salata, regalando consistenza e lasciandoci ogni volta la voglia di utilizzarla nuovamente.
La ricetta di oggi l'ho preparata per presentare qualcosa di diverso a tavola, soprattutto per chi a casa non mangia carne.Si realizza in non molto tempo, purchè facciate attenzione a tagliare le patate davvero sottili e ad utilizzare una padella molto larga, in modo da non sovrapporre gli ingredienti eccessivamente.
I rösti sono un piatto tipico della Svizzera e si possono arricchire introducendo nell'impasto insaccati o cipolle, oppure utilizzando il burro al posto dell'olio, ma sono ottimi anche nella versione semplice che vi propongo.
Io li ho serviti come secondo, ma si accompagnano bene anche come contorno ai piatti di carne, magari serviti con una fonduta di formaggi.

Ingredienti:
500g di patate
2dl di olio extravergine di oliva
sale e pepe nero q.b.
aromi a piacere(rosmarino,timo,salvia)

Preparazione:
Sbucciare le patate,lavarle e tagliarle con la mandolina, prima a fette sottili e poi a bastoncino. Intanto, in una padella antiaderente, far scaldare due cucchiai di olio; aggiungere i bastoncini di patate accostandoli bene con un cucchiaio di legno e pressandoli un poco, salare, pepare e far cuocere fino a quando non si saranno dorati da una parte. Quando le patate rimarranno unite tra di loro, aggiungere un altro pò d'olio e lasciarle dorare ancora. Girarle aiutandosi con un coperchio, versare sull'altro lato l'olio rimasto, far completare la doratura anche dall'altra parte e servire il piatto caldo e croccante.

martedì 3 novembre 2009

Baci, funghetti e crostatine


Con tutte le riviste di cucina che compro, potrei tappezzare i muri di casa, utilizzarli come poggiapiedi oppure accenderci il fuoco. Ormai è diventata una mania, nonostante sappia benissimo che, prima o poi, irrimediabilmente, le ricette si ripetono, mi piace troppo sfogliare quelle pagine mentre sorseggio un pò di the caldo, assaporando una foto, uno speciale, una curiosità. Vero è che le migliori ricette sono quelle che sperimento (almeno fino ad ora) o quelle preparate da voi :), perchè nulla è più bello di una cucina vissuta e di un piatto che prende forma.
Comunque,  le prime ricette che attirano la mia attenzione sono quelle dei dolci e questo mese la rivista "Sale e Pepe" ne riporta alcune davvero interessanti. Una di queste l'ho rifatta, come sempre modificandola un pò in base ai gusti e agli ingredienti a mia disposizione, l'ho decorata a mio modo ed il risultato è stato ottimo (almeno così si vocifera, visto che l'ho regalata e non ne ho assaggiato nemmeno un pezzo, ma il mio assaggiatore di fiducia me l'ho ha assicurato). A voi la ricetta.

Crostata con i baci

Ingredienti:

Per la pasta frolla:
125g di farina di riso
90g di farina finissima di mais
(in tal modo la pasta frolla è senza glutine, ma io, non avendo particolari esigenze, ho sostituito le due farine con la farina 00)
120g di burro
90g di zucchero a velo
mezzo cucchiaino di lievito vanigliato per dolci
4 tuorli
Per il ripieno:
250g di cioccolato fondente
100g di burro
2 uova
un tuorlo (io ho omesso questo tuorlo ed ho utilizzato solo due uova intere)
80g di zucchero
12 baci di cioccolato (io ho usato 10 bacetti)
12 nocciole (io non le ho utilizzate, ma in compenso ho preparato dei funghetti con i resti della pasta frolla, che sono ottimi anche come biscotti).

Preparazione:
La ricetta originale prevede di passare al mixer il burro con lo zucchero a velo, il lievito, la farina ed i tuorli fino ad ottenere una palla, io ho fatto tutto a mano ed il risultato è stato buono comunque. Mettere la pasta a riposare in frigo almeno due ore; ritengo questo accorgimento necessario perchè, al tatto, questa pasta, mi è sembrata più morbida di una classica pasta frolla, quindi ha bisogno di più tempo per rassodare.
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria con il burro.Cuocere, da parte, sempre a bagnomaria, le uova con lo zucchero, montando il composto con una frusta, fino a che non diventa spumoso. Toglierlo dal fuoco ed incorporarlo al cioccolato fuso.
Stendere la pasta sulla spianatoia infarinata e foderare uno stampo rotondo di 26cm. Bucherellare il fondo con una forchetta, coprirla con carta forno bagnata e strizzata, cospargerla di fagioli secchi e cuocerla in forno a 180° per 25 minuti circa.
Sfornare il guscio, farlo raffreddare, eliminare carta e fagioli, riempirlo con la crema preparata ed infornare a 160° per 15 minuti.
Far raffreddare, mettere in frigo per due ore, infine decorare con i cioccolatini e le nocciole (o i funghetti) e servire. Io ho spolverizzato la superficie con zucchero a velo.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta Delizia di una crostata, del blog Cuor di Panna


venerdì 30 ottobre 2009

Crema di zucchine e caprino

Ottobre è quasi terminato e le foglie gialle guarniscono gli alberi che scorgo dalla mia finestra; il buio giunge furtivo e lesto e l'aria fredda si sofferma sempre più spesso intorno alla mia casa.
Tempo di zuppe consolatorie, di calduccio sotto le coperte, di profumo di mosto che proviene dal vicino, tempo d'autunno, una delle più belle stagioni dell'anno e allora cosa aspetti a regalarti la tua zuppa?
Io sono per le cose semplici, che sono quelle che, più di tutto, mi hanno riempito la vita e regalato serenità, così anche questa ricetta è apparentemente senza pretese, ma  mi ha lasciato proprio una bella sensazione: la foto non è un granchè, ma andavo di fretta....avevo troppa fame :)

Ingredienti:
2 zucchine tonde
circa 150g di formaggio caprino
mezza cipolla
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero

Far rosolare in un tegame la cipolla con l'olio, fino a che non appasisce, aggiungere le zucchine tagliate a cubetti e far stufare per circa mezz'ora. Salare non eccessivamente; frullare il composto con il frullatore ad immersione e rimettere sul fuoco. Sciogliere, nella crema di zucchine, il caprino ridotto in pezzi e continuare a mescolare fino a che la crema non assume la consistenza desiderata. Servire calda con una spolverata abbondante di pepe nero e, facoltativamente, con crostini di pane abbrustolito strofinati con un pezzetto di aglio.
Buon appetito

Con questa ricetta pertecipo alla raccolta di Stefania "Il formaggio: dall'antipasto al dolce"


mercoledì 28 ottobre 2009

L'indignazione e la delusione

Come quasi ogni giorno, faccio una passeggiata nei blog amici, per entrare virtualmente nelle altre case e sentire i profumi delle cucine, che, come nella mia, variano ogni giorno. Per un semplice ordine alfabetico, oggi, sono passata prima da Paoletta, di Anice & Cannella e ciò che mi ha colpito non è stata una ricetta, ma un post sul plagio delle ricette (foto comprese). Vi suggerisco di leggerlo qui. Da lì, sono passata al blog di Adriano ed ho letto, con crescente indignazione, di altri episodi del genere, pertanto vi invito a leggere anche il suo post e quello di Lydia di Tzatziki a colazione.
Mentre mi chiedevo, come sia possibile che persone "illustri", che dovrebbero condividere la nostra stessa passione, si abbassino a "rubare" le idee e le intuizioni degli altri, sono ritornata sul blog di Paoletta, dove ho trovato il link per poter visionare l'allegato a Repubblica "incriminato" per la foto del Pan dei Santi.
Ancor prima di scorgere la foto in questione, sono stata colpita da un'altra fotografia, che, poche settimane fa mi ha talmente piacevolmente impressionato (insieme al racconto della ricetta), che non potevo non ricordarmene: è quella di Marjlet di Sogni di Zucchero, relativa alla ricetta delle Ossa di Morti. Non so se qualcuno se ne era accorto, ma ho appena inviato una mail alla diretta interessata, per avvertirla.
Ciò che resta, alla fine di questo post scritto di fretta, per il desiderio di diffondere al più presto queste notizie, è una grande amarezza, ma anche la consapevolezza che è nostro compito vigilare e difenderci, poichè non c'è più alcun limite a queste mancanze di rispetto.
Cosa ci spinge a non cogliere i frutti dalle piante dei vicini, anche se a portata di mano, o a non impossessarci di un oggetto trovato per caso, solo perchè, apparentemente, non ha padrone? Cos'è che ci spinge ad aver cura della cosa pubblica, anche se, sempre apparentemente, non ci appartiene? C'è un limite molto sottile tra ciò che è "nostro" e ciò che non lo è e risiede nel rispetto del prossimo, quando questo limite viene valicato, c'è bisogno di giustizia.

lunedì 26 ottobre 2009

L'Angelica di Imma



Anche se sono nella blogosfera da poco tempo, ho avuto modo già di apprezzare tante persone che condividono la mia passione e che, gestiscono i propri spazi con professionalità e leggerezza.
Uno dei blog che seguo spesso è quello di Imma, dalle cui ricette e relative foto, traspare sempre un enorme allegria; ogni esperimento sembra ben riuscito, quindi perchè non provare a ricreare qualcuno dei manicaretti che mi ha colpito di più? Avevo intuito, già al primo sguardo, che l'Angelica Express è una di quelle ricette versatili che ti salvano in calcio d'angolo ed ora che l'ho riprodotta, vi assicuro che è a prova di bomba, in particolare mi sono innamorata della pasta che credo utilizzerò molte altre volte.
Approfitto quindi per ringraziare Imma per aver condiviso questa meraviglia con noi, poichè la sua rivisitazione è il giusto compromesso tra un impasto lievitato a lungo e i tempi abbastanza ristretti della vita moderna.
Vi trascrivo interamente la spiegazione di Imma dell'impasto; per quanto riguarda il ripieno, io ho optato per zucchine ripassate in padella con la cipolla e mozzarella ben sgocciolata e devo dire che la scelta non è stata affatto male :)

Ingredienti:

Per la pasta:
400 gr farina Manitoba (io ho usato soltanto questa farina)
180 gr di latte
35 gr di olio extra vergine di oliva
22 gr di zucchero
sale q.b.
1 cubetto di lievito di birra
70 g di grana
1 uovo intero + 1 tuorlo per spennellare

Per il ripieno:
3 zucchine tonde tagliate a cubetti
mezza cipolla bianca
olio extra vergine di oliva
sale e pepe nero q.b.
menta fresca secondo i gusti
300g di mozzarella tagliata a cubetti e sgocciolata

Fare l'impasto con la farina, olio, l'uovo intero, il latte tiepido in cui è stato sciolto precedentemente il lievito e lo zucchero.Alla fine il sale.Fare una palla e lasciare lievitare 1 ora .Intanto soffriggere la cipolla in padella con l'olio;una volta che si sarà consumata,  aggiungere le zucchinee procedere con la cottura. Rovesciare la pasta sul tavolo infarinato e stenderla formando un rettangolo di 2-3 mm di spessore senza lavorarla. Pennellare di burro fuso, cospargere con il ripieno (prima le zucchine e poi uno strato di mozzarella).Arrotolare il lato più lungo. Tagliare questo rotolo a metà per il lungo, separare delicatamente i due pezzi e formare una treccia tenendo il lato tagliato all'esterno. Mettere su una teglia da forno e chiudere a ciambella.Fare lievitare coperta per 30-40 minuti (deve quasi raddoppiare), poi pennellare con l’uovo sbattuto col latte e cuocere in forno a 180° per circa mezz'ora (deve essere ben dorata).

Note: nella mia rivisitazione personale, per il sale e lo zucchero sono andata "ad occhio", al posto del grana ho usato il parmigiano, per spennellare ho utilizzato soltanto il latte. Inoltre, visto che non mi riusciva realizzare la treccia, ho disposto il rotolo direttamente in uno stampo a ciambella.



giovedì 22 ottobre 2009

Risotto gorgonzola e pere


Uff...oggi tanta pioggia ed una stanchezza cronica che mi assale quasi sempre tra il giovedì ed il venerdì, quando, quasi al termine della settimana, mi sommergono gli effetti di levataccie, studio, sonno non proprio tranquillo. Bhè, oggi è un pò così...per fortuna c'è la cucina, i cui sapori e profumi mi fanno ricordare quanto sia bello vivere ogni giorno, ammirare le bellezze del mondo che si trasforma nel corso delle stagioni, che mi rimette di buon umore ogni volta.
Questo risotto l'ho preparato pochi giorni fa e vi assicuro che la tentazione di mangiare il gorgonzola a pezzi, ben prima di preparare la ricetta, è stata davvero grande; ma ce l'ho fatta a trattenermi e credo proprio che ne sia valsa la pena, provare per credere ;-)

Ingredienti a "occhio":

700g di riso parboiled
200g di gorgonzola tagliato a pezzetti
1l di brodo vegetale
vino bianco (avrei messo il cognac, ma non ce l'avevo)
2 pere williams non troppo acerbe sbucciate e tagliate a cubetti piccoli (che ti scivolano un pò tra le mani e fanno quel buonissimo sapore con il formaggio....non mi ci fate pensare!)
un mucchietto di gherigli di noce ridotti in pezzetti
aglio
cipolla bianca
olio extravergine di oliva
burro
sale e pepe q.b

Preparazione:
Soffriggere, in una pentola a fondo spesso, l'aglio e la cipolla tritati, insieme all'olio ed un bel pezzo di burro, far rosolare fino a che la cipolla non si è consumata; aggiungere il riso, lasciarlo tostare e sfumare con il vino bianco. Continuare la cottura, bagnando, di tanto in tanto, con il brodo vegetale bollente.Regolare di sale e pepe. Una volta che il riso è giunto alla cottura desiderata, spegnere il fuoco, aggiungere i pezzetti di pera, mescolare e mantecare con il gorgonzola, fino a quando, grazie al calore, non si sarà sciolto.
Impiattare e spolverizzare con le noci: buon appetito!

P.S. Non so quanto ne avrei mangiato!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Ciccia Pasticcia  "...con un chicco di riso"

lunedì 19 ottobre 2009

Il mio cuore di maglia



Come ho già scritto in un vecchio post, esiste un meraviglioso progetto che si chiama Cuore di Maglia e che raccoglie copertine e corredini per i bambini meno fortunati. Dopo vari mesi da quando avevo deciso di aderire al progetto e dopo tanto lavoro, che ho potuto affrontare soltanto un pò alla volta, ho terminato la copertina che avevo scelto. Certo le mie mani non sono esperte e la copertina non è esente da piccole imperfezioni, ma spero che, l'amore e la volontà che ho messo nel farla, giungano a destinazione e compensino gli errori tecnici.
Il mio fidanzato dice che, sicuramente, ci sarà un bimbo avvolto dal  mio calore, attraverso la coperta e, a me, piace pensare che sia davvero così. Sono davvero soddisfatta, perchè ho affrontato tante peripezie per finirla, a circa tre quarti del lavoro mi si è anche smontato un ferro ed ho dovuto recuperare un pezzo di coperta che si era sfilato, insomma ce l'ho proprio messa tutta e adesso....devo solo spedirla! Buona settimana a tutti!


venerdì 16 ottobre 2009

La settimana delle quiche: fate largo a patate e galbanino!



In questa settimana ho preparato diverse quiche, per compleanni, onomastici o semplicemente per la cena di casa. Ho pensato di rendervi partecipi di questa mia "mania", postando la ricetta che ho preparato ieri sera, sfruttando gli ingredienti che avevo in casa e mantenendo un solo vincolo: niente carne, poichè l'ho fatta per mio fratello che non ne mangia. Il risultato è niente male, provatela!

Ingredienti:
un rotolo di pasta briseè già pronta
2 patate grandi
circa 200g di fette Galbanino o altro formaggio a pasta filata
olio extra vergine di oliva
sale
pepe
aromi vari (rosmarino,aglio,timo) secondo i gusti

Preparazione:
Lavare e sbucciare le patate; tagliarle a fette sottilissime con la mandolina e scottarle per 5 minuti in acqua bollente salata. Scolarle bene dall'acqua di cottura e condirle con gli aromi, un pizzico di sale, il pepe e l'olio, mescolare facendo attenzione a non romperle.
Rivestire una teglia rotonda con la pasta briseè che avremo lasciato fuori dal frigo per almeno 10 minuti, bucare il fondo con i rebbi di una forchetta e ricoprire il fondo con uno strato di fette di formaggio. Continuare con uno strato di patate e ripetere il procedimento ancora un'altra volta, in modo da ottenere due strati. Far colare sulla superficie l'olio rimasto nella terrina dove sono state condite le patate e ripiegare la pasta in eccesso sui bordi, formando un cordoncino.
Infornare a 200° in forno preriscaldato per circa 30 minuti: servire tiepida.

mercoledì 14 ottobre 2009

Quiche speck e patate


Dovete sapere che ho una particolare passione per le quiche, perchè si preparano abbastanza in fretta e  risolvono anche le cene più improvvisate, così ne sperimento sempre di nuove, leggendo qua e là e rivisitandole secondo i miei gusti o necessità.
Un pò di tempo fa, tramite Oggi Cucino io, ma originariamente da Ginger&Tomato, ho appreso di questa ricetta, così, alla prima occasione, l'ho sperimentata aggiustandola qua e là. Il risultato è stato molto soddisfacente, poichè la consistenza è asciutta e soda ed il sapore molto rustico:sicuramente da rifare, a voi il giudizio :)

Ingredienti:

una confezione di pasta sfoglia

4/5 patate a pasta gialla
150gr. di speck affettato e tritato grossolanamente
2 uova
100gr. di parmigiano grattugiato
sale e pepe nero q.b.

Preparazione:

Lavare le patate, sbucciarle e tagliarle a tocchetti, lessarle in abbondante acqua salata. Stendere la pasta sfoglia insieme alla carta forno, in una teglia, avendo cura di ricoprire anche i bordi laterali.Punzecchiare il fondo con una forchetta e trasferire la tortiera in frigo. In una terrina, sbattere le uova, lo speck ed il parmigiano grattugiato, mescolare e regolare di sale e di pepe secondo i gusti.
Disporre, sul fondo della teglia, le patate ben scolate dall'acqua di cottura, versarvi sopra il composto preparato e far cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 30-35 minuti. Si può servire la quiche sia tiepida che fredda.

lunedì 12 ottobre 2009

Flan di ricotta e cioccolato


La domenica mattina....profumi di cucina che si diffondono in tutta la casa, momenti di relax per poter sfogliare riviste di cucina davanti al mio the fumante o per parlare con mia madre o per accarezzare il cucciolotto di turno in casa, possibilità di concedersi libertà alimentari che non ricorrono in settimana. Bello, dunque, sarebbe, completare la colazione con un sapore genuino, fatto da me, curato e desiderato in ogni sua parte. La scorsa domenica è iniziata così...
In tutta la mia "carriera" culinaria, c'è un ingrediente che non mi ha mai tradito e che ha reso sempre al massimo in qualsiasi preparazione, dolce o salata che fosse. Sto parlando della ricotta: versatile e saporita, la trovo un'irrinunciabile alleata, anche dell'ultim'ora.
Era un pò che rimuginavo sul concorso Sunday morning di Juls' kitchen e non riuscivo a decidermi su quale ricetta sperimentare. Poi, riguardando tra i vecchi appunti che raccolgo da tanto e che sono diventati il mio bagaglio indispensabile, ho ritrovato la ricetta di un flan dolce che ho rivisitato, introducendo il cioccolato che, secondo me, con la ricotta ed il rhum, si sposa proprio bene. Ne è venuto fuori ciò che vedete in foto, anche se la cosa più invitante è stato il profumo di cannella che si è sprigionato dal forno durante la cottura e che mi ha messo tanta allegria.

Ingredienti per 8/10 cocotte da forno:

500g di ricotta vaccina freschissima
5 uova
un cucchiaio di farina 00
80g di zucchero semolato
un bicchierino di rhum bianco
150g di cioccolato fondente ridotto in pezzetti
zucchero a velo
cannella in polvere

Preparazione:

Setacciare la ricotta, se necessario, poi lavorarla, in una ciotola, insieme ad un uovo intero e quattro tuorli (tenendo da parte gli albumi). Incorporare la farina, lo zucchero ed un pizzico di cannella; aggiungere il cioccolato ed infine il rhum. Montare gli albumi a neve ferma ed incorporarli al composto, delicatamente, dal basso verso l'alto per non smontarli. Ungere le cocotte da forno con il burro e riempirle con il composto non superando i 3/4 del recipiente. Spolverizzare la superficie con lo zucchero a velo mescolato alla cannella; infornare in forno preriscaldato a 160° per circa 40 minuti. Lasciare intiepidire per 15 minuti, poi servire, altrimenti consumare freddi, sono ottimi anche in tal modo.

Note: l'indicazione di non riempire troppo le cocotte non è casuale, perché, per una magia lievitante delle uova e della ricotta, il dolce si espande, gonfiandosi fin alla superficie (è praticamente un sufflè).
Non omettete la spolverizzata di zucchero a velo e cannella, conferisce al flan la giusta dose di dolcezza che, altrimenti non avrebbe ed, inoltre, contribuisce a creare una sottilissima crosticina caramellata alla superficie.
Spero che vi piaccia!

Con questa ricetta partecipo al concorso Sunday Morning  di "Juls Kitchen" e sponsorizzato da Macchine Alimentari


sabato 10 ottobre 2009

Schiacciata rivisitata!


Nei giorni scorsi, mi aveva particolarmente colpito la ricetta della schiacciata uva fragola e noci che trovate nel blog di Milla ed avevo deciso di rifarla con l'uva fragola del mio giardino. Ma, purtroppo, di uva fragola ne è rimasta ben poca e così, ho deciso, all'ultimo momento di provare a rivisitarla, dandole un gusto più deciso. L'ho preparata modificando il ripieno ed utilizzando gocce di cioccolato e noci al posto degli ingredienti originali.
La pasta mi è piaciuta particolarmente e credo si possa, facilmente, utilizzare anche per altre preparazioni: grazie ancora Milla!
Per comodità vi riposto la ricetta con la sola modifica del ripieno ma in casa di Milla troverete tutti gli accorgimenti necessari, alla prossima e buon weekend!

Ingredienti per la pasta:

400 g di farina 0
20 g di lievito di birra
270 gr di acqua circa
80 g di zucchero
olio d'oliva
sale

Ingredienti per il ripieno:

200g di gherigli di noce
125g di gocce di cioccolato

Preparazione

Impastare la farina con l'acqua, il lievito ( sciolto in poca acqua tiepida) , lo zucchero, un pizzico di sale e l'olio per una decina di minuti fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.

Formare una palla, inciderla e metterla a lievitare per un paio d'ore. A questo punto riprendete l'impasto ( se appiccica ungetevi pure le mani e lavoratelo così) sgonfiatelo leggermente appiatitelo e e piegatelo in tre, girate di 90° e ripetete le pieghe, coprite a campana e lasciate lievitare altri 20 minuti. Trascorso il tempo prendete 2/3 dell'impasto e stendetelo su uno stampo precedentemente unto con poco olio, formate dei bordi alti, riempite con la maggior parte delle gocce di cioccolato, i gherigli di noce spezzettati grossolanamente, spolverizzate con lo zucchero e con un filo d'olio. Ricoprite con l'altra parte di pasta, pizzicando bene bene i bordi in modo da siglillare le due parti di pasta. Affondate le restanti gocce di cioccolato nella parte superiore della schiacciata, completate con abbondane zucchero e un altro giro di olio. A questo punto accendete il forno a 180°, i minuti che il forno impiegherà per raggiungere la temperatura serviranno alla schiacciata per lievitare ultriormente. Una volta caldo infornate fino a doratura per circa 45 minuti.

Nota: non fate asciugare troppo il dolce, altrimenti la schiacciata rischia di diventare troppo secca e di indurire.

mercoledì 7 ottobre 2009

10 cose che conosco di me!



Mumble mumble....Intanto, grazie a Iana che mi ha invitato a giocare.
Strano e difficile dover parlare di sè stessi, forse perchè non lo faccio spesso e così vi ho già detto qualcosa di me: in realtà, il titolo del post indica la prospettiva che assume per me il giochino, perchè più che dirvi 10 cose che non sapete di me, devo cercare 10 cose che sono certa mi appartengano. Comunque, bando alle ciance...si comincia!

1)Dicono di me che sono buona, posso, forse un pò presuntosamente, affermare che è la verità. Mi spiego meglio: ciò che colgo nelle persone che incontro è quasi sempre il lato positivo, mi è difficile serbare rancore e così spesso mi ritrovo ad essere "accusata" di non proteggermi abbastanza. So che non potrei essere diversa da come sono, perchè la vita è per me una favolosa scoperta e non lo sarebbe se non riuscissi a vedere il bello dinanzi a me.
2)Amo incondizionatamente gli animali, con una propensione particolare per i miei tre cagnoloni. Sono, da molti, definita San Francesco, perchè forse gli animali sentono l'amore che provo per loro e così, soprattutto quando incontro un cane randagio, di solito non scappa via. Giro con il portabagagli pieno di scatolette e croccantini in modo da aiutare chi incrocia il mio cammino, ma penso sia ancora troppo poco.
3)Sono credente e credo in un Dio che ho "sentito" da vicino, non per ciò che mi è stato detto o insegnato, ma per quello che Lui è riuscito a comunicare al mio cuore. Mi identifico particolarmente con la visione francescana della vita e ritengo un dono la letizia che mi lega alla mia fede.
4)Sono fidanzata, da tanto, tantissimo tempo, con un uomo che ha compreso ogni mio passo, che mi ha spronato a respirare quando sarebbe stato molto più facile mettere il capo sotto la sabbia, che crede in me più di quanto io creda in me stessa, che amo tanto e che un giorno, non troppo lontano, sposerò.
5)Ho una famiglia che mi ama, dalla Terra alla Luna, nel senso che non tutti quelli che mi amano sono fisicamente qui con me. Credo che non potrei vivere senza sapere di poterli avere accanto, poichè ognuno di loro fa parte della mia carne e dei miei giorni.
6)Ho pochi amici, ma di quelli veri, di quelli che ti capiscono prima che tu parli, di quelli con cui non ti vergogni dei tuoi difetti, di quelli che, se guardi indietro, ci sono sempre stati.
7)Non so ancora quale sia la mia strada: mi sto laureando in Ingegneria ed ho particolare propensione per la grafica ed il web, mi piace la fotografia e spero, prima o poi, di potermi specializzare.Da autodidatta, sto imparando a lavorare a maglia ed uncinetto e mi rilassa molto vedere le mie creazioni prendere forma, ma il mio vero amore è la cucina, intesa come l'unico regno dove non mi senta fuori posto, o non abbastanza brava, o non abbastanza in tempo.
8)Amo la natura, incantevole ed imprevedibile nelle sue meraviglie e non c'è luogo più felice, per me, del mio giardino, nei pomeriggi d'autunno o di primavera, quando con i miei cani, passeggio lungo il viale assaporando i miei pensieri.
9)Con gli anni sono diventata più irascibile. Per quanto sono calma, tanto riesco ad essere furiosa e credo che la vita non mi abbia fatto molto bene in tal senso.
10)Ho paura della morte, soprattutto della morte di chi mi sta accanto, perchè sono consapevole della fragilità del mio cuore che vive per scorgere lo stesso mio sorriso negli occhi di chi amo.

Questa sono io, riassunta, rielaborata e spero non troppo noiosa. Ora tocca a Sabrine, Milla e Marjlet

martedì 6 ottobre 2009

Risotto alla birra e zafferano

Nonostante sia a dieta, chissà perchè finisce sempre che organizziamo qualche cena con gli amici e, siccome a me e mia sorella piace cucinare, ogni occasione è buona per sperimentare nuove ricette.
Questa l'avevo pensata in origine solo con birra scura e zafferano, ma nel pomeriggio mi hanno regalato due funghi porcini ed ho pensato: "che faccio, non li utilizzo?". Purtroppo erano pochi, quindi la prossima volta ne userò di più: il risultato è stato ottimo, anche se la foto non rende giustizia, ma quando si hanno una decina di commensali a cena, non è semplice riuscire a fare qualche foto decente :(
A voi la ricetta!

Ingredienti:

1 kg di riso parboiled
una birra scura da 33cl (io ho utilizzato la Guinness)
4 porcini (io ne avevo solo due)
scalogno
aglio
3 bustine di zafferano
brodo vegetale filtrato
olio extravergine di oliva
burro
sale
parmigiano

Preparare la base del risotto con lo scalogno e l'aglio grattugiati, metterli in una capiente pentola a fondo spesso con olio ed un pezzo di burro, far soffriggere e consumare a fuoco basso.
Appena la base è pronta, sfumare con metà della birra, dopodichè tostare il riso in pentola. Procedere con la cottura come per un classico risotto, aggiungendo il brodo un pò alla volta e mescolando delicatamente. Quasi  a cottura ultimata, sfumare con la birra rimasta e aggiungere i porcini tagliati a pezzetti.
Sciogliere lo zafferano in un mestolino di brodo ed aggiungerlo al risotto.
A fuoco spento e cottura ultimata, mantecare il riso con un pò di burro e poco parmigiano (se non volete coprire il sapore dei funghi potete ometterlo completamente).
Lasciare riposare per cinque minuti e servire caldo.
Buon martedì!

domenica 4 ottobre 2009

Tiramisù ubriaco al cioccolato bianco







Domani inizia una nuova settimana, probabilmente più piena della precedente, così ho deciso di concedermi un post goloso durante questa domenica soleggiata e tranquilla (almeno da me).
Incuriosita dal contest indetto da FrancescaV ho pensato: ma perchè non ci provi anche tu, è un bel gioco, no?
Così eccomi qui, the day after la mia nuova invenzione, sembra che ai commensali che l'hanno provata sia piaciuta, a voi l'opinione!

Ingredienti per 12 bicchierini (poi dipende da quanto siano grandi i vostri bicchierini :) )

Per la base al cioccolato:
3 uova
200g di zucchero bianco
100g di burro
75g di fecola di patate
75g di farina 00
75g di cacao amaro
1 bustina di lievito chimico per dolci
un bicchiere di latte
un pizzico di sale

Per la crema al cioccolato bianco:
200g di cioccolato bianco
200g di panna per dolci
4 uova
2 cucchiaini di miele

Per la bagna:
caffè espresso per circa 12 tazzine
rhum bianco

Per la composizione del dolce:
granella di nocciole rigorosamente non trattate

Preparazione della base:
In una terrina montare gli albumi a neve ferma con l'aggiunta di un pizzico di sale; da parte, montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere il burro sciolto, la fecola, la farina, il cacao ed infine gli albumi precedentemente montati.
Versare in una teglia rettangolare precedentemente imburrata ed infarinata, non eccessivamente grande, in modo che la base risulti abbastanza alta dopo la cottura. Infornare in forno preriscaldato a 180° e far cuocere per circa 45 minuti.
Quando la base sarà raffreddata, ricavare con l'aiuto di un coppapasta tondo 12 dischi e disporli sul fondo dei bicchieri.
Preparazione della crema:
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco, montare, in una terrina la panna, in un'altra gli albumi a neve ferma ed in un'altra ancora i tuorli con il miele. Aggiungere al composto di tuorli, il cioccolato intiepidito, amalgamare ed incorporare, dal basso verso l'alto, prima la panna montata e poi gli albumi.
Montaggio del dolce:
Bagnare la base al cioccolato con il caffè mescolato al rhum (abbiate cura di non preparare un caffè troppo carico, altrimenti rischiate di coprire gli altri sapori).
Disporre sulla base uno strato consistente di granella di nocciole,ricoprire con la crema al cioccolato bianco e guarnire con un'ulteriore spolverata di granella.
Far riposare in frigo per un paio d'ore prima di servire.

Note:
Ciò che ripeto sempre è che una ricetta diventa particolarmente buona se gli ingredienti sono di alta qualità, quindi è necessario, per questo dolce, che il cioccolato bianco che usate sia buono, che le uova siano freschissime e che il cacao per la base sia fondente almeno al 70% (la base deve venire più "nera" possibile).
Infine, le nocciole devono essere selvatiche, per fortuna il mio giardino ne produce spontaneamente di ottime.
La granella che ho ricavato, non è troppo fine, perchè mi piaceva che lo strato croccante che si crea tra la base e la crema fosse ben riconoscibile al palato.
Buon appetito e buona prossima settimana!

Naturalmente, con questa ricetta partecipo al contest di FrancescaV


sabato 3 ottobre 2009

The dal mondo



Come avrete potuto capire dal titolo del blog, sono un'appassionata di the e, ogni volta che ne ho la possibilità, cerco di provare nuovi gusti. Ormai a chi mi conosce bene, questa passione è ben nota, così nel giro di un paio di mesi, ho ricevuto regali in tema da due parti diverse del mondo.
Dal viaggio a Parigi di due cugine, mi è giunto l'Afternoon tea della Fauchon del quale vi segnalo il sito davvero suggestivo: è un the particolarmente profumato, a base di the nero, petali di rose e pezzi di agrumi disidratati. L'ho trovato molto adatto all'abbinamento con i dolci, in particolar modo con quelli di cioccolato; vi consiglio di provarlo, non è detto che anche io non mi faccia un bel regalo di Natale.
Dal viaggio di mia sorella alle Mauritius, ho invece ricevuto ben tre tipi di the bois cheri prodotti direttamente sull'isola: quello nero tradizionale, quello aromatizzato alla vaniglia che viene coltivata in grandi quantità e quello alla pera e vaniglia. Fino ad ora ho provato soltanto quest'ultimo e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Di gusto più deciso di quanto mi aspettassi, si sposa perfettamente anche ad una cena succulenta o, meglio ancora ad un rilassante dopocena.
Spero di avervi incuriosito...alla prossima!

giovedì 1 ottobre 2009

Ciambellone semplice


Dite la verità, avere un panettone casalingo per colazione, fa tutto un altro effetto.Ogni tanto vado in malinconia da mancanza di dolci, nel senso che mi manca prepararli, così, visto che sono a dieta, ho optato per una ricetta con poche calorie, ve la posto di seguito.

Ingredienti:
4 uova intere
150g di latte
200g di zucchero
100g di burro fuso
500g di farina
1 bustina di lievito chimico per dolci
Un pizzico di sale
Il succo e la buccia grattugiata di un limone

Preparazione:
Preriscaldare il forno a 180°, montare le uova fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungere pian piano tutti gli altri ingredienti e, quando il forno avrà raggiunto la temperatura, unire al composto il lievito e versare tutto in una teglia da ciambellone, precedentemente imburrata ed infarinata. Cuocere per circa 45 minuti.
Note: Non fate asciugare troppo il dolce, altrimenti la crosta esterna diventa troppo dura.Buon appetito!

giovedì 24 settembre 2009

I miei primi Granny Square


Ormai ci sto prendendo la mano: certo sono ancora agli inizi, ma l’uncinetto mi piace, anche perché, almeno su questo tipo di lavori, il risultato è molto più immediato.Dopo aver consultato vari articoli in rete, italiani e stranieri, mi sono innamorata dei Granny Square, ossia di quelle piastrelle che, opportunamente combinate, danno luogo a bellissimi lavori, come borse, coperte e chi più ne ha più ne metta!Vi lascio quindi le indicazioni per il lavoro in foto: la prossima volta, proverò a cimentarmi nell’alternanza dei colori, credo che verranno molto più belli!

Pattern:
Lavorare 4 punti catenella e chiuderli ad anello.
1° giro: Lavorare 3 catenelle; nell’anello che si è formato con i punti catenella del passo precedente, lavorare 2 maglie alte, poi proseguire il lavoro con 2 punti catenella e di nuovo *3 maglie alte nell’anello e due punti catenella*. Ripetere da * a * per altre due volte. Terminare il giro con una maglia bassissima. Avremo ottenuto un disegno intervallato da quattro spazi.
2° giro: Per chiudere al meglio eventuali buchi non voluti, lavorare 3 maglie bassissime nelle seguenti maglie corrispondenti del giro precedente. Ci troveremo adesso a lavorare nel primo spazio che si è formato nel giro precedente; in questo lavorare 3 punti catenella, 2 maglie alte, 2 punti catenella, 3 maglie alte, 1 punto catenella. Si sarà formato il primo angolo. Nel prossimo spazio lavorare *3 maglie alte, 2 punti catenella, 3 maglie alte, 1 punto catenella*. Lavorare da * a * fino al termine del giro e chiudere con una maglia bassissima.
3° giro: Nuovamente, per chiudere al meglio eventuali buchi non voluti, lavorare 3 maglie bassissime nelle seguenti maglie corrispondenti del giro precedente.Nel primo spazio che si presenta, (che deve trovarsi sull’angolo) lavorare 3 punti catenella, 2 maglie alte, 2 punti catenella, 3 maglie alte, 1 punto catenella. La situazione che si presenta è questa: ci sono alcuni spazi posti sugli angoli, che chiameremo SA e alcuni spazi posti al centro dei lati, che chiameremo SC.In tutti gli SC lavorare 3 maglie alte, 1 punto catenella; in tutti gli SA lavorare 3 maglie alte, 2 punti catenella, 3 maglie alte, 1 punto catenella, fino a terminare il giro.Chiudere con una maglia bassissima.
Per ottenere la grandezza dei granny square in foto, ripetere un’altra volta il terzo giro.Non esagerate con i giri, perché quanto più è grande la piastrella, più tende a deformarsi.Belli no?