lunedì 19 ottobre 2009

Il mio cuore di maglia



Come ho già scritto in un vecchio post, esiste un meraviglioso progetto che si chiama Cuore di Maglia e che raccoglie copertine e corredini per i bambini meno fortunati. Dopo vari mesi da quando avevo deciso di aderire al progetto e dopo tanto lavoro, che ho potuto affrontare soltanto un pò alla volta, ho terminato la copertina che avevo scelto. Certo le mie mani non sono esperte e la copertina non è esente da piccole imperfezioni, ma spero che, l'amore e la volontà che ho messo nel farla, giungano a destinazione e compensino gli errori tecnici.
Il mio fidanzato dice che, sicuramente, ci sarà un bimbo avvolto dal  mio calore, attraverso la coperta e, a me, piace pensare che sia davvero così. Sono davvero soddisfatta, perchè ho affrontato tante peripezie per finirla, a circa tre quarti del lavoro mi si è anche smontato un ferro ed ho dovuto recuperare un pezzo di coperta che si era sfilato, insomma ce l'ho proprio messa tutta e adesso....devo solo spedirla! Buona settimana a tutti!


venerdì 16 ottobre 2009

La settimana delle quiche: fate largo a patate e galbanino!



In questa settimana ho preparato diverse quiche, per compleanni, onomastici o semplicemente per la cena di casa. Ho pensato di rendervi partecipi di questa mia "mania", postando la ricetta che ho preparato ieri sera, sfruttando gli ingredienti che avevo in casa e mantenendo un solo vincolo: niente carne, poichè l'ho fatta per mio fratello che non ne mangia. Il risultato è niente male, provatela!

Ingredienti:
un rotolo di pasta briseè già pronta
2 patate grandi
circa 200g di fette Galbanino o altro formaggio a pasta filata
olio extra vergine di oliva
sale
pepe
aromi vari (rosmarino,aglio,timo) secondo i gusti

Preparazione:
Lavare e sbucciare le patate; tagliarle a fette sottilissime con la mandolina e scottarle per 5 minuti in acqua bollente salata. Scolarle bene dall'acqua di cottura e condirle con gli aromi, un pizzico di sale, il pepe e l'olio, mescolare facendo attenzione a non romperle.
Rivestire una teglia rotonda con la pasta briseè che avremo lasciato fuori dal frigo per almeno 10 minuti, bucare il fondo con i rebbi di una forchetta e ricoprire il fondo con uno strato di fette di formaggio. Continuare con uno strato di patate e ripetere il procedimento ancora un'altra volta, in modo da ottenere due strati. Far colare sulla superficie l'olio rimasto nella terrina dove sono state condite le patate e ripiegare la pasta in eccesso sui bordi, formando un cordoncino.
Infornare a 200° in forno preriscaldato per circa 30 minuti: servire tiepida.

mercoledì 14 ottobre 2009

Quiche speck e patate


Dovete sapere che ho una particolare passione per le quiche, perchè si preparano abbastanza in fretta e  risolvono anche le cene più improvvisate, così ne sperimento sempre di nuove, leggendo qua e là e rivisitandole secondo i miei gusti o necessità.
Un pò di tempo fa, tramite Oggi Cucino io, ma originariamente da Ginger&Tomato, ho appreso di questa ricetta, così, alla prima occasione, l'ho sperimentata aggiustandola qua e là. Il risultato è stato molto soddisfacente, poichè la consistenza è asciutta e soda ed il sapore molto rustico:sicuramente da rifare, a voi il giudizio :)

Ingredienti:

una confezione di pasta sfoglia

4/5 patate a pasta gialla
150gr. di speck affettato e tritato grossolanamente
2 uova
100gr. di parmigiano grattugiato
sale e pepe nero q.b.

Preparazione:

Lavare le patate, sbucciarle e tagliarle a tocchetti, lessarle in abbondante acqua salata. Stendere la pasta sfoglia insieme alla carta forno, in una teglia, avendo cura di ricoprire anche i bordi laterali.Punzecchiare il fondo con una forchetta e trasferire la tortiera in frigo. In una terrina, sbattere le uova, lo speck ed il parmigiano grattugiato, mescolare e regolare di sale e di pepe secondo i gusti.
Disporre, sul fondo della teglia, le patate ben scolate dall'acqua di cottura, versarvi sopra il composto preparato e far cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 30-35 minuti. Si può servire la quiche sia tiepida che fredda.

lunedì 12 ottobre 2009

Flan di ricotta e cioccolato


La domenica mattina....profumi di cucina che si diffondono in tutta la casa, momenti di relax per poter sfogliare riviste di cucina davanti al mio the fumante o per parlare con mia madre o per accarezzare il cucciolotto di turno in casa, possibilità di concedersi libertà alimentari che non ricorrono in settimana. Bello, dunque, sarebbe, completare la colazione con un sapore genuino, fatto da me, curato e desiderato in ogni sua parte. La scorsa domenica è iniziata così...
In tutta la mia "carriera" culinaria, c'è un ingrediente che non mi ha mai tradito e che ha reso sempre al massimo in qualsiasi preparazione, dolce o salata che fosse. Sto parlando della ricotta: versatile e saporita, la trovo un'irrinunciabile alleata, anche dell'ultim'ora.
Era un pò che rimuginavo sul concorso Sunday morning di Juls' kitchen e non riuscivo a decidermi su quale ricetta sperimentare. Poi, riguardando tra i vecchi appunti che raccolgo da tanto e che sono diventati il mio bagaglio indispensabile, ho ritrovato la ricetta di un flan dolce che ho rivisitato, introducendo il cioccolato che, secondo me, con la ricotta ed il rhum, si sposa proprio bene. Ne è venuto fuori ciò che vedete in foto, anche se la cosa più invitante è stato il profumo di cannella che si è sprigionato dal forno durante la cottura e che mi ha messo tanta allegria.

Ingredienti per 8/10 cocotte da forno:

500g di ricotta vaccina freschissima
5 uova
un cucchiaio di farina 00
80g di zucchero semolato
un bicchierino di rhum bianco
150g di cioccolato fondente ridotto in pezzetti
zucchero a velo
cannella in polvere

Preparazione:

Setacciare la ricotta, se necessario, poi lavorarla, in una ciotola, insieme ad un uovo intero e quattro tuorli (tenendo da parte gli albumi). Incorporare la farina, lo zucchero ed un pizzico di cannella; aggiungere il cioccolato ed infine il rhum. Montare gli albumi a neve ferma ed incorporarli al composto, delicatamente, dal basso verso l'alto per non smontarli. Ungere le cocotte da forno con il burro e riempirle con il composto non superando i 3/4 del recipiente. Spolverizzare la superficie con lo zucchero a velo mescolato alla cannella; infornare in forno preriscaldato a 160° per circa 40 minuti. Lasciare intiepidire per 15 minuti, poi servire, altrimenti consumare freddi, sono ottimi anche in tal modo.

Note: l'indicazione di non riempire troppo le cocotte non è casuale, perché, per una magia lievitante delle uova e della ricotta, il dolce si espande, gonfiandosi fin alla superficie (è praticamente un sufflè).
Non omettete la spolverizzata di zucchero a velo e cannella, conferisce al flan la giusta dose di dolcezza che, altrimenti non avrebbe ed, inoltre, contribuisce a creare una sottilissima crosticina caramellata alla superficie.
Spero che vi piaccia!

Con questa ricetta partecipo al concorso Sunday Morning  di "Juls Kitchen" e sponsorizzato da Macchine Alimentari


sabato 10 ottobre 2009

Schiacciata rivisitata!


Nei giorni scorsi, mi aveva particolarmente colpito la ricetta della schiacciata uva fragola e noci che trovate nel blog di Milla ed avevo deciso di rifarla con l'uva fragola del mio giardino. Ma, purtroppo, di uva fragola ne è rimasta ben poca e così, ho deciso, all'ultimo momento di provare a rivisitarla, dandole un gusto più deciso. L'ho preparata modificando il ripieno ed utilizzando gocce di cioccolato e noci al posto degli ingredienti originali.
La pasta mi è piaciuta particolarmente e credo si possa, facilmente, utilizzare anche per altre preparazioni: grazie ancora Milla!
Per comodità vi riposto la ricetta con la sola modifica del ripieno ma in casa di Milla troverete tutti gli accorgimenti necessari, alla prossima e buon weekend!

Ingredienti per la pasta:

400 g di farina 0
20 g di lievito di birra
270 gr di acqua circa
80 g di zucchero
olio d'oliva
sale

Ingredienti per il ripieno:

200g di gherigli di noce
125g di gocce di cioccolato

Preparazione

Impastare la farina con l'acqua, il lievito ( sciolto in poca acqua tiepida) , lo zucchero, un pizzico di sale e l'olio per una decina di minuti fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.

Formare una palla, inciderla e metterla a lievitare per un paio d'ore. A questo punto riprendete l'impasto ( se appiccica ungetevi pure le mani e lavoratelo così) sgonfiatelo leggermente appiatitelo e e piegatelo in tre, girate di 90° e ripetete le pieghe, coprite a campana e lasciate lievitare altri 20 minuti. Trascorso il tempo prendete 2/3 dell'impasto e stendetelo su uno stampo precedentemente unto con poco olio, formate dei bordi alti, riempite con la maggior parte delle gocce di cioccolato, i gherigli di noce spezzettati grossolanamente, spolverizzate con lo zucchero e con un filo d'olio. Ricoprite con l'altra parte di pasta, pizzicando bene bene i bordi in modo da siglillare le due parti di pasta. Affondate le restanti gocce di cioccolato nella parte superiore della schiacciata, completate con abbondane zucchero e un altro giro di olio. A questo punto accendete il forno a 180°, i minuti che il forno impiegherà per raggiungere la temperatura serviranno alla schiacciata per lievitare ultriormente. Una volta caldo infornate fino a doratura per circa 45 minuti.

Nota: non fate asciugare troppo il dolce, altrimenti la schiacciata rischia di diventare troppo secca e di indurire.

mercoledì 7 ottobre 2009

10 cose che conosco di me!



Mumble mumble....Intanto, grazie a Iana che mi ha invitato a giocare.
Strano e difficile dover parlare di sè stessi, forse perchè non lo faccio spesso e così vi ho già detto qualcosa di me: in realtà, il titolo del post indica la prospettiva che assume per me il giochino, perchè più che dirvi 10 cose che non sapete di me, devo cercare 10 cose che sono certa mi appartengano. Comunque, bando alle ciance...si comincia!

1)Dicono di me che sono buona, posso, forse un pò presuntosamente, affermare che è la verità. Mi spiego meglio: ciò che colgo nelle persone che incontro è quasi sempre il lato positivo, mi è difficile serbare rancore e così spesso mi ritrovo ad essere "accusata" di non proteggermi abbastanza. So che non potrei essere diversa da come sono, perchè la vita è per me una favolosa scoperta e non lo sarebbe se non riuscissi a vedere il bello dinanzi a me.
2)Amo incondizionatamente gli animali, con una propensione particolare per i miei tre cagnoloni. Sono, da molti, definita San Francesco, perchè forse gli animali sentono l'amore che provo per loro e così, soprattutto quando incontro un cane randagio, di solito non scappa via. Giro con il portabagagli pieno di scatolette e croccantini in modo da aiutare chi incrocia il mio cammino, ma penso sia ancora troppo poco.
3)Sono credente e credo in un Dio che ho "sentito" da vicino, non per ciò che mi è stato detto o insegnato, ma per quello che Lui è riuscito a comunicare al mio cuore. Mi identifico particolarmente con la visione francescana della vita e ritengo un dono la letizia che mi lega alla mia fede.
4)Sono fidanzata, da tanto, tantissimo tempo, con un uomo che ha compreso ogni mio passo, che mi ha spronato a respirare quando sarebbe stato molto più facile mettere il capo sotto la sabbia, che crede in me più di quanto io creda in me stessa, che amo tanto e che un giorno, non troppo lontano, sposerò.
5)Ho una famiglia che mi ama, dalla Terra alla Luna, nel senso che non tutti quelli che mi amano sono fisicamente qui con me. Credo che non potrei vivere senza sapere di poterli avere accanto, poichè ognuno di loro fa parte della mia carne e dei miei giorni.
6)Ho pochi amici, ma di quelli veri, di quelli che ti capiscono prima che tu parli, di quelli con cui non ti vergogni dei tuoi difetti, di quelli che, se guardi indietro, ci sono sempre stati.
7)Non so ancora quale sia la mia strada: mi sto laureando in Ingegneria ed ho particolare propensione per la grafica ed il web, mi piace la fotografia e spero, prima o poi, di potermi specializzare.Da autodidatta, sto imparando a lavorare a maglia ed uncinetto e mi rilassa molto vedere le mie creazioni prendere forma, ma il mio vero amore è la cucina, intesa come l'unico regno dove non mi senta fuori posto, o non abbastanza brava, o non abbastanza in tempo.
8)Amo la natura, incantevole ed imprevedibile nelle sue meraviglie e non c'è luogo più felice, per me, del mio giardino, nei pomeriggi d'autunno o di primavera, quando con i miei cani, passeggio lungo il viale assaporando i miei pensieri.
9)Con gli anni sono diventata più irascibile. Per quanto sono calma, tanto riesco ad essere furiosa e credo che la vita non mi abbia fatto molto bene in tal senso.
10)Ho paura della morte, soprattutto della morte di chi mi sta accanto, perchè sono consapevole della fragilità del mio cuore che vive per scorgere lo stesso mio sorriso negli occhi di chi amo.

Questa sono io, riassunta, rielaborata e spero non troppo noiosa. Ora tocca a Sabrine, Milla e Marjlet

martedì 6 ottobre 2009

Risotto alla birra e zafferano

Nonostante sia a dieta, chissà perchè finisce sempre che organizziamo qualche cena con gli amici e, siccome a me e mia sorella piace cucinare, ogni occasione è buona per sperimentare nuove ricette.
Questa l'avevo pensata in origine solo con birra scura e zafferano, ma nel pomeriggio mi hanno regalato due funghi porcini ed ho pensato: "che faccio, non li utilizzo?". Purtroppo erano pochi, quindi la prossima volta ne userò di più: il risultato è stato ottimo, anche se la foto non rende giustizia, ma quando si hanno una decina di commensali a cena, non è semplice riuscire a fare qualche foto decente :(
A voi la ricetta!

Ingredienti:

1 kg di riso parboiled
una birra scura da 33cl (io ho utilizzato la Guinness)
4 porcini (io ne avevo solo due)
scalogno
aglio
3 bustine di zafferano
brodo vegetale filtrato
olio extravergine di oliva
burro
sale
parmigiano

Preparare la base del risotto con lo scalogno e l'aglio grattugiati, metterli in una capiente pentola a fondo spesso con olio ed un pezzo di burro, far soffriggere e consumare a fuoco basso.
Appena la base è pronta, sfumare con metà della birra, dopodichè tostare il riso in pentola. Procedere con la cottura come per un classico risotto, aggiungendo il brodo un pò alla volta e mescolando delicatamente. Quasi  a cottura ultimata, sfumare con la birra rimasta e aggiungere i porcini tagliati a pezzetti.
Sciogliere lo zafferano in un mestolino di brodo ed aggiungerlo al risotto.
A fuoco spento e cottura ultimata, mantecare il riso con un pò di burro e poco parmigiano (se non volete coprire il sapore dei funghi potete ometterlo completamente).
Lasciare riposare per cinque minuti e servire caldo.
Buon martedì!

domenica 4 ottobre 2009

Tiramisù ubriaco al cioccolato bianco







Domani inizia una nuova settimana, probabilmente più piena della precedente, così ho deciso di concedermi un post goloso durante questa domenica soleggiata e tranquilla (almeno da me).
Incuriosita dal contest indetto da FrancescaV ho pensato: ma perchè non ci provi anche tu, è un bel gioco, no?
Così eccomi qui, the day after la mia nuova invenzione, sembra che ai commensali che l'hanno provata sia piaciuta, a voi l'opinione!

Ingredienti per 12 bicchierini (poi dipende da quanto siano grandi i vostri bicchierini :) )

Per la base al cioccolato:
3 uova
200g di zucchero bianco
100g di burro
75g di fecola di patate
75g di farina 00
75g di cacao amaro
1 bustina di lievito chimico per dolci
un bicchiere di latte
un pizzico di sale

Per la crema al cioccolato bianco:
200g di cioccolato bianco
200g di panna per dolci
4 uova
2 cucchiaini di miele

Per la bagna:
caffè espresso per circa 12 tazzine
rhum bianco

Per la composizione del dolce:
granella di nocciole rigorosamente non trattate

Preparazione della base:
In una terrina montare gli albumi a neve ferma con l'aggiunta di un pizzico di sale; da parte, montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere il burro sciolto, la fecola, la farina, il cacao ed infine gli albumi precedentemente montati.
Versare in una teglia rettangolare precedentemente imburrata ed infarinata, non eccessivamente grande, in modo che la base risulti abbastanza alta dopo la cottura. Infornare in forno preriscaldato a 180° e far cuocere per circa 45 minuti.
Quando la base sarà raffreddata, ricavare con l'aiuto di un coppapasta tondo 12 dischi e disporli sul fondo dei bicchieri.
Preparazione della crema:
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco, montare, in una terrina la panna, in un'altra gli albumi a neve ferma ed in un'altra ancora i tuorli con il miele. Aggiungere al composto di tuorli, il cioccolato intiepidito, amalgamare ed incorporare, dal basso verso l'alto, prima la panna montata e poi gli albumi.
Montaggio del dolce:
Bagnare la base al cioccolato con il caffè mescolato al rhum (abbiate cura di non preparare un caffè troppo carico, altrimenti rischiate di coprire gli altri sapori).
Disporre sulla base uno strato consistente di granella di nocciole,ricoprire con la crema al cioccolato bianco e guarnire con un'ulteriore spolverata di granella.
Far riposare in frigo per un paio d'ore prima di servire.

Note:
Ciò che ripeto sempre è che una ricetta diventa particolarmente buona se gli ingredienti sono di alta qualità, quindi è necessario, per questo dolce, che il cioccolato bianco che usate sia buono, che le uova siano freschissime e che il cacao per la base sia fondente almeno al 70% (la base deve venire più "nera" possibile).
Infine, le nocciole devono essere selvatiche, per fortuna il mio giardino ne produce spontaneamente di ottime.
La granella che ho ricavato, non è troppo fine, perchè mi piaceva che lo strato croccante che si crea tra la base e la crema fosse ben riconoscibile al palato.
Buon appetito e buona prossima settimana!

Naturalmente, con questa ricetta partecipo al contest di FrancescaV


sabato 3 ottobre 2009

The dal mondo



Come avrete potuto capire dal titolo del blog, sono un'appassionata di the e, ogni volta che ne ho la possibilità, cerco di provare nuovi gusti. Ormai a chi mi conosce bene, questa passione è ben nota, così nel giro di un paio di mesi, ho ricevuto regali in tema da due parti diverse del mondo.
Dal viaggio a Parigi di due cugine, mi è giunto l'Afternoon tea della Fauchon del quale vi segnalo il sito davvero suggestivo: è un the particolarmente profumato, a base di the nero, petali di rose e pezzi di agrumi disidratati. L'ho trovato molto adatto all'abbinamento con i dolci, in particolar modo con quelli di cioccolato; vi consiglio di provarlo, non è detto che anche io non mi faccia un bel regalo di Natale.
Dal viaggio di mia sorella alle Mauritius, ho invece ricevuto ben tre tipi di the bois cheri prodotti direttamente sull'isola: quello nero tradizionale, quello aromatizzato alla vaniglia che viene coltivata in grandi quantità e quello alla pera e vaniglia. Fino ad ora ho provato soltanto quest'ultimo e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Di gusto più deciso di quanto mi aspettassi, si sposa perfettamente anche ad una cena succulenta o, meglio ancora ad un rilassante dopocena.
Spero di avervi incuriosito...alla prossima!

giovedì 1 ottobre 2009

Ciambellone semplice


Dite la verità, avere un panettone casalingo per colazione, fa tutto un altro effetto.Ogni tanto vado in malinconia da mancanza di dolci, nel senso che mi manca prepararli, così, visto che sono a dieta, ho optato per una ricetta con poche calorie, ve la posto di seguito.

Ingredienti:
4 uova intere
150g di latte
200g di zucchero
100g di burro fuso
500g di farina
1 bustina di lievito chimico per dolci
Un pizzico di sale
Il succo e la buccia grattugiata di un limone

Preparazione:
Preriscaldare il forno a 180°, montare le uova fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungere pian piano tutti gli altri ingredienti e, quando il forno avrà raggiunto la temperatura, unire al composto il lievito e versare tutto in una teglia da ciambellone, precedentemente imburrata ed infarinata. Cuocere per circa 45 minuti.
Note: Non fate asciugare troppo il dolce, altrimenti la crosta esterna diventa troppo dura.Buon appetito!