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venerdì 22 novembre 2013

Goloso e "fangoso" weekend!

Buon venerdì a tutti, oggi la giornata è alquanto uggiosa ed io ho un terribile raffreddore; in questa settimana non sono riuscita a riposarmi un attimo per i troppi impegni che si sono accavallati eppure oggi mi sento bene, soddisfatta per il lavoro svolto e pronta per un weekend che, spero, sia solo di riposo con la mia famiglia.
E allora, quale miglior ricetta se non una goduriosissima torta che mi ha accompagnato per moti giorni e che rifarò sicuramente?
Sto parlando della mud cake o torta Mississipi, o ancora torta fango, tipico dolce americano di cui la maggior parte di voi avrà già sentito parlare; io ho provato la ricetta proposta da Alice Tv dopo che mia madre, avendola vista in televisione, si è precipitata da me per raccontarmi ciò che aveva visto, entusiasta per questo dolce da da provar. E così, venerdì scorso, mi sono messa all'opera e sabato a pranzo abbiamo assaggiato questa goduria che consiglio a tutti, particolarmente in momenti di stress.
Vi riporto gli ingredienti, ma potete trovare tutte le spiegazioni anche a questo link.
Buon fine settimana belli!

Mud cake

Ingredienti

Per la pasta
225 g di farina 00
2 cucchiai di cacao amaro setacciato 
150g di burro (è consigliato quello leggermente salato, ma io ho utilizzato quello normale)
2 cucchiai di zucchero semolato

Per il ripieno
175g burro a temperatura ambiente  (è consigliato quello leggermente salato, ma io ho utilizzato quello normale)
350gr zucchero di canna
4 uova
4 cucchiai di cacao amaro setacciato
150g cioccolato fondente al 70%
300ml di panna fresca 
1 cucchiaino di essenza di cioccolato (io non l'ho messo)

Per decorare
425ml panna montata
scaglie di cioccolato 

Preparazione

Mettere tutti gli ingredienti per la pasta nel robot da cucina, cominciando dalla farina, il cacao ed il burro mescolando fino ad ottenere un impasto granuloso; aggiungere lo zucchero e poco acqua fredda fino ad ottenere un composto sodo e liscio. Avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per almeno 15 minuti. La pasta risulta molto elastica, devo dire che mi è piaciuta particolarmente.
Stendere la pasta su un piano di lavoro leggermente infarinato e rivestire uno stampo da crostata di 24cm di diametro; si dovrebbe procedere con la cottura in bianco coprendo la pasta con un foglio di alluminio e dei fagioli secchi, io l'ho semplicemente bucherellata bene e l'ho fatta cuocere in forno preriscaldato a 190 C per 25 minuti (15 con la cottura con i fagioli) . Se avete usato i fagioli e l'alluminio, tirate fuori dal forno, toglieteli e rimettete in forno per dieci minuti (io ho semplicemente sistemato un pò i bordi della pasta con un cucchiaio perchè si erano un pò ritirati in cottura).
Nel frattempo che la base è in cottura preparare il ripieno: in una ciotola lavorare il burro morbido con lo zucchero di canna, quando saranno montati aggiungere le uova, precedentemente leggermente sbattute, un po' alla volta ed il cacao. Far fondere il cioccolato al microonde, e aggiungerlo all'impasto insieme alla panna liquida. Abbassare il forno a 160° C, versare il ripieno all'interno dello stampo di pasta, facendo attenzione a non farlo uscire dai bordi, e cuocere per circa 45 minuti. La torta sarà pronta quando il ripieno si sarà leggermente rassodato. A questo punto far raffreddare completamente la torta e prima di servirla ricoprirla con la panna montata e riccioli di cioccolato.


martedì 27 luglio 2010

Scrigno alla panna

Per scelta, da un pò di tempo, ho deciso di non acquistare più tante riviste di cucina: stavo rischiando di riempire la casa a discapito di cose più importanti =) Però, ogni tanto, mi concedo uno strappo, senza deciderlo a priori, ma lasciandomi guidare dalle sensazioni: con Sale&Pepe di questo mese, è accaduto esattamente così.
Mi ha colpito appena entrata in edicola e, maggiormente, sfogliandolo, ho già adocchiato molte ricette da provare. Una di queste ha catturato la mia curiosità, ma non avendo ancora a disposizione, nel mio giardino, fichi maturi, ho ripiegato per un ripieno più classico ed ho preparato il dolce per l'onomastico di mia madre.




Mi è piaciuto molto, ma la prossima volta svuoterò maggiormente la base, a differenza di quanto indicasse la ricetta, perchè credo che il ripieno debba riempire quasi tutto il dolce. Naturalmente potete decorarlo come meglio credete, ma io, questa volta, l'ho lasciato nature per non appesantirlo. Vi riporto la ricetta con le modifiche da me apportate: se vi interessa l'originale, la trovate a pagina 82 del numero di questo mese.
Un abbraccio!

Scrigno alla panna

Ingredienti

Per la base

150g di farina 00
50g di fecola di patate
130g di zucchero
140g di burro
6 uova intere
un baccello di vaniglia
una bustina  di lievito chimico per dolci
un pizzico di sale

Per il ripieno

30g di zucchero
4 cucchiai di acqua
400ml di panna fresca
10g di gelatina in fogli
gocce di cioccolato

Preparazione

Separare i tuorli dagli albumi;montare i primi con lo zucchero e incorporare la farina setacciata con la fecola e  il lievito, i semini contenuti nel baccello di vaniglia, il burro fuso tiepido e gli albumi montati a neve con il sale.
Versare l'impasto in uno stampo di 20-22cm di diametro e cuocere in forno a 180° per 45 minuti.
Sformare la torta e lasciarla raffreddare.
Intanto ammorbidire la gelatina in acqua fredda per dieci minuti; far caramellare lo zucchero con l'acqua, in una casseruola, finché diventa biondo scuro. Versare a filo 200ml di panna e cuocere per altri tre minuti.
Aggiungere la gelatina strizzata e far raffreddare. Montare gli altri 200ml di panna e amalgamarli alla crema.
Incidere la calotta della torta e staccarla con delicatezza; estrarre la mollica, lasciando un pò di bordo sul fondo e sui lati e riempirla con la crema (fate attenzione a creare bene lo scrigno, perchè la crema è abbastanza liquida). Riposizionare la calotta e tenere la torta in frigo per circa 6 ore. Prima di servire, decorare a piacere con panna o altri ingredienti.

A mamma abbiamo regalato una composizione di fiori bellissima: questo sotto, mi ha colpito in particolare, così ho voluto condividerlo con voi. Baci!




giovedì 13 maggio 2010

La rocciata a sorpresa



Ebbene si, nel meraviglioso pacco di Giulia si nascondevano tutti gli ingredienti per preparare la Rocciata , tipico dolce folignate estremamente calorico e gustoso, sia per gli ingredienti del ripieno, sia per il profumo inebriante di tutte le spezie utilizzate. Si prepara, generalmente nel periodo dedicato ai defunti, a Novembre.
Prima di fornirvi la ricetta che la carissima Giulia mi ha mandato, volevo sottolineare quanto mi sia piaciuta l'idea di questo swap; ho avuto la possibilità di conoscere una persona lontana e di scambiare con lei opinioni e sensazioni. Credo che anche le altre che hanno partecipato avranno avuto l'impressione di ritrovarsi catapultate in una grande famiglia, quindi: grazie a Mara per la sua meravigliosa idea.
A voi la ricetta!


Rocciata folignate (di Nonna Jolanda)

Ingredienti

Per la sfoglia:
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
500g di farina 00
acqua tiepida q.b.

Per il ripieno:

1°:
2 mele tagliate a cubetti
2 pere tagliate a cubetti
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di liquore alchermes

2°:
200g di uvetta
liquore d'anice o rhum bianco q.b.

3°:
1-2 cucchiai di cannella
scorza grattugiata di  un limone
100g di pinoli interi
100g di gherigli di noce sminuzzati
3 cucchiai di cacao zuccherato
100g di biscotti secchi sbriciolati
1 cucchiaio di semi di anice
2 cucchiai di zucchero vanigliato

Per ultimare il ripieno:
olio extra vergine di oliva
2 cucchiai di zucchero
liquore alchermes

Per spennellare:
olio extra vergine di oliva

Preparazione

Su una spianatoia, impastare la farina con l'olio e la quantità di acqua necessaria ad ottenere un impasto liscio ed elastico; stendere la pasta in una sfoglia il più possibile sottile e rettangolare.
Da parte preparare i tre diversi tipi di impasto, avendo cura di strizzare l'uvetta dal liquore, dopo averla ammollata.
Farcire la sfoglia prima con l'impasto numero 3 (biscotti, cioccolato, ecc..), poi con il secondo (uvetta) ed infine con il terzo impasto (frutta, ecc..), allungandolo sulla sfoglia con l'aiuto delle mani e lasciando un paio di centimetri liberi dal bordo.
Condire il ripieno con un giro di olio, due cucchiai di zucchero e due di alchermes; arrotolare il dolce molto stretto, fino ad ottenere uno strudel e dargli la forma di una ciambella, disponendolo in una teglia ricoperta di carta forno. Io gli ho dato la forma di una grande G , spero che da una delle foto piccole si riesca a vedere, in onore di Giulia. Spennellare il dolce con olio di oliva e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti o fino a doratura.
Buon appettito!


mercoledì 3 marzo 2010

La focaccia di Imma e la mia nuova MDP



Per il mio compleanno, trascorso ormai da un pò, le amiche mi hanno regalato la Macchina del Pane, facendomi rimanere a bocca aperta, perchè stavo ipotizzando, già da tempo, di comprarla.
Dovendo provarla, anche per verificare che funzionasse correttamente, ero in cerca di qualche ricetta gustosa e non troppo impegnativa: e allora, mi son detta, chi più di Imma può aiutarmi? Le sue ricette trasmettono allegria e sono sempre affidabili. Così ho provato la sua Focaccia con le cipolle.
Inutile ripostarvi la ricetta, vi basti sapere che io, non avendo lo stesso modello di macchina del pane di Imma (la mia è una Mulinex XXL), ho sfruttato il programma impasto e lievitazione e, quindi, dopo tale procedimento, ho steso la pasta nella teglia ed ho lasciato lievitare ancora mezz'ora come indicato dalla ricetta. Provatela, è davvero ottima: la pasta è molto soffice e gustosa!
Spero vi piaccia:grazie Imma, a buon rendere ;-)

lunedì 8 febbraio 2010

I tortelli al cioccolato del Signor G.


Era da un pò che li serbavo in frigo, aspettando il momento giusto per prepararli, così, sabato scorso, a pranzo ed in vista del Carnevale, ho deciso di farli fritti! Cosa? Ma i tortelli freschi al cioccolato del Signor Giovanni R., edizione limitata!
Le ricette consigliate sul retro della confezione sono varie, ma ho preferito prepararli nella maniera più semplice possibile. Ho scaldato l'olio ben benino, avendo cura di metterne un bel pò in padella, e li ho fritti per circa due minuti per lato; successivamente li ho deposti su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso e, una volta messi nel piatto da portata, li ho spolverizzati con lo zucchero a velo.
Il ripieno è a base di cioccolato e noccioline e, devo dire, che mi sono piaciuti: chissà se l'anno prossimo li riproporranno.
Spero di avervi ingolosito ed incuriosito: a presto, bacioni!

sabato 16 gennaio 2010

Ricicli, regali e...golosità!


Buon Sabato lettori! Avrei voluto sonnecchiare un pò di più, ma non mi è stato possibile, così, dopo una settimana alquanto stressante e stancante, sono riuscita finalmente a sedermi al PC per qualcosa di piacevole come l'aggiornamento del blog.
Questa ricettina la sto conservando da una settimana e viene fuori dalla miscela dei tre elementi del titolo:

1) Ricicli: Natale, ha lasciato, a casa mia, tanti dolci intatti, ma anche resti di un delizioso presepe di cioccolato, quindi ho pensato di utilizzarne le scaglie avanzate per rendere più buona l'idea che iniziava a frullarmi in testa;
2) Regali: la mia sorellina, conoscendo e condividendo con me la passione per la buona cucina e soddisfacendo un mio desiderio, mi ha regalato un rotolo di pasta frolla al cacao dell'adorato Signor Giovanni R. (insieme ai suoi ravioli dolci in edizione limitata che presto proverò =) );
3) Golosità:  montando, frullando e miscelando ingredienti golosi, cos'altro poteva venir fuori?

Ciò che sono riuscita a ricavare è una crostata al mascarpone della quale mi è già stata richiesta la ricetta e che si presta a semplici modifiche dell'ultim'ora (ho già in mente un'altra combinazione di ingredienti).
Vi abbraccio e vi lascio alla ricetta: a presto!

Crostata al mascarpone

Ingredienti:

un rotolo di pasta frolla al cacao
500g di mascarpone
2 uova intere
100g di zucchero
il succo e la buccia grattugiata di un limone non trattato
scaglie di cioccolato q.b.

Preparazione

Stendere il rotolo di pasta frolla in uno strato sottile, ricoprire con esso il fondo ed i bordi di una teglia da crostata e bucherellare la pasta con i rebbi di una forchetta.
Intanto, in una terrina, montare a neve ferma gli albumi e, da parte, il mascarpone con i tuorli, lo zucchero ed il limone (succo e buccia).
Aggiungere le scaglie di cioccolato mescolando delicatamente ed, infine, gli albumi montati a neve.
Riempire il guscio di frolla con il composto al mascarpone e rifinire i bordi della crostata; infornare in forno preriscaldato a 180°, per circa 45 minuti. Far raffreddare completamente prima di servire, in modo che il ripieno si rapprenda bene.
Note: il contrasto limone-cioccolato è molto particolare, quindi è importante non utilizzare troppo limone per non disturbare il gusto. Ritengo, inoltre, che al posto degli agrumi, per i golosoni, si potrebbe anche utilizzare un pò di liquore, come il rhum o il brandy. Provate e fatemi sapere!

sabato 28 novembre 2009

Ciocco dipendenza e...briciole di biscotti!


Grazie alla mia amica Vale, sono venuta a conoscenza di questa ricetta e, girovagando in rete, ho cercato di risalire all'autore, invano purtroppo, visto che ce ne sono varie versioni sparse qua e là.
Comunque, visto che mi è piaciuta molto, ho cercato di riadattarla con le dosi secondo me più consone ed approfitto per partecipare alla raccoltà Briciole di Bontà di Albertone, che perora una buona causa e quindi merita tutta l'attenzione necessaria.
"Bando alle ciancie"...questa delizia si può preparare con gli avanzi dei biscotti, naturalmente, per la sua perfetta riuscita, sarebbe meglio utilizzare quelli al cioccolato: è un dolce che, a mio parere, provoca dipendenza, per la presenza di due ingredienti davvero goduriosi: la nutella ed i pan di stelle. Facile e veloce da relizzare, si presta alle preparazioni dell'ultimo minuto: adatta ad una cenetta romantica o ad una merenda per bambini, si farà amare già al primo assaggio.
Per chi la prepara, il momento più dolce è quello, quando, prima di lavare le stoviglie utilizzate per comporre il dolce, vi ritroverete a leccare il cucchiaino ancora sporco di crema di nocciole o mangiare ciò che resta dei biscotti, magari con un buon the: Buon appetito!

Torta Pan di Stelle

Ingredienti:
300g di panna zuccherata per dolci
400g di Nutella
300g circa di Pan di Stelle
latte intero
cacao amaro

Preparazione:
Disporre in una pirofila quadrata, di 20cm di lato, un primo strato di biscotti bagnati nel latte. Ricoprirli con la metà della crema di nocciole, precedentemente ammorbidita a bagnomaria; stendere bene la crema e poi ricoprirla con la metà della panna montata. Ripetere il procedimento una seconda volta, terminando con la panna montata. Spolverizzare con il cacao amaro e disporre almeno un paio di ore in frigo, prima di servire.

Note: Abbiate cura di riempire tutti gli spazi tra un biscotto e l'altro, magari sovrapponendoli un pò. Potete preparare il dolce anche il giorno prima, perchè più riposa più diventa saporito.



Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Briciole di Bontà"
 

sabato 3 ottobre 2009

The dal mondo



Come avrete potuto capire dal titolo del blog, sono un'appassionata di the e, ogni volta che ne ho la possibilità, cerco di provare nuovi gusti. Ormai a chi mi conosce bene, questa passione è ben nota, così nel giro di un paio di mesi, ho ricevuto regali in tema da due parti diverse del mondo.
Dal viaggio a Parigi di due cugine, mi è giunto l'Afternoon tea della Fauchon del quale vi segnalo il sito davvero suggestivo: è un the particolarmente profumato, a base di the nero, petali di rose e pezzi di agrumi disidratati. L'ho trovato molto adatto all'abbinamento con i dolci, in particolar modo con quelli di cioccolato; vi consiglio di provarlo, non è detto che anche io non mi faccia un bel regalo di Natale.
Dal viaggio di mia sorella alle Mauritius, ho invece ricevuto ben tre tipi di the bois cheri prodotti direttamente sull'isola: quello nero tradizionale, quello aromatizzato alla vaniglia che viene coltivata in grandi quantità e quello alla pera e vaniglia. Fino ad ora ho provato soltanto quest'ultimo e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Di gusto più deciso di quanto mi aspettassi, si sposa perfettamente anche ad una cena succulenta o, meglio ancora ad un rilassante dopocena.
Spero di avervi incuriosito...alla prossima!

sabato 20 giugno 2009

Mangiare in Umbria



Recentemente, mi sono concessa una passeggiata in Umbria, per visitare luoghi agognati da molto tempo e per godere anche dei piaceri della tavola.Sapientemente consigliata dalla padrona del bed and breackfast dove ho allogiato, ho deciso di cenare in un ristorantino del centro storico di Montefalco che si chiama Castel Petroso.Al nostro arrivo, ci hanno accolto Giordano, figlio della fondatrice e la sua fidanzata, che mi hanno immediatamente colpito per la cordialità e la presenza discreta.Il locale è estremamente sobrio, confortevole e di ambientazione familiare; è suddiviso in tre salette, così ho scelto la più piccola per godere della cena.Ho piacevolmente apprezzato l'accostamento delle tovagliette in carta paglia con la ricercatezza delle stoviglie.Il menu prevede ampia scelta di piatti tipici della cucina umbra,dagli gnocchi al Sagrantino, vino locale molto rinomato, agli strangozzi alla spoletina, pai piatti a base di cacciagione alle lumache. Naturalmente è disponibile anche un variegato ventaglio di vini.Vi riporto la lista dei piatti che io ed il mio fidanzato abbiamo deciso di assaggiare.Pappardelle al ragù di lepre per entrambiMaialino di latte arrosto per luiStinco di maiale arrosto per mePatate alla brace
Non fatevi impressionare dal fatto che non abbia preso il dolce o l'antipasto, vi assicuro che ho goduto a pieno di ogni porzione che mi è stata servita!Il ragù di lepre era molto delicato, il maialino di latte è stato presentato a fette, arrotolato, quasi fosse una porchetta e, data la tenerezza della carne, al palato dà la sensazione di sciogliersi con facilità. Lo stinco è stato cotto lentamente dopo essere stato aromatizzato con un piacevole mix di spezie: come potete immaginare, essendo uno stinco è abbastanza grande, così non sono riuscita a finirlo (ecco perchè non ho preso il dolce!). Decisamente, la cosa più buona che ho mangiato in Umbria sono le patate alla brace, non tanto per la realizzazione semplice che le contraddistingue, vengono infatti tagliate a metà senza essere sbucciate, cotte alla brace e condite con sale e pepe, ma per l'olio straordinario che viene utilizzato per servirle.Insomma, la mia non sarà una vera e propria recensione da gastronomo, ma sicuramente una linea guida per chi, come me, trovandosi in un posto nuovo, voglia mangiare bene spendendo il giusto.Credo sia sempre opportuno pubblicizzare chi offre un servizio di qualità accompagnandolo ad una non meno importante cortesia nei confronti del cliente. Ci ritornerò sicuramente!Per andare a trovare Giordano, i contatti sono i seguenti:
Castel Petroso Ristorante - Cucina Tipica Umbra


Corso Mameli, 34 - Montefalco (PG)


tel. 0742/379817 - 347/7595217


Giorno di chiusura: Lunedì

giovedì 28 maggio 2009

Racconto di un'evasione



Pomeriggio torrido, auto infuocata e traffico alle stelle.Passaggio veloce al supermercato per la spesa dell’ultimo minuto: accanto alle casse noto i piccoli frigoriferi che compaiono, quasi per magia, appena esplode la bella stagione. Mmmm…quasi quasi guardo cosa c’è dentro…Uno contiene solo Red Bull, no, le bibite energetiche con estratti animali non fanno per me, ma l’altro contiene gelati: allora penso…ma sì, me lo merito un regalo ogni tanto! Inizialmente penso di prendere le solite “bomboniere”, piccole, non eccessivamente caloriche, giusto per “farmi passare lo sfizio”, ma forse ne hanno fatto un tipo nuovo, scatola nera, sul retro non riesco a trovare quanti pezzi contenga, ok lo prendo, prima che quelli in fila dietro di me si spazientiscano. Velocemente acquisto anche una bottiglia di acqua gelata, in modo da potermi dissetare durante il rientro a casa.Entro in auto, allaccio la cintura e, prima di mettere in moto, prendo la scatolina tra le mani per aprirla. Sembra un piccolo scrigno, ha infatti un adesivo a forma di lucchetto che ne indica l’apertura, semplice e veloce. Ma non sono bomboniere, è un unico piccolo gelato!Magnum Temptation Chocolate: ne vogliamo parlare?Comincio il viaggio di ritorno, e al primo morso capisco che ho fatto la scelta giusta.Al secondo morso, improvvisamente è come se mi vedessi dall’esterno, con gli occhi dei passanti, e mi viene da sorridere. Sono lì, guido, mangio il gelato con i finestrini aperti, il vento tra i capelli e mi sembra di tornare bambina.La fila davanti a me è interminabile, ma non mi importa molto: sulle note di “Me & Mr Jones” il tempo sembra scorrere più sereno, la testa appoggiata al sedile ed il mio gelato che sta per finire.Giusto in tempo per uscire dalla fila e riprendere la solita andatura.L’ultimo boccone l’ho assaporato con maggiore lentezza e, mentre lecco il bastoncino e lo ripongo nel suo scrigno penso che questo momento felice me lo sono proprio goduto e meritato.Sorseggio l’acqua poco a poco, tra un pò sono a casa: la scatola è ancora lì sul cruscotto, quasi un peccato buttarla via!Da ripetere, anche se, chissà perché, sono certa che, non avrà lo stesso sapore: ci sono istanti perfetti che non ritornano, ma come dimenticarli!