giovedì 28 ottobre 2010

Cornetti alla mozzarella, ovvero panzerotti golosi!

Ci sono giorni in cui ti svegli costretta a rinvenire dal suono assordante della sveglia, in cui il freddo sopraggiunto all'improvviso ti coglie come una sferzata sul viso; ci sono volte in cui ti rendi conto che, forse, è giunto il momento di dormire un pò in più, al calduccio sotto le coperte, ma sai che, almeno per i prossimi tre giorni, non ne avrai la possibilità. Ecco, quel giorno per me è arrivato e stamattina, credetemi, sento sulle spalle una coltre di stanchezza che non riesco a spazzare via.
Mi consolano i bei colori, le atmosfere calde ed accoglienti e, perchè no, i buoni profumi in cucina; a tal proposito, oggi vi propongo una ricettina veloce e molto soddisfacente che ho preparato un pò di giorni fa (oggi non ce l'avrei fatta), con gli ingredienti che avevo in frigo, per tentare di cucinare qualcosa di gustoso che piacesse anche a mio fratello, il quale non mangia carne.
La sensazione tattile è perfetta, per non parlare del profumo: non vi nego che mi stavo ustionando nell'irresistibile desiderio di mangiarne uno caldo, magari voi aspettate che intiepidiscano =)
Le dosi sono, favolosamente, ad occhio, perciò abbondate quanto volete.
Spero che vi piacciano, un abbraccio!

Cornetti alla mozzarella

Ingredienti

due rotoli di pasta sfoglia fresca
mozzarella tagliata a cubetti e sgocciolata
ricotta vaccina
parmigiano grattugiato
sale
pepe
basilico fresco a pezzetti

Preparazione

In una terrina, amalgamare tutti gli ingredienti e lasciare riposare l'impasto per circa venti minuti.
Intanto, dai rotoli di pasta sfoglia, ricavare dei dischi aiutandosi con uno stampino tondo o con un bicchiere; disporre su ciascun disco un cucchiaino abbondante di ripieno, ripiegare la pasta a mezza luna e sigillare bene i bordi. Infornare in forno preriscaldato a 200° per circa venti minuti. Servire tiepidi o freddi.

Ricordate che oggi scade il blog candy di Imma: vi invito quindi a passare da lei, a presto!

sabato 23 ottobre 2010

Brown....ies!!!



L'autunno ci incanta con i suoi colori magici, l'arancio, il verde muschio, il marrone e tutto intorno a noi assume un aria favolosamente country.
In tema di colori caldi, ho pensato di provare una ricetta che avevo già adocchiato da un pò e che appartiene alla famosissima e, per me, molto simpatica Nigella Lawson: i brownies! 
Questi dolcetti americani hanno la peculiarità di essere semplici da preparare, si realizzano infatti in un unico "panettone", per poi essere tagliati ed assaporati anche singolarmente. Ho sperimentato che, se ben tenuti, si mantengono per più giorni e fanno sempre una bellissima figura. Io ho utilizzato solo gocce di cioccolato fondente, ma la ricetta prevede anche quelle di cioccolato bianco. Li rifarò sicuramente: intanto ve li offro per il the del sabato pomeriggio e vi auguro un sereno weekend. Un abbraccio a tutti!


Brownies 
Ingredienti

375 gr di burro
350 gr di cioccolato fondente
350 gr di zucchero semolato
225 gr di farina 00 setacciata
100 gr di gocce di cioccolato fondente
100 gr di gocce di cioccolato bianco
6 uova
1cucchiaio di essenza di vaniglia
1 pizzico di sale

Preparazione

Sciogliere in una pentola il burro con il cioccolato fondente, togliere dal fuoco, far intiepidire ed aggiungere un uovo alla volta, la vanillina, il sale, lo zucchero ed infine le gocce di cioccolato. Amalgamare bene fino ad ottenere una massa consistente. Versare il composto in una teglia rettangolare rivestita con carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti.
Una volta raffreddato, tagliare a rettangoli e servire.

giovedì 21 ottobre 2010

Vecchi ritorni e nuovi arrivi...


...Già, vecchi ritorni... Dopo un mese di assenza ritorno al mio blog, con la speranza di esservi mancata, anche se qualcuno non ha resistito e si è cancellato dai miei sostenitori, pazienza :), si sa il mondo virtuale è incostante.
Ho pensato spesso a come sarebbe stato non avere più la possibilità di aggiornare questo piccolo mondo che ho creato da un pò e sono giunta alla conclusione che il mio blog è una delle poche mie creature che posso gestire senza preoccuparmi di quanto sia utile. E' semplicemente la trasposizione delle mie passioni e mi rende felice sapere di poterle condividere.
Certo, sarebbe bello avere tante persone che mi seguono, che si interessano a ciò che propongo, significherebbe quasi avere tanti nuovi amici, ma sono fiduciosa che, un giorno, questo possa accadere.
Questo lunghissimo mese, come già si preannunciava, è stato denso di eventi e forse, anche se il collegamento internet me lo avesse permesso, non avrei potuto scrivere quanto mi sarebbe piaciuto fare.
Mi piacerebbe aggiornarvi in una volta sola su tutte le novità che ci sono, ma credo che significherebbe non dare il giusto peso alle cose; oggi, infatti, voglio parlare soprattutto di un'immensa gioia che ha riempito la nostra casa e che ci sta iniziando a ruoli non ancora ricoperti fino ad ora.
L'undici ottobre, in una notte piovosa, alle 4:41, mia sorella ha dato alla luce una creatura meravigliosa, un bimbo che si è materializzato nel mio inconscio con una determinazione senza pari; fino a quella notte era stato un'idea, un'attesa sconosciuta, ma è bastato qualche minuto perchè si trasformasse in una presenza ormai irrinunciabile nella mia esistenza.
I giorni che ho trascorso con mia sorella in ospedale sono stati attimi preziosi che serberò sempre nel mio cuore ed ogni volta che prendo in braccio il mio primo nipotino, quando sento il suo profumo di infanzia, quando lui stringe le mie dita realizzo il miracolo della sua nascita.
Nei mesi di attesa ho pensato di creare per lui la copertina che vedete nelle foto, affinchè potesse, attraverso di essa, venire a conoscenza di quanto lo abbiamo desiderato; mi piace pensare che, un giorno, da grande, lui possa sapere, attraverso mia sorella, che quella copertina gli appartiene, che la zia Nicol l'ha fatta per lui, così come noi, attraverso  mamma, abbiamo saputo di averne una ciascuno fatta con le sue mani.
La coperta è realizzata ai ferri, seguendo uno schema presente in una raccolta comprata un pò di tempo fa; non è di difficile realizzazione, ma richiede attenzione nella lavorazione delle noccioline e del bordo che, lavorato separatamente, viene cucito alla fine intorno alla base.
Spero che vi piaccia e che, soprattutto, sia degna della vostra attesa: un abbraccio!

martedì 21 settembre 2010

Semplicemente…pizza!

L’autunno è alle porte e, con la sua venuta, ritorna la voglia di accendere il forno e tuffarsi in qualche nuova, calda avventura.
Già da una settimana, avevo previsto di preparare la pizza, poi, per vari imprevisti, non ci sono riuscita; così, dopo aver concordato con mio fratello la serata giusta, ieri pomeriggio mi sono messa al lavoro ed il risultato è stato davvero soddisfacente.
Ho apportato qualche variazione alla pasta da pizza classica (mettendo insieme varie ricette) perché, non avendo il forno a legna, la consistenza dopo la cottura risultava sempre biscottata; con queste modifiche ho raggiunto il risultato desiderato e vi confesso che ne ho mangiato un pezzo avanzato stamattina con grande golosità, perché è rimasta morbidissima.
La dose che ho utilizzato è il doppio di quella riportata; sono venute due teglie rettangolari (credo, all’incirca, una di 60 cm e una di 70 cm), la più grande l’ho condita come una margherita normale, l’altra, come potete vedere dalla foto, con i pomodorini freschi.
Sono davvero contenta del risultato ottenuto: la rifarò presto, magari provando qualche condimento particolare. Baci!



Pizza con pomodorini

 
Ingredienti

Per la pasta da pizza

500g di farina 00
Una grossa patata
Due cucchiai di olio extravergine di oliva
Un cucchiaio di zucchero
Sale q.b.
Un cubetto di lievito di birra
Acqua di cottura della patata

 
Per il condimento

 
Una ventina di pomodorini datterini
Olio extravergine di oliva
Sale
Origano


Preparazione

Sulla spianatoia di legno, disporre la farina a fontana ed amalgamarla con il sale e lo zucchero; unire la patata lessata e schiacciata con lo schiacciapatate, l’olio, il lievito sciolto con un po’ di acqua di cottura (io l’ho stemperata con acqua fredda per rendere il liquido tiepido) ed impastare energicamente, aggiungendo altra acqua, un po’ alla volta, fino ad ottenere una pasta liscia e soda. Lasciar lievitare per almeno un’ora e mezza, poi stendere la pasta in una teglia oliata, ricoprirla con i pomodorini tagliati a spicchi e conditi con olio e sale. Ultimare il condimento con un filo di olio e abbondante origano e far lievitare per un’altra mezz’ora. Infornare a 250°, in forno statico preriscaldato, per circa 30 minuti.

E’ importante che il forno sia veramente caldo. Per la versione margherita classica, ho fatto soffriggere in una padella due spicchi di aglio con l’olio, poi ho aggiunto della polpa di pomodoro, l’ho fatta cuocere bene ed ho aggiunto, alla fine, sale ed origano (o basilico, se volete). Ho ricoperto la pasta con questo condimento e, dopo averla fatta riposare, l’ho infornata, dopo dieci minuti, ho aggiunto la mozzarella tagliata a cubetti ed ho ultimato la cottura. Buon appetito!



lunedì 13 settembre 2010

Ciambellone a colazione...

Risveglio forzato dopo una notte agitata: sarà stato il cibo di ieri sera (ho cenato insieme ad alcuni amici e si sa, quando si è in compagnia, si esagera sempre), sarà stato il pensiero di dover iniziare un’altra settimana di lavori in casa, fatto sta che alle 6:45 ero in piedi ad attendere l’arrivo dei muratori. Di Internet ancora non se ne parla, tra episodi di terrorismo telefonico della compagnia che sto tentando di lasciare e tempi tecnici da dover attendere; mi consolo guardando di sfuggita i vostri blog dal computer del mio fidanzato ed attendo pazientemente il ritorno del collegamento con il mondo virtuale.





Accennavo alla cena di ieri sera: la mia amica Vale ha preparato gnocchi di patate al forno (molto buoni), ma io non potevo presentarmi a mani vuote, così ho pensato di fare un dolce semplice, utilizzando gli ingredienti che avevo in casa in una qualunque domenica pomeriggio. Ne è venuto fuori questo ciambellone che non sono riuscita a mangiare ieri sera ma, che, mi ha accompagnato piacevolmente durante la colazione di questa mattina: risulta morbido grazie alla presenza dell’olio di oliva e particolarmente gustoso per l’utilizzo del cacao. Spero lo proviate perché non richiede particolare impegno né tempi troppo lunghi, quindi è ancora più interessante. Baci e buona giornata!





Ciambellone bigusto



Ingredienti

250g di farina 00

250 g di zucchero semolato

3 uova intere

un bicchiere di acqua a temperatura ambiente

un bicchiere di olio di oliva

una bustina di lievito chimico per dolci

30g circa di cacao amaro





Preparazione

 

Montare, con l’ausilio delle fruste elettriche, le uova con lo zucchero, aggiungere l’olio, l’acqua e la farina e continuare a montare; unire il lievito e mescolare. Disporre metà del composto in una teglia per ciambellani precedentemente imburrata ed infarinata, incorporare all’altra metà il cacao amaro e versarlo sull’altro composto. Con la punta di un coltello disegnare dei cerchi nella pasta per creare l’effetto marmorizzato; infornare a 190°, in forno preriscaldato, per circa 45 minuti. Lasciare raffreddare, sformare e servire.



Buon appetito!



giovedì 2 settembre 2010

Settembre…liquori, impegni e problemi con la rete!




Cari food blogger, la mia latitanza di ormai quindici giorni è, mio malgrado, forzata, per una serie di motivi che cercherò, in breve di spiegarvi.
Dovendo attivare un abbonamento internet con un altro gestore, devo aspettare circa un mese per avere a disposizione la nuova linea, così non posso collegarmi quando voglio e devo approfittare, quando posso, del pc del mio fidanzato per aggiornare il blog o soltanto per controllare la posta elettronica.
In questi giorni di regressione all’età pre-Internettiana, mi sono resa conto di quanto la rete sia diventata indispensabile nella vita di tutti i giorni, non per ciondolare inutilmente davanti al computer, ma piuttosto per ricercare notizie utili e per seguire, maggiormente da vicino, le persone con le quali non si ha un contatto diretto, come voi.
Perdonatemi, quindi, se non riesco a lasciarvi commenti, sappiate che, appena posso, giro velocemente tra di voi, almeno per vedere quali gustose ricette avete preparato nelle vostre case.
Inoltre, questo è un periodo davvero pieno, perché ci sono i muratori in giro per casa per vari lavori da terminare (il motivo ve lo spiegherò un po’ più in là); avrei voluto da tempo, infatti, postare questa ricetta, ma solo ora ho trovato la calma per fare una foto decente e scrivere un post adatto.
Vi consiglio vivamente di provare a rifare questo liquore che, ormai da due anni, è divenuto il mio cavallo di battaglia (grazie alla mia amica Marina che mi ha dato la ricetta): è ottimo e tutti si aspettano, ogni volta, che ne tiri fuori una bottiglia. Certo il periodo ideale per farlo è da Giugno a Settembre, quando le foglie dell’amareno sono ancora verdi, ma se siete fortunate ed il vostro albero resiste ancora, provateci subito e fatemi sapere. Vi abbraccio, spero di ritornare a pieno ritmo al più presto!



Cherry (Liquore di amarene)



Ingredienti

300 foglie verdi di amareno
2,8 Kg di zucchero semolato
5 l di buon vino rosso
1 l di alcool a 90°



Preparazione

Cogliere la foglie di amareno e lavarle accuratamente, lasciandole scolare dall’acqua per circa mezz’ora; metterle in una pentola di acciaio inox ed aggiungere il vino rosso. Lasciare in infusione per due giorni.
Trascorsi i due giorni, togliere le foglie dall’infuso, aggiungere lo zucchero e porre a cuocere sul fuoco fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto ed il vino non si sarà un po’ ristretto.
Questa è la parte più bella perché la cucina si riempirà di un profumo inebriante (attenti a non ubriacarvi).
Lasciar raffreddare; unire l’alcool al composto ed imbottigliare; può essere consumato già il giorno successivo. Conservare in luogo buio.


sabato 14 agosto 2010

La scia di una cometa...

Quando ero piccola e pensavo alla cometa, cercavo di immaginare la coda scintillante di questa stella per capire quale misteriosa magia la rendesse possibile. Se poi, la associavo al Natale, tutto diveniva ancora più straordinario: come faceva quella stella a sapere che sarebbe arrivato Gesù?
Oggi le comete vengono studiate dagli astronomi con molta più razionalità, ma, per me, non hanno perso la loro magia: per questo, quando c'è un qualsiasi richiamo ad esse, la mia attenzione viene sollecitata particolarmente.


Questa volta, la cometa che mi ha attratto è davvero fascinosa: riguarda i bambini ed i pasticci in cucina: come si può ignorarla? Sapete bene che sto parlando della Cometa pasticciona, encomiabile iniziativa di Mara e di Albertone che, in collaborazione con Cometa A.S.M.M.E., cercano di aiutare i bambini colpiti da malattie metaboliche.
Ho pensato molto a cosa preparare, perchè la ricetta doveva essere semplice ed appetibile per i bambini. Io non ho ancora figli miei, ma amo molto i bimbi e credo che ce ne siano moltissimi che hanno bisogno del nostro amore.
Quasi in extremis, ho deciso di preparare questi bicchierini al gelato: se ne vedono molti in giro e le riviste del settore ne sono piene, questa quindi è solo una mia versione rivisitata. Come contenitore ho utilizzato dei normalissimi bicchierini da caffè di plastica: non avevo le formine adatte. L'elemento croccante credo sia il punto forte di questa preparazione: credevo di non riuscirli a sformare dopo averli tolti dal freezer, ma basta passarli velocemente nell'acqua calda ed il gioco è fatto. Sono tornata bambina mangiandoli: la sensazione di aver creato un gelato mi è piaciuta davvero tantissimo =) Quelli che, di voi, hanno la gelatiera, potrebbero utilizzare un gelato fatto con le proprie mani, sicuramente, il risultato sarà ancora più buono.
Baci a tutti!



Gelo-stecchi ai cereali

Ingredienti per circa 12 bicchierini

500g di gelato fior di latte
palline di cioccolato ai cereali
biscotti togo cream fondente (o qualsiasi altro a bastoncino)

Preparazione

Lavorare il gelato con le palline al cioccolato (metterne secondo i gusti, ma non eccedere troppo), riempire i bicchierini ed infilare in ciascuno di essi un biscotto come bastoncino. Mettere in freezer a gelare; sformare i gelo stecchi e riporre di nuovo in freezer fino al momento di servire. Buon appetito!


giovedì 12 agosto 2010

Morbidi e rustici sapori

Cari foodblogger, il tempo in questi giorni sembra mutare con estrema facilità, così repentinamente come, troppo spesso, cambia il nostro umore. Qualche giorno abbiamo voglia di cibi freschi, altri invece desidereremmo un caldo ed avvolgente forno-profumo o semplicemente cerchiamo la ricetta adatta a smaltire qualche ingrediente rimasto ad aspettare, pazientemente, in frigo.
Nel mio caso, stiamo parlando della terza ipotesi che si è ben sposata con un improvviso invito a cena a casa di mia sorella, dove mi sono presentata con lo spoon cake (fa sempre un figurone) e con questa morbida torta rustica la cui ricetta la devo a mia madre.
Grazie alla presenza di molto latte, l'impasto risulta particolarmente morbido ed il suo sapore si sposa bene, a mio parere, con una buona birra rossa (forse perchè è la mia preferita?) =)
Attendo, come sempre i vostri commenti, non credo che siate tutti in ferie, a presto!


Torta rustica 

Ingredienti

500g di farina 00
5 uova 
80g di burro
circa 500ml di latte
sale 
pepe nero
300g di formaggio svizzero a cubetti
un'abbondante grattugiata di parmigiano
200g di salame a pezzetti (molto meglio se casereccio)
2 bustine di lievito istantaneo per torte salate

Preparazione

Mescolare la farina con le uova, aggiungere il burro fuso continuando ad amalgamare e poi, pian piano gli altri ingredienti, lasciando i formaggi ed il salame per ultimi. La consistenza deve essere abbastanza morbida; riempire, con il composto, una teglia rotonda, dai bordi alti, imburrata ed infarinata ed infornare a 180° per circa 50 minuti. Far raffreddare prima di servire.
Buon appetito!





domenica 8 agosto 2010

Sentore di felicità...

Ogni tanto, si prepara una ricetta e si ha immediatamente la sensazione di cucinare un capolavoro e più si va avanti con la preparazione, più la sensazione diventa realtà.
Ecco, a me è successo preparando la ricetta postata da Nadia qualche mese fa, che serbavo nel mio raccoglitore aspettando il momento giusto per prepararla.
In occasione del compleanno del mio fidanzato (al quale piacciono moltissimo i cannoli siciliani), ho pensato di provare a rifarla, anche se, come sempre, l'ho rivisitata secondo i miei gusti ed il risultato è stato eccezionale; ho modificato la base, utilizzando una pasta frolla al cacao, nel ripieno ho omesso le scorzette candite di arancia e come decorazione ho usato una miscela di pistacchi e scaglie di cioccolato. Credo che la rifarò spesso, anche perchè il connubio tra una fetta di questa crostata ed un ottimo the caldo a colazione è un'emozione indescrivibile. Grazie Nadia, un bacio.
Per la ricetta originale passate dalla creatrice, per provare la mia rivisitazione, seguite le istruzioni =)


Torta sensazione di cannolo siciliano...bis

Ingredienti

Per la frolla al cioccolato

300g di farina 00
150g di burro 
50g di cacao amaro
150g di zucchero semolato
1 bustina di lievito chimico per dolci
2 uova intere
un pizzico di sale

Per il ripieno

500 g di ricotta di pecora freschissima
300 grammi di zucchero
1 pizzico di cannella macinata
75 g circa di gocce di cioccolato fondente

Per guarnire

granella di pistacchi
scaglie di cioccolato fondente


Preparazione

Preparare la crema di ricotta il giorno prima, come consigliato da Nadia, amalgamando bene gli ingredienti e riponendo il ripieno in un contenitore chiuso che andrà conservato in frigo fino alla preparazione.
Per la base: lavorare velocemente il burro con lo zucchero, aggiungere la farina, le uova, il cacao ed infine il lievito amalgamando bene gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia: lasciare riposare in frigo per mezz'ora.
Stendere ad uno spessore di 2-3 mm e foderare una teglia rotonda, da forno, di circa 24 cm di diametro, rivestita di carta forno; procedere alla cottura in bianco del guscio, a 180° in forno preriscaldato, (con l'ausilio di carta forno e legumi secchi) per 15 minuti, estrarre, eliminare la carta ed i legumi e lasciare asciugare in forno per altri 10 minuti. Una volta tolta la base dal forno, premere la superficie leggermente con le mani e lasciare raffreddare. Conservare in frigo fino al momento dell'utilizzo.
Farcire con il ripieno e ricoprire con la miscela di granella di pistacchi e scaglie di cioccolato. Conservare in frigo nella parte meno fredda, in modo da permettere alla ricotta di assestarsi, poichè con questo caldo, lasciata a temperatura ambiente, tenderebbe a perdere la consistenza.
Vi consiglio vivamente di rifarla =) Buon appetito!



martedì 3 agosto 2010

Riso venere alla marinara

Eccomi ritornata da questi lunghi giorni di emozioni e sonni rigeneratori con una ricetta che, già da un pò, mi frullava nella testa; avevo comprato questo riso da tempo (non è scaduto, non temete) sapendo di volerlo cucinare con il pesce, ma stavo ancora elaborando la ricetta giusta. Sabato scorso ho deciso di cucinarlo, per rilassarmi e premiarmi del lavoro fatto; io credo che sia venuto proprio bene, ma ho scoperto che mi piace anche   mangiato al naturale, lesso e con tanto amido, perchè il suo profumo è davvero particolare.
Per la ricetta ho utilizzato il wok, che mi è sembrato la pentola più adatta ad amalgamare i vari sapori.
Approfitto per partecipare alla meravigliosa raccolta di Manuela, per fortuna, ne ha prorogato la scadenza, perchè con tutte le cose che ho avuto da fare, non mi era riuscito ancora di partecipare. Un abbraccio a tutte!


Riso venere alla marinara

Ingredienti per 4 persone

500g di riso venere
aglio
olio extra vergine di oliva
prezzemolo fresco
spumante secco
misto per risotti surgelato
scampi freschi
alette di calamari fresche
gamberetti

Preparazione

Scaldare nel wok, a fuoco medio, l'aglio sbucciato e l'olio e far soffriggere per qualche minuto, aggiungere gli scampi lavati e puliti e far andare per altri cinque minuti, in modo da cominciare ad insaporire la base. A questo punto, aggiungere il misto per risotti, ancora surgelato e far cuocere fino a quando il sughetto non sarà diventato omogeneo; a fuoco alto, sfumare con lo spumante secco e far cuocere ancora per qualche minuto. A fuoco spento, aggiungere abbondante prezzemolo fresco tagliato a pezzetti; regolare di sale.
Intanto, da parte, lessare il riso in abbondante acqua salata per abbondanti 20 minuti, scolarlo, avendo cura di conservare un pò di acqua di cottura; unire il riso al condimento nel wok e spadellare a fuoco vivo per qualche minuto, aggiungendo un pò d'acqua di cottura per non farlo seccare eccessivamente. Servire caldo, aggiungendo altro prezzemolo crudo. Buon appetito!






giovedì 29 luglio 2010

Graduation Day...




"Non con la mole vincete o fallite. Siate il meglio di qualunque cosa siate" (Douglas Malloch)



Oggi è una giornata un pò impegnativa ;-) ci sentiamo nei prossimi gironi. Un abbraccio a tutti!           
 






martedì 27 luglio 2010

Scrigno alla panna

Per scelta, da un pò di tempo, ho deciso di non acquistare più tante riviste di cucina: stavo rischiando di riempire la casa a discapito di cose più importanti =) Però, ogni tanto, mi concedo uno strappo, senza deciderlo a priori, ma lasciandomi guidare dalle sensazioni: con Sale&Pepe di questo mese, è accaduto esattamente così.
Mi ha colpito appena entrata in edicola e, maggiormente, sfogliandolo, ho già adocchiato molte ricette da provare. Una di queste ha catturato la mia curiosità, ma non avendo ancora a disposizione, nel mio giardino, fichi maturi, ho ripiegato per un ripieno più classico ed ho preparato il dolce per l'onomastico di mia madre.




Mi è piaciuto molto, ma la prossima volta svuoterò maggiormente la base, a differenza di quanto indicasse la ricetta, perchè credo che il ripieno debba riempire quasi tutto il dolce. Naturalmente potete decorarlo come meglio credete, ma io, questa volta, l'ho lasciato nature per non appesantirlo. Vi riporto la ricetta con le modifiche da me apportate: se vi interessa l'originale, la trovate a pagina 82 del numero di questo mese.
Un abbraccio!

Scrigno alla panna

Ingredienti

Per la base

150g di farina 00
50g di fecola di patate
130g di zucchero
140g di burro
6 uova intere
un baccello di vaniglia
una bustina  di lievito chimico per dolci
un pizzico di sale

Per il ripieno

30g di zucchero
4 cucchiai di acqua
400ml di panna fresca
10g di gelatina in fogli
gocce di cioccolato

Preparazione

Separare i tuorli dagli albumi;montare i primi con lo zucchero e incorporare la farina setacciata con la fecola e  il lievito, i semini contenuti nel baccello di vaniglia, il burro fuso tiepido e gli albumi montati a neve con il sale.
Versare l'impasto in uno stampo di 20-22cm di diametro e cuocere in forno a 180° per 45 minuti.
Sformare la torta e lasciarla raffreddare.
Intanto ammorbidire la gelatina in acqua fredda per dieci minuti; far caramellare lo zucchero con l'acqua, in una casseruola, finché diventa biondo scuro. Versare a filo 200ml di panna e cuocere per altri tre minuti.
Aggiungere la gelatina strizzata e far raffreddare. Montare gli altri 200ml di panna e amalgamarli alla crema.
Incidere la calotta della torta e staccarla con delicatezza; estrarre la mollica, lasciando un pò di bordo sul fondo e sui lati e riempirla con la crema (fate attenzione a creare bene lo scrigno, perchè la crema è abbastanza liquida). Riposizionare la calotta e tenere la torta in frigo per circa 6 ore. Prima di servire, decorare a piacere con panna o altri ingredienti.

A mamma abbiamo regalato una composizione di fiori bellissima: questo sotto, mi ha colpito in particolare, così ho voluto condividerlo con voi. Baci!




lunedì 19 luglio 2010

Sorpresa d'estate

Ogni anno aspettiamo con ansia che il caldo arrivi e venga a riscaldare le membra ghiacciate dal lungo inverno, ma, ogni volta, quando giunge l'estate, ci ritroviamo a lamentarci per l'eccessivo caldo che, le stagioni ormai distorte, ci regalano.
Ma l'estate è anche foriera di profumi e colori inconfondibili, di gusti che solo il sole sa regalare ed il mio giardino è, tutti gli anni, una scatola piena di sorprese che mi rallegrano e distraggono quando ho bisogno di staccare la spina.
Uno di questi preziosi doni lo vedete in foto, sono dei grandi e succosi gelsi neri che crescono, incuranti delle temperature su un unico albero sempre più carico.
Qualche giorno fa ho deciso di utilizzarli in un dolce dell'ultimo minuto, una mousse fresca e delicata che si sposasse bene con il loro sapore leggermente acre; così, dopo essermi "insanguinata" irrimediabilmente le mani per coglierli, li ho trasformati così. Spero che siano di vostro gradimento!
Visto che, per questa ricetta, non c'è alcun bisogno del forno, ho deciso di partecipare alla raccolta di Morena, Summer cakes: riunire le nostre proposte dolci per un'estate più fresca mi sembra davvero un'ottima idea. Baci =)

Mousse ai gelsi neri

Ingredienti per circa 10 bicchieri di media grandezza

500g di ricotta vaccina
200ml di panna per dolci
3 cucchiai di zucchero
gelsi neri in abbondanza

Preparazione

Lavare accuratamente i gelsi e lasciarli sgocciolare; intanto, in una terrina mescolare la ricotta con lo zucchero ed aggiungere la panna montata a neve ferma. Unire i gelsi tagliati in due o massimo tre pezzi; ho preferito lasciarli abbastanza grandi per poterne sentire la consistenza durante l'assaggio. Riempire i bicchieri per circa tre quarti, guarnire con qualche gelso lasciato intero e far riposare in frigo per almeno un'ora prima di servire.
La mia soddisfazione più grande è stata quella di mangiare il contenuto del bicchiere dopo la foto: mmm che goduria! Come sempre: buon appetito!



giovedì 15 luglio 2010

Pasta fredda e caldo torrido!

In questi giorni un anello conduttore unisce tutti i food blogger, ovvero il desiderio di trovare un pò di refrigerio, pertanto, ognuno di noi è tentato dallo spegnere il forno e darsi alle ricette fredde.
In quest'ottica e ricordandomi, contemporaneamente del contest indetto da Puffin, Pasta fredda che passione, ho deciso di preparare quest'insalata di pasta, in collaborazione con mio fratello (che ha deciso la maggior parte degli ingredienti, visto che la ricetta era principalmente per lui) e mia madre (che mi ha aiutato nella preparazione).
A dire il vero, sono già tre volte che prepariamo questa ricetta e ormai, io e mamma, ci alterniamo nella preparazione.
Spero che vi piaccia, è fresca e veloce da fare. Un abbraccio a tutti, buon appettito!

Insalata di pasta

Ingredienti 

500g di farfalle di media grandezza (io uso quelle Garofalo)
2 scatole di tonno sott'olio (una grande ed una piccola)
un barattolo di mais sgocciolato
pomodorini datterini in quantità a piacere
olive verdi snocciolate e tagliate a pezzetti
sale
succo di un limone

Preparazione

Cuocere, molto al dente, la pasta in acqua bollente salata ; scolarla e lasciarla raffreddare su un canovaccio.
Intanto, in una terrina, mescolare il tonno sgocciolato grossolanamente dall'olio, i pomodori tagliati a pezzetti, le olive ed il mais. Unire la pasta al condimento, condire con il succo di limone e regolare di sale.
Utilizzando il tonno sott'olio, non ritengo necessario aggiungere ulteriore olio, ma voi potete condire la pasta secondo i vostri gusti. Abbiate cura di togliere la pasta dal fuoco al dente, perchè con il succo di limone terminerà la cottura.
Mettete la pasta a riposare in frigo per un ora e poi servite.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Puffin, Pasta fredda che passione




domenica 11 luglio 2010

Ancora fiori di zucca e... ancora babà!

Domenica....finalmente sono riuscita a dormire un pò anche se il mal di schiena mi fa ancora compagnia e il tempo per fare ogni cosa è sempre ristretto.
In questi ultimi dieci giorni sono stata un pò latitante, ma purtroppo è un periodo davvero pieno e non sempre trovo il tempo che vorrei per prendermi cura del blog. Avrei voglia di cucinare molto e di dedicarmi a fotografare le mie ricette, ma altri impegni, altrettanto importanti, vi assicuro, mi tengono lontana dai fornelli e dall'obiettivo.
Oggi vi lascio con una ricetta che vi ho postato poco tempo fa, il babà rustico, che questa volta ho preparato con i fiori di zucca, che come ormai sapete, mi piacciono molto e, quando si ha la fortuna di averli a disposizione, non si può certo sprecarli.
La ricetta di base del babà è sempre la stessa, ma la riporto comunque per facilità di lettura: ciò che cambia è il ripieno.
Un abbraccio a tutti quelli che passeranno di qui, a presto!

Babà rustico ai fiori di zucca

Ingredienti





Per la base

500g di farina 00
2 cubetti di lievito di birra
un bicchiere di olio extra vergine di oliva
4 uova
un cucchiaio di zucchero
sale
un pò di latte intero

Per il ripieno




400g di mozzarella fior di latte
fiori di zucca in quantità a piacere

Preparazione

Pulite i fiori di zucca, togliendo i filamenti ed il pistillo quando sono aperti. Lessateli, per pochi minuti, in acqua bollente, poi lasciateli raffreddare e scolare dall'acqua in eccesso. Quando saranno freddi, strizzateli ancora un pò e riduceteli in pezzetti grossolani. 
Disponete la farina, a fontana, in una terrina e mettetevi al centro l'olio, lo zucchero ed il lievito sciolto in un pò di latte tiepido; cominciate ad impastare (potete utilizzare le fruste per l'impasto). Aggiungete il sale e continuate a mescolare, fino ad ottenere una pasta abbastanza dura; unite le uova una alla volta, avendo cura di aggiungere la successiva soltanto quando la precedente è stata completamente assorbita dall'impasto.
Infine, aggiungete la mozzarella tagliata a cubetti ed i fiori di zucca. Regolate di sale e pepe.
Riempite, con il composto, una teglia rotonda con il buco al centro, precedentemente imburrata ed infarinata, e lasciate lievitare fino a che non ha raggiunto il bordo. Infornate a 180°, in forno preriscaldato per circa 50 minuti. Lasciate intiepidire e sformate il babà capovolgendolo, in modo che la parte inferiore diventi quella superiore. 



giovedì 1 luglio 2010

Quiche ai fiori di zucca



In questo periodo, gli orti sono invasi dal solare colore dei fiori di zucca che, se non fossero commestibili, sarebbero, comunque, perfetti come piante ornamentali. Quando sono aperti, infatti, basta metterli in un piccolo vaso e riempiono la casa di allegria. Purtroppo, come Cenerentola che, alla mezzanotte, scappa via, al calar del sole si chiudono quasi a voler serbare qualcosa di prezioso.
Io non ho un orto, ma per fortuna, ho alcuni amici che, ogni tanto, mi regalano cose buone e questi fiori li abbiamo ricevuti, sia noi che mia sorella, pochi giorni fa.
Cosa farne, se non si ha molto tempo e, per di più, si hanno persone a cena?
Nulla di più semplice e coreografico di una quiche!
L'ho inventata al supermercato, mentre pensavo agli ingredienti più adatti all'abbinamento: è riuscita benissimo, la rifarò sicuramente. A voi la ricetta!

Quiche ai fiori di zucca

Ingredienti

un rotolo di pasta briseè (ho usato la casareccia di G. Rana)
200g circa di pancetta dolce a cubetti
200ml di panna da cucina
fiori di zucca in quantità a piacere
2 uova intere
parmigiano reggiano
sale q.b.

Preparazione

Lavate i fiori di zucca quando sono aperti, togliete il pistillo e spezzettateli grossolanamente; intanto, in una padella antiaderente fate rosolare la pancetta senza aggiungere altri grassi. In una terrina, sbattete le uova con la panna, aggiungete il parmigiano nella quantità che preferite, la pancetta intiepidita ed i fiori di zucca. Amalgamate il composto e salate a piacere. Rivestite uno stampo tondo ricoperto di carta forno, con la pasta brisèe, riempitela con il ripieno ed arrotolate i bordi formando un cordoncino.
Infornate, in forno preriscaldato, a 180° per circa 30 minuti o fino a che il ripieno non si sarà solidificato.
Servire tiepida o fredda.

sabato 26 giugno 2010

Ci vorrebbe un babà....rustico!



Recitava una famosa canzone: "A me quello che mi consola, è l'addore della pummarola e se a' vita amara se fa, si addolcisce con un babà"!
Dunque, secondo la canzone, il babà ha la pregiata caratteristica di consolare da ogni tristezza e, aggiungo io, con la sua consistenza morbida, di coccolarti dopo una giornata buia.
Se poi, invece di prepararlo dolce, ne facciamo un rustico ripieno di ciò che più ci aggrada, vi assicuro che l'effetto "resuscita morti" è assicurato!
Questa volta l'ho preparato per la mamma del mio fidanzato, in occasione del suo onomastico, pare che sia stato mooooooolto gradito :)
Vi lascio la ricetta, buona domenica!

Babà rustico

Ingredienti

Per la base

500g di farina 00
2 cubetti di lievito di birra
un bicchiere di olio extra vergine di oliva
4 uova
un cucchiaio di zucchero
sale
un pò di latte intero

Per il ripieno

200g di fontina
200g di mozzarella fior di latte
100g di salame
100g di mortadella

Preparazione

Disponete la farina, a fontana, in una terrina e mettetevi al centro l'olio, lo zucchero ed il lievito sciolto in un pò di latte tiepido; cominciate ad impastare (potete utilizzare le fruste per l'impasto). Aggiungete il sale e continuate a mescolare, fino ad ottenere una pasta abbastanza dura; unite le uova una alla volta, avendo cura di aggiungere la successiva soltanto quando la precedente è stata completamente assorbita dall'impasto.
Infine, aggiungete gli affettati ed i formaggi tagliati a pezzetti ed amalgamate con le mani.
Di solito io utilizzo soltanto la mozzarella, sostituendo anche la dose di fontina, perchè, in tal modo, il babà viene apprezzato anche da chi non mangia i formaggi. Inoltre, l'impasto si presta bene anche ad altri ripieni, come i fiori di zucca: provateci, perchè in questo periodo sono proprio adatti.
Riempite, con il composto, una teglia rotonda con il buco al centro, precedentemente imburrata ed infarinata, e lasciate lievitare fino a che non ha raggiunto il bordo. Infornate a 180°, in forno preriscaldato per circa 50 minuti. Lasciate intiepidire e sformate il babà capovolgendolo, in modo che la parte inferiore diventi quella superiore. Buon appetito!



lunedì 21 giugno 2010

Quando la cucina va...a rotoli!

Giornata uggiosa e malinconica...quasi quasi mi verrebbe voglia di ritornare a letto e poltrire ancora un pò.
Sarebbe bello riposare con l'ausilio di questo venticello fresco, ma purtroppo la giornata è piena di cose da fare e così non mi resta altro che stiracchiarmi ben bene ed affrontare il giorno che avanza.
Oggi dovrebbe iniziare l'estate, ma guardando fuori dalla finestra, non ci si crederebbe affatto!
Quando la bella stagione risiede già nel nostro cuore, quasi come un'idea imposta dopo un inverno che si allunga ogni anno di più, credo che la cosa migliore sia riportarla in cucina, fingendo che fuori ci sia il tempo adatto a nuovi piatti freddi da sperimentare; questa è l'idea alla base della mia ricetta!
Avevo voglia di provare a realizzare un rotolo farcito (quest'anno non ne avevo ancora fatti), ma soprattutto di cimentarmi in una base che andasse bene per diversi ripieni, così ho utilizzato una pasta dolce che non avesse aromi particolari e come ripieno mi sono lasciata ingolosire dall'abbinamento panna e nutella: il risultato è stato notevole :)
Spero che lo proverete e mi facciate sapere la vostra opinione. Ringrazio Vale per le stoviglie della foto: questo servizio di piatti è particolarmente elegante!
A presto...

Rotolo panna e nutella

Ingredienti

Per la base:

125g di farina 00
125g di zucchero semolato
3 uova intere
un cucchiaio di acqua calda
la buccia grattugiata di un limone

Per il ripieno:

un bicchiere di crema di nocciole
200ml circa di panna per dolci 

Preparazione:

Montare a bagnomaria le uova con lo zucchero, utilizzando le fruste elettriche, fino ad ottenere una crema spumosa. Fuori dal fuoco, aggiungere la scorza di limone grattugiata, la farina setacciata e l'acqua e continuare a montare il composto con le fruste.
Foderare con carta forno una teglia di circa 25x35 cm, riempirla con la crema ed infornare a 180° per circa 15 minuti. Una volta che la base è cotta ed è ancora tiepida, capovolgerla su un altro foglio di carta forno, togliere quello utilizzato in cottura ed arrotolare la pasta base insieme alla carta. Avvolgere in un canovaccio e lasciare raffreddare.
Intanto montare la panna per dolci e, se necessario ammorbidire la crema di nocciole a bagnomaria o nel forno microonde.
Srotolare la pasta base, ricoprirla con uno strato di crema di nocciole ed uno di panna, mantenendosi un pò distante dai bordi; arrotolare il dolce lentamente ed eliminare la panna in eccesso che tenderà a fuoriuscire dai lati. Avvolgere in carta di alluminio e lasciare riposare in frigorifero per un paio d'ore.
Servire a fette. Buon appetito!


giovedì 17 giugno 2010

Racconto di una consolazione


Ci sono giorni in cui nulla va come dovrebbe andare, esistono periodi durante i quali non hai il tempo di renderti conto di cosa stia accadendo e cerchi soltanto, in modo inerziale, di compiere i gesti giusti.
Fai ogni cosa che va fatta, cerchi dentro di te la forza per resistere e ti ritrovi in balia degli eventi a fronteggiare l'inaspettato, l'incontrollabile.
In uno di questi giorni, il ritorno a casa assume l'aspetto del rifugio, il desiderio di raggomitolarsi a letto e dimenticare tutte le ansie in un sonno rigeneratore.
Ecco, ci siamo...sono a casa!
E, giunta a destinazione, ti aspettano le creature consolatrici per eccellenza, i tuoi cani; basta che uno di loro ti accolga sulla porta scodinzolando o un altro lecchi le tue lacrime, e con esse le tue ferite, che ogni stanchezza comincia a diminuire di intensità.
La mente vaga, pensando a tutte le volte in cui mi sono sentita triste: non c'è stata migliore soluzione della loro vicinanza, insieme ad una buona tazza di the e alla brezza sul viso passeggiando tra gli ulivi.
Anche stavolta la rabbia è tanta, ma l'orario tardo mi richiama al pranzo.
Ad un tratto, seduta a tavola, dopo aver già iniziato a mangiare, ti accorgi che ciò che hai nel piatto ti consola, perchè è una delle tue paste preferite, perchè l'avevi chiesta a tua madre pochi giorni fa e, casualmente, è arrivata proprio in questa giornata difficile, perchè avevi pensato a tante ricette che sapessero consolarti, come la pastina in brodo nelle serate d'inverno, ma avevi tralasciato l'ingrediente più importante: l'amore!
Si...l'amore con il quale ci si ricorda di preparare qualcosa di buono per le persone alle quali teniamo, lo stesso amore che ci spinge a riempire i loro piatti all'inverosimile, come per riempire loro il cuore.
E allora, cosa ci consola, non risiede più negli ingredienti utilizzati, ma nelle mani di chi li trasforma.
Ecco, la pasta e patate di mia madre è tutto questo, non tralasciando che è gustativamente straordinaria :)
Vi scrivo ed ho tra le mani una fumante e consolatoria tazza di the, ma questa è un'altra storia...

Pasta e patate di mamma

Ingredienti "a occhio"

5-6 patate a pasta gialla
una cipolla
sedano
carota
prezzemolo
olio extra vergine di oliva
sugo ottenuto da pomodori pelati passati al passaverdure
sale q.b.
circa 400g di pasta formato misto

Preparazione

Fate soffriggere insieme a due o tre cucchiai d'olio, per poco tempo, in una pentola dai bordi alti, la cipolla, il sedano, la carota ed il prezzemolo; aggiungere, in un secondo momento, un pò d'acqua calda e lasciare consumare a fuoco lento. Intanto, tagliare le patate a cubetti molto piccoli e lasciare a mollo in acqua fredda.
Una volta che il soffritto di verdure si è consumato, aggiungere il pomodoro pelato passato e far cuocere per una decina di minuti. Aggiungere le patate e portare a cottura, sempre a fuoco lento. Solo a cottura ultimata, aggiungere il sale secondo i gusti.
Da parte, cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolarla, unirla al condimento di patate e far sobollire ancora per qualche minuto sul fuoco.
Servire calda.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Juls, Ricette per la felicità in collaborazione con Macchine alimentari