Visualizzazione post con etichetta primi piatti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta primi piatti. Mostra tutti i post

mercoledì 2 aprile 2014

Idea golosa ai peperoni

Aprile! Primavera ormai iniziata, giornate che si allungano, anche grazie all'ora legale, ed alberi in fiore che già mi fanno pregustare i profumi ed i frutti dell'estate.
La primavera e l'autunno sono le stagioni che preferisco, forse perchè scorgo in loro il tutto in potenza, mi spiego meglio. Durante questi mesi mi sento come se tutto potesse accadere, come se ogni sogno, ogni obiettivo fosse ancora raggiungibile; pertanto,sono orientata alla positività ed al buonumore.
Anche dal punto di vista culinario già si possono utilizzare i prodotti che, con il sole o con il freddo daranno il meglio di sè. Insomma,mi sembra che nulla sia impossibile.
Domenica scorsa il tempo è stato davvero clemente e mi ha permesso, dopo la messa, di portare Anna a fare una passeggiata a piedi in paese; è stata molto contenta di camminare e anche di fermarsi in edicola, dove le ho comprato il suo primo giornaletto (Peppa Pig naturalmente).
Di pomeriggio, poi, l'ho tentata chiedendole se voleva passeggiare in giardino; non solo ha camminato a lungo con due dei nostri cani  "alle calcagna", ma si è divertita tantissimo a togliere, insieme a me, le erbacce davanti casa. Sono stata felice di vederla così spensierata.
Per pranzo, visto che di domenica ho un pò più di tempo da dedicare alla cucina, ho preparato una lasagna alla quale pensavo da un pò: avevo comprato un pacco di lasagne di grano duro ondulate ai lati e mi incuriosiva particolarmente provarle.Visto che in frigorifero mi erano rimasti due peperoni rossi  grandi e callosi e un pò di ricotta freschissima regalataci da un amico, ho deciso di improvvisare il condimento spiegato sotto.

Lasagna ai peperoni rossi

Ingredienti

500g di lasagna di grano duro
2 peperoni rossi
200g di ricotta vaccina
2 spicchi d'aglio
olio evo q.b.
un bicchiere di vino bianco secco
basilico fresco
parmigiano grattugiato
sale q.b.

Preparazione

Lavare, pulire e tagliare a pezzetti i peperoni; far soffriggere in padella l'aglio con l'olio per qualche minuto, aggiungere i peperoni e farli rosolare. Sfumare con il vino bianco, coprire e far stufare per una ventina di minuti. Una volta cotti, frullare i peperoni insieme alla ricotta, ottenendo una crema che andrà regolata di sale e alla quale aggiungeremo del basilico a pezzetti. Cuocere la pasta in acqua bollente salata per il tempo indicato sulla confezione, nel mio caso all'incirca 7 minuti; scolarla, conservando un pò d'acqua di cottura con la quale stempereremo la crema di peperoni. Mettere sul fondo di una pirofila un pò della salsa, disporre un primo strato di lasagne leggermente sovrapposte, coprirle con la salsa e con del parmigiano grattugiato. Ripetere l'operazione fino ad esaurimento degli ingredienti; coprire la pirofila con carta stagnola ed infornare a 180° per una ventina di minuti. togliere l'alluminio e cuocere per altri dieci minuti. Sfornare e servire tiepida.


domenica 16 febbraio 2014

Una lasagnetta leggera leggera...

Come si fa a vivere senza pasta? Nessuno che ha conosciuto quel sapore può fare a meno di ripetere l'esperienza =) Naturalmente la pasta deve essere di buona qualità e cotta a regola d'arte: guai farla scuocere o maltrattarla con intingoli inutilmente pesanti che non ne esaltano le qualità.
La domenica, avendo un pò più di tempo per cucinare,mi diletto spesso in pranzetti un pò più ricercati, sempre mantenendomi, però, su cose semplici.
Questa volta, avendo in frigo dei broccoli già lessati,  ho pensato di preparare una lasagna veloce veloce; il risultato è delicato e gradevole!

Lasagna con i broccoli

Ingredienti per 4 persone

una confezione di lasagne (io ho utilizzato Sfoglia grezza di Giovanni Rana)
un mazzetto di broccoli già lessati
1\2 l di vellutata (besciamella realizzata con brodo vegetale e non con latte)
parmigiano

Preparazione

Frullare nel mixer i broccoli con la vellutata tiepida fino ad ottenere una crema; disporre in una pirofila da forno gli strati di lasagna alternando pasta, besciamella e parmigiano,fino ad esaurimento degli ingredienti.Chiudere con la vellutata e tanto parmigiano e cuocere in forno a 180° per i primi dieci minuti con la pirofila coperta dall'alluminio e poi altri 15 minuti circa per far gratinare.
Servire calda ma non bollente.  


lunedì 11 novembre 2013

Il lunedì degli avanzi

Buon pomeriggio cybernauti, eccomi di nuovo nella mia cucina per scrivere il post del lunedì, prima di iniziare a lavorare tra poco più di un'ora. Oggi è S. Martino e, questa mattina, mi sono ricordata quanto mio padre tenesse a questa ricorrenza per l'antica credenza, almeno dalle mie parti, che chi non trascorresse bene S. Martino, fosse poi destinato a trascorrere un cattivo Natale. Naturalmente, n tempi grami, l bene significava mangiare adeguatamente e così, nonostante per me avessi già preparato verdura in brodo, ho pensato di cucinare qualcosa di saporito almeno per mio marito. Già, ma che si fa quando si era prevista una giornata depurativa? Ci si aggrappa alla cucina degli avanzi, soprattutto se il giorno prima si è cucinato dell'ottimo ragù napoletano =)
E allora ecco la mia ricetta di oggi: cavatelli al tegamino con ragù avanzato; per il sugo ho utilizzato le polpette che avevo precedentemente fatto con carne macinata di vitello e maiale, avendo cura di friggerle e farle raffreddare prima di immergerle nel pomodoro bollente e un pezzo di muscolo di vitello. Consiglio, se ne avete a disposizione, di aggiungere anche un paio di salsicce e di costine di maiale. Mio marito e la mia piccola hanno apprezzato!
 
 

 
Cavatelli al tegamino
 
Ingredienti per 2/3 persone
 
ragù napoletano avanzato dal giorno prima
250g di cavatelli freschi
parmigiano grattugiato
scamorza tagliata a dadini
100g circa di besciamella
 
 

Preparazione
 
Cuocere la pasta in acqua bollente salata e scolarla quasi a cottura ultimata; intanto, da parte, stemperare il sugo con la besciamella, facendolo riscaldare a fuoco basso. Una volta cotta la pasta, condirla con il sugo e disporne una prima metà in n tegame di terracotta o porcellana da forno, coprire con parmigiano grattugiato e con la metà della scamorza. Ripetere l'operazione in modo da fare un altro strato con gli ingredienti rimanenti ed infornare a 180° in formo statico per circa 20 minuti oppure in microonde con funzione crisp per circa 10 minuti.
Buon appetito!

lunedì 17 settembre 2012

Perciati al forno e la cucina in "crisi"

Salve a tutti! Oggi ho deciso di scrivere un post ricco di notizie, ma credo che impiegherò più tempo del previsto, visto che ho Anna in braccio che "collabora" =)
Siamo stati al mare una settimana, per fortuna il tempo è stato davvero bello, ha iniziato a piovere il giorno che siamo andati via, e Anna ha avuto la sua prima esperienza con la spiaggia e l'acqua salata, anche se ha fatto il bagno nella piscinetta perché nel mare ha voluto immergere solo i piedini. Sotto l'ombrellone si è divertita moltissimo, sgambettando sul lettino ed esercitandosi nei suoi nuovi vocalizzi.
Io e mio marito, sebbene non abbiamo dormito granché, ci siamo rilassati ed abbiamo trascorso un po' di tempo insieme alla bambina che ne è stata contentissima.

Tornando a noi, voglio innanzitutto mettervi al corrente delle sorti della cucciola di cui al post precedente: per fortuna, un cliente di mio marito, venuto a casa con lui, l'ha vista ed ha deciso di adottarla per la sua bambina, così, dopo una settimana che è stata da noi, l'abbiamo accompagnata nella sua nuova casa, tra l'altro molto bella, situata in montagna e con tanto spazio fuori. 
Inutile dirvi che per me è stato uno strazio, perché mi ero già affezionata a lei e la cosa era reciproca, ma sono contenta perché ha trovato davvero una famiglia che le vuole bene. L'hanno chiamata Lalla e la sua nuova padroncina ne è entusiasta.
Punto due: ragionando in questo periodo di "magro" per tutti, ho riflettuto spesso, soprattutto al supermercato, accorgendomi di quante persone facciano spesa ormai solo seguendo i volantini delle offerte e quanto stia diventando difficile far quadrare i conti per una qualsiasi famiglia "normale".
Quello che veniva considerato il ceto medio è diventato, suo malgrado, il ceto dei nuovi poveri, pertanto ognuno, a suo modo, cerca di aiutare il bilancio familiare; anche io ho scelto di fare la mia parte, anche attraverso il blog, inaugurando una nuova rubrica, la cucina in "crisi".
Voglio, d'ora in poi, dare maggior spazio alle ricette che sono realizzabili spendendo poco, senza abbandonare naturalmente anche quelle che richiedono maggior spesa e fatica.
Darò per scontato che, in ciascuna cucina, ci siano degli ingredienti di base già in dotazione e, ogni volta che riesco, indicherò i prezzi degli ingredienti in modo che possiate rendervi conto del costo totale.
In realtà, basta riflettere maggiormente durante la preparazione di un piatto per rendersi conto che, spesso, è possibile adottare piccoli accorgimenti per renderlo più economico, ma non meno gustoso. Spero che l'idea vi piaccia e sia utile un po' a tutti. Iniziamo con la ricetta di oggi!

Perciati al forno

Ingredienti per 6 persone

500g di perciati (pasta lunga, simile al bucatino) €1,00
200g di mozzarella €1,50
50 - 60g di grana grattugiato €1,00
2 barattoli di pomodori pelati da 250g €0,39 cadauno
1 cipolla media
basilico fresco
olio extravergine di oliva
sale

Costo totale: €3,89

Preparazione

Soffriggere in una pentola la cipolla con l'olio d'oliva (circa un cucchiaio per commensale), farla consumare a fuoco lento ed aggiungere i pomodori precedentemente passati al passaverdure e qualche foglia di basilico secondo i gusti, a me piace che il sugo venga profumato. Lasciare cuocere e restringere fino a diventare un po' più denso, anche se non eccessivamente. Intanto tagliare la mozzarella a cubetti piccoli e metterla a scolare per eliminare il siero in eccesso.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e scolarla al dente; nella pentola rigirarla con la metà del sugo di pomodoro e disporne metà in una teglia da forno (io ho utilizzato una pirofila di terracotta), spolverizzare con metà del grana, della mozzarella e con un mestolo di sugo. Coprire con l'altra metà della pasta, con l'altra mozzarella e con il restante pomodoro; ultimare con il grana rimasto. Infornare a 180° per circa 20 minuti ed ultimare con 10 minuti di grill. Lasciar intiepidire, porzione la pasta e servire. Buon appetito!



domenica 19 agosto 2012

Il pranzo della domenica

Buona domenica a tutti! Ho appena fatto una passeggiata in giardino con Anna ed ora che la piccola dorme, prima di svegliarsi per mangiare di nuovo alle otto, approfitto per scrivere ed aggiornarvi con le mie ricette "sciuè sciuè".
Oggi è domenica e, di solito, ci si impegna di più per preparare il pranzo, così ho pensato a preparare un bel piatto di pasta per me ed il mio maritino visto che, durante la settimana, non la mangiamo spesso.
Ieri mamma mi ha fatto ricordare che mi aveva conservato una bustina di fiori di zucca lessati e congelati, perciò la mia mente è andata dritta all'abbinamento vongole - fiori di zucca e mi sono adoperata per comperarle. Io ho utilizzato i lupini perché molto saporiti, ma se preferite, potete mischiarli anche con le vongole veraci.
Pertanto stamattina, visto che mi sono alzata prestissimo perché Anna doveva mangiare e non le andava più di dormire (a me tantissimo dopo una notte quasi insonne), ho cotto le vongole ed ho preparato il sughetto che troverete spiegato nel dettaglio della ricetta. Il risultato è stato davvero buono, ripeterò l'esperienza sicuramente.

Paccheri vongole e fiori di zucca

Ingredienti

1 Kg di lupini
300g circa di fiori di zucca lessati
400g di paccheri rigati di grano duro
olio extra vergine di oliva
vino bianco secco
aglio 
prezzemolo fresco

Preparazione

Sbucciare tre spicchi d'aglio e metterli in una pentola insieme ad un filo d'olio, il prezzemolo e le vongole (lupini), coprire il tegame e cuocere a fuoco vivo fino a che non si sono aperte tutte le vongole.
Una volta cotte, eliminare la maggior parte dei gusci, lasciandone da parte solo qualcuna intera per decorazione; filtrare il sughetto ottenuto e rimetterlo sul fuoco insieme alle vongole sgusciate, sfumare con il vino bianco ed aggiungere i fiori di zucca a pezzetti. Far insaporire e spegnere il fuoco; non c'è bisogno di aggiungere sale.
Cuocere la pasta in acqua bollente salata, scolarla al dente e spadellarla insieme al sughetto di pesce e ad un cucchiaio di acqua di cottura, se necessario. A piacere spolverizzare con pepe e prezzemolo fresco. Guarnire con le vongole tenute da parte.
Vi ricordo, se volete, di unirvi a me anche su Facebook, baci.

mercoledì 2 maggio 2012

Risottino sciuè sciuè...


Carissimi, come è andato il primo Maggio? Suppongo che molti di voi avranno approfittato per fare scampagnate in montagna o per recarsi al mare a godere del primo sole; io ed il mio pancione abbiamo trascorso una giornata più tranquilla, ma devo dire bella e rilassante. 
Mio marito, ieri mattina, mi ha portato a fare un giro in montagna a prendere un po' d'aria buona e la bimba sembra aver gradito, visto che si è mossa tantissimo. Poi, a pranzo, ci siamo concessi un pranzetto 
tête-à-tête: per lui, carne arrostita (a me non andava molto) e poi insalata fresca, bruschette al pomodoro, fragole e gelato =) 
E' stato bello stare insieme tutto il giorno a godere uno della presenza dell'altro.

Oggi vi posto una ricetta fatta qualche giorno fa, molto gradita e neppure troppo complicata; avendo a disposizione dei carciofi freschi, troppo piccoli per essere cucinati imbottiti, li ho lessati, avendo cura di togliere precedentemente le foglie più spesse e tagliarli a spicchi, e li ho utilizzati per preparare un risotto.
A voi la ricetta.

Risotto con carciofi

Ingredienti

quattro/cinque carciofi lessati e tagliati a spicchi
aglio
cipolla bianca o scalogno
olio extra vergine di oliva
sale q.b.
burro
vino bianco secco
brodo vegetale
parmigiano grattugiato
riso parboiled


Preparazione


Dopo aver lessato e tagliato i carciofi, frullarne la metà con un po' d'acqua e ridurre la parte restante in piccoli pezzi. Far rosolare la cipolla e l'aglio tritati insieme ad un po' d'olio e di burro direttamente nella pentola che utilizzeremo per il risotto; aggiungere i carciofi e far stufare per circa 15 minuti, aggiungendo un po' d'acqua tiepida, se necessario.
Alzare la fiamma e sfumare i carciofi con vino bianco secco (io ho utilizzato la Falanghina del Taburno), tostare il riso e continuare la cottura, aggiungendo il brodo vegetale man mano che il precedente si è seccato. Salare e pepare a piacere. Portare a cottura, spegnere il fuoco e mantecare con un altro po' di burro e parmigiano.
Buon appetito

venerdì 16 dicembre 2011

Risotto flash

Salve a tutti! Siamo in Avvento, il periodo dell'anno che preferisco, perché si ha la possibilità di prepararsi a quel meraviglioso evento che, ogni anno, si rinnova per noi cristiani: la nascita di Gesù. Stamattina, alle sei, ero in chiesa per iniziare il novenario di preparazione al Natale e, devo dire, che come non mai, quest'anno, ho sentito particolarmente l'atmosfera. Ho ricordato quando, lo scorso Dicembre, appena di ritorno dal viaggio di nozze, ho partecipato alle stesse celebrazioni: divisa tra l'immensa felicità del matrimonio e la forte preoccupazione per l'inizio di un difficile percorso familiare. Quanto tempo è passato e quante preghiere quel novenario mi ha strappato dal cuore: per fortuna, sono state esaudite =) Di buona lena, dopo la messa, sono tornata a casa con mio marito, abbiamo fatto colazione e poi, prima lui e poi io, siamo scappati a lavoro.

In questo periodo corro indefinitamente, tutti i giorni, per andare ad insegnare matematica e fisica in una scuola privata a ragazzi del liceo e, mi ritrovo, mio malgrado, sempre più spesso, a dover fare i conti con la mia stanchezza. Giungo a fine giornata (quasi sempre sono fuori casa tutto il giorno) incredula su come sia volato il tempo e su come le faccende di casa si accumulino, il frigo si svuoti irreparabilmente ed io non abbia il tempo di fare ciò che più mi piace.
Suppongo che questo mi accomuni a tantissime donne, come credo, il desiderio di ritagliarsi un angolo per ritornare alle passioni di sempre.
Così stamattina, nell'ora di spacco delle mie lezioni, sono corsa al nuovo supermercato aperto ieri nei pressi della scuola e, come una bimba in un negozio di balocchi, mi sono mossa, purtroppo con molta fretta, per fare un po' di spesa....gira che ti rigira tra i vari banchi, associando nella mia mente ingredienti differenti, ho pensato che oggi, finalmente, sarei stata a casa per pranzo e meritavo proprio di cucinare qualcosa di umano =), per non parlare di mio marito, che merita molto di più.
Ho optato, pertanto, per carciofi e misto pesce (calamari, cozze e gamberetti) che, già nella mia testa, erano finiti in pentola per un cremoso risotto.
Appena rientrata a casa, felice come non mai, mi sono messa all'opera e vi ho pensato...davvero, ho pensato a come sarebbe stato bello scrivervi e comunicarvi la mia ricetta, perché anche con poco si può ottenere un ottimo risultato. Vi basti sapere che io ed il mio maritino abbiamo mangiato due piatti di risotto ciascuno e sono riuscita anche a mandarne due piatti a mamma e mio fratello al piano superiore.
Ah, oggi sono davvero soddisfatta di me!
Veniamo alla ricetta...

Risotto pesce e carciofi

Ingredienti 

300g di cuori di carciofo surgelati
250g circa di pesce tra calamari a pezzetti, cozze sgusciate e gamberetti lessi
600g di riso parboiled
aglio
cipolla
prezzemolo fresco
olio extravergine di oliva
burro
vino bianco secco
sale 
pepe nero
dado di pesce granulare

Preparazione

Porre sul fuoco una pentola di acqua bollente nella quale avremo sciolto un misurino di dado granulare (i tempi erano ristretti, certo sarebbe stato il massimo poter preparare un bel fumetto di pesce); intanto, in una pentola soffriggere uno spicchio di aglio e mezza cipolla tritati con un filo di olio e un po' di burro; aggiungere i cuori di carciofi tritati grossolanamente e far rosolare. Sfumare con il vino bianco ed aggiungere il pesce; far cuocere per cinque minuti e poi aggiungere il riso, in modo da farlo tostare. Aggiungere, poco alla volta, il brodo fino a portare a cottura il riso. A fuoco spento mantecare con un altro po' di burro, aggiungere il prezzemolo fresco, il pepe ed il sale, solo se fosse necessario.
Servire caldo e prima che si asciughi troppo.
Buon appetito!


lunedì 28 febbraio 2011

Cocotte, ritardi e dolci rientri


Ci sono esperienze che ci viaggiano affianco per molto tempo e che, silenziose, attendono di essere condivise; prima o poi, per una ragione qualsiasi, ne veniamo a conoscenza. In quell'istante, ci accorgiamo che nulla, visto dall'esterno, è come sembra.
Per ragioni che non sto qui a spiegarvi, mi sono ritrovata, non per una necessità personale, a trascorrere otto, lunghissimi, giorni, nel reparto di Ginecologia Oncologica del Policlinico Gemelli di Roma; durante quel tempo interminabile, mi sono scontrata con realtà che, mai, avevo vissuto così da vicino.
Questo mio post non serve tanto a condividere un'esperienza, quanto per ricordare a me stessa ciò che i miei occhi hanno visto ed il mio cuore ha sentito, per avere memoria dell'umanità, dei volti, delle voci, delle persone incontrate lungo il cammino.
Per tale motivo voglio ringraziare il Signore per avermi fatto incontrare Ornella e i suoi angeli dell'Associazione Iris, che mettono in atto una serie di iniziative per le pazienti ricoverate e con la quale ci siamo anche scambiate doni fatti con le nostre mani =), gli occhi penetranti e dolci della giovanissima Sig.ra rumena con la quale ho chiacchierato per poco, ma che mi è rimasta nel cuore. Ringrazio per aver avuto il privilegio di conoscere Ester e di averne ascoltato i racconti, di aver afferrato in Angela un'innata eleganza, educazione e dolcezza. E poi la Sig.ra di Ponza e quella di Potenza, il clan delle Marchigiane e tutte le infermiere gentili ed operose che affollano il reparto.
Insomma, non importa quale sia il motivo che ci conduce in un luogo particolare, ciò che conta è trarre da quel tempo il meglio degli altri e di sé stessi.
Forse nessuno di quelli che ho incontrato leggerà mai queste righe, ma come mi piacerebbe se, anche per una persona sola, il mio post significasse ciò che ho letto sul frontespizio di uno dei libri della Libreria dell'Anima del reparto; frasi scritte a penna e a matita che, più o meno, recitavano così: "spero che questo libro allieti i giorni di degenza di qualche altra, proprio come ha fatto con me".
C'è un mondo là fuori che non conoscevo, ho voluto condividerlo con voi...

Certo, non nego, quanto dolce sia stato rientrare a casa, e, purtroppo, non ce l'ho fatta in tempo a postare la ricetta che avevo preparato per partecipare al contest di Imma; ma, siccome, ci tenevo tantissimo, la posto lo stesso, così, per voi, sarà anche un buon motivo per andare a curiosare tra le tantissime ricette che sono arrivate. Per me è l'occasione per mandare ad Imma un grande abbraccio. Spero che la ricetta vi piaccia, io l'ho trovata ottima, baci!


Lasagna scampi e carciofi

Ingredienti per due persone

200g circa di lasagne all'uovo che non richiedono pre cottura
una decina di cuori di carciofo
una decina di scampi 
una decina di gamberi
aglio 
olio extra vergine di oliva
sale
prezzemolo fresco
vino bianco

Preparazione

Pulire gli scampi ed i gamberi tenendo da parte le teste ed i carapaci; soffriggere in una padella un paio di spicchi d'aglio con l'olio di oliva, aggiungere questi ultimi, farli rosolare per qualche istante ed aggiungere il vino bianco insieme ad un pò di acqua calda. Far cuocere per una ventina di minuti fino ad ottenere un fumetto di pesce che avremo cura di filtrare. Rimettere il fumetto sul fuoco per qualche istante, stemperandolo con un pò di farina fino ad ottenere una salsa non troppo densa. In un altro tegame, soffriggere i carciofi tagliati a pezzetti, insieme ad aglio, olio e prezzemolo; unire gli scampi ed i gamberi tagliati a pezzetti e cuocere per pochi minuti.
In una cocotte o in una pirofila di vetro rettangolare disporre le lasagne alternandole con strati di pesce e carciofi e di salsa; infornare in forno preriscaldato a 180° per circa una mezz'ora.
Buon appetito!


lunedì 7 febbraio 2011

Risotto in tazza



Buon inizio settimana amici!
Si, lo so, molti di voi penseranno che il Lunedì non sia proprio la giornata adatta per essere felici: un'altra settimana ci aspetta e siamo stanchi perchè la domenica è volata via troppo in fretta. Eppure se imparassimo a benedire ogni istante della nostra vita e a godere il presente come l'unico momento certo, tutti i giorni assumerebbero contorni differenti e anche un semplice Lunedì, potrebbe diventare un giorno speciale.
Va be', bando alle mie digressioni filosofiche ;) : vorrei accogliervi stamattina non con il semplice caffè, ma con una tazzina un pò più ricca, dall'aroma non meno penetrante, ma dalla consistenza maggiore.
Ho preparato, con il regalo di un'amica, un semplice risotto al tartufo nero e mi è sembrato carino presentarlo, in foto, come un "abbondante" fingerfood, spero che l'idea, ma soprattutto la ricetta, vi piaccia.
Un bacione a tutti, a presto.

P.S. Grazie a tutti quelli che, passando di qui, si uniscono ai miei sostenitori, o mi lasciano un commento carino: sono felice di piacervi, soprattutto come persona. Un abbraccio.

Risotto al tartufo nero

Ingredienti per 4 persone

500g di riso parboiled
mezza cipolla bianca
due spicchi di aglio
olio extra vergine di oliva
un litro circa di brodo vegetale
tartufo nero
vino bianco secco
panna da cucina

Preparazione

Tagliare la cipolla e l'aglio a pezzetti piccolissimi, farli soffriggere con l'olio in una pentola dal fondo spesso e lasciar consumare il fondo di cottura. A fiamma alta, unire il riso e farlo tostare velocemente, sfumare con il vino bianco e mescolare; abbassare la fiamma e cuocere il risotto, aggiungendo, di tanto in tanto, il brodo vegetale e amalgamando il riso con un cucchiaio di legno.
Prendersi cura del risotto amorevolmente, controllando che non si asciughi troppo prima di aggiungere altro brodo. A cottura ultimata, spegnere il fuoco e mantecare con un pò di panna da cucina.
Non ho aggiunto alcun tipo di formaggio perchè ritengo che confonderebbe il profumo ed il sapore del tartufo.
Prima di servire, grattugiare su ogni piatto, il tartufo nero e, prima di mangiare il risotto, girarlo bene, in modo da amalgamare il tartufo al resto del composto.

lunedì 24 gennaio 2011

Il menu dell'amore...


Questo post doveva essere pubblicato un pò di tempo fa, ma, come sapete meglio di me, a volte, le ricette si accumulano e non si riesce a smistarle come vorremmo.
Fatto sta che, circa venti giorni fa, ho festeggiato il mio primo mese di matrimonio e, per l'occasione, ho preparato una cenetta romantica ;)
La cosa più bella è stata, confinare mio marito in salone, proibendogli categoricamente di entrare in cucina, mentre io, presa dai fornelli e dalla preparazione, ho cercato di curare tutto nei minimi dettagli. Tovaglia ricamata, secchiello per le bottiglie, stoviglie adatte all'occasione: ogni cosa è stata fatta con amore e, credo, questo sia stato l'aspetto più importante.
Ma come si fa a preparare una cena senza poter spendere molto tempo ai fornelli e facendo bella figura?
Io ho optato per il pesce! Voi obietterete che non è proprio tra gli ingredienti più sbrigativi, eppure, credetemi, è solo questione di organizzazione.
Sono stata dal pescivendolo di fiducia e ho acquistato dei calamari freschi (che, gentilmente, mi hanno anche pulito), qualche gambero e degli scampi ed ho messo all'opera la fantasia...
Per quanto riguarda i gamberi e gli scampi (tranne un paio tenuti da parte per il sughetto), non ho tracce fotografiche, poichè sono stati consumati troppo in fretta =), ma vi racconto brevemente cosa ne ho fatto. In una padella, ho soffritto l'olio extravergine di oliva, con qualche spicchio di aglio e abbondante prezzemolo, poi ho aggiunto i gamberi e gli scampi, ho sfumato con il vino bianco ed ho coperto la padella fino ad ultimare la cottura. Prima di servire, ho regolato di sale, adagiato nella padella i crostini di pane e, facendo cuocere per altri cinque minuti a pentola coperta, ho lasciato al pane il tempo di inumidirsi: ho servito come antipasto, in un vassoio preparato con i crostini sotto, i crostacei sopra ed un pò di sughetto di cottura. Vi assicuro: da leccarsi i baffi!
Il resto del menu sono riuscita a documentarlo, anche perchè il filo conduttore è unico:i calamari!

Calamari imbottiti

Ingredienti rigorosamente "ad occhio" per due persone

4 calamari freschi già puliti
alette e tentacoli dei calamari ridotti in pezzetti
mollica di pane
olio extra vergine di oliva
olive nere di Gaeta
sale 
pepe
latte
prezzemolo
capperi piccolissimi dissalati
aglio
vino bianco secco
pomodori pelati
un paio di gamberi
un paio di scampi

Preparazione

Soffriggere, in una padella, l'aglio con l'olio; eliminare gli spicchi di aglio ed aggiungere le alette ed i tentacoli dei calamari. Sfumare con vino bianco secco e far cuocere ed ultimare la preparazione regolando di sale ed aggiungendo prezzemolo fresco. Unire il composto preparato alla mollica di pane, aggiungere altro olio di oliva, le olive spezzettate, i capperi, altro prezzemolo fresco, sale, pepe nero e latte quanto basta per ottenere un composto morbido e lavorabile. Riempire con quest'ultimo i calamari e chiuderli con uno stecchino. Intanto, in una pentola dal fondo spesso, preparare una base di olio, aglio e prezzemolo, far soffriggere, aggiungere i pomodori pelati e passati, far cuocere cinque minuti ed aggiungere i crostacei; una volta preparati i calamari, immergerli nel sugo e lasciar cuocere fino ad ultimare la cottura. Regolare di sale. Servire i calamari a fette, irrorati dal sugo ed accompagnati dai crostacei.

Con la stessa preparazione ho condito la pasta, scegliendo, come formato, dei paccheri trafilati al bronzo.



Paccheri con sugo di calamari imbottiti 

Ingredienti

300g di paccheri trafilati al bronzo
sugo di calamari imbottiti

Preparazione

Dopo aver preparato i calamari imbottiti, tenere da parte il sugo. Scaldare la pasta in acqua bollente salata, scolarla e spadellarla con il sugo. Aggiungere prezzemolo fresco e servire.
Buon appetito!

mercoledì 12 gennaio 2011

Pasta alla crema di cavolfiore


Miei cari, rieccomi!
La vita matrimoniale procede bene, mi sto abituando a gestire la casa, anche se, per fortuna, mio marito mi aiuta molto. Le giornate trascorrono tra alberi di Natale da disfare, lampadari da montare e pranzi quotidiani da preparare.
Ho lasciato la bietola in ammollo nell'acqua, prima di lessarla, per potervi scrivere di nuovo, con l'aria fredda che sembra ritornare dopo un giorno di sole. Stasera spero di potermi accoccolare sul divano, accanto a mio marito, magari a guardare un bel dvd, o ad addormentarci, mentre i cani ronfano sui tappeti.
Oggi voglio proporvi una ricetta che mi piace molto e che, anche la mia metà, ha apprezzato molto, sebbene, sulle prime, non fosse entusiasta all'idea di mangiare il cavolfiore. Ho dunque pensato di ridurlo in crema e dare alla pasta un'aria un pò più sofisticata :) Bhe, ha funzionato alla grande!
Spero che sarete curiosi di provarla: credo sia un modo carino di far mangiare i cavoli anche ai bambini.
Come sempre: baci e a presto!

Pasta alla crema di cavolfiore

Ingredienti per due persone

cime di cavolfiore 
2 spicchi d'aglio
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero
parmigiano grattugiato
circa 200g di rigatoni o formati di pasta cavi, tipo gnocco o gnocchetti sardi.

Preparazione

Dopo aver lessato le cime di cavolfiore fino a renderle abbastanza morbide, scaldare in una pentola l'olio con l'aglio, far soffriggere ed aggiungere il cavolfiore, lasciandolo stufare per circa una ventina di minuti. All'occorrenza, aggiungere, durante la cottura, un pò di acqua bollente, e schiacciare i cavoli con i rebbi di una forchetta. Aggiustare di sale e pepe, frullare il composto con un mixer ad immersione, fino ad ottenere una crema e lasciar cuocere per altri cinque minuti. Cuocere la pasta in acqua bollente salata e scolarla al dente; ripassarla nella pentola insieme alla purea di cavolfiore ed un'abbondante spolverata di parmigiano reggiano. Amalgamare il tutto e servire caldo.
Buon appetito!

martedì 3 agosto 2010

Riso venere alla marinara

Eccomi ritornata da questi lunghi giorni di emozioni e sonni rigeneratori con una ricetta che, già da un pò, mi frullava nella testa; avevo comprato questo riso da tempo (non è scaduto, non temete) sapendo di volerlo cucinare con il pesce, ma stavo ancora elaborando la ricetta giusta. Sabato scorso ho deciso di cucinarlo, per rilassarmi e premiarmi del lavoro fatto; io credo che sia venuto proprio bene, ma ho scoperto che mi piace anche   mangiato al naturale, lesso e con tanto amido, perchè il suo profumo è davvero particolare.
Per la ricetta ho utilizzato il wok, che mi è sembrato la pentola più adatta ad amalgamare i vari sapori.
Approfitto per partecipare alla meravigliosa raccolta di Manuela, per fortuna, ne ha prorogato la scadenza, perchè con tutte le cose che ho avuto da fare, non mi era riuscito ancora di partecipare. Un abbraccio a tutte!


Riso venere alla marinara

Ingredienti per 4 persone

500g di riso venere
aglio
olio extra vergine di oliva
prezzemolo fresco
spumante secco
misto per risotti surgelato
scampi freschi
alette di calamari fresche
gamberetti

Preparazione

Scaldare nel wok, a fuoco medio, l'aglio sbucciato e l'olio e far soffriggere per qualche minuto, aggiungere gli scampi lavati e puliti e far andare per altri cinque minuti, in modo da cominciare ad insaporire la base. A questo punto, aggiungere il misto per risotti, ancora surgelato e far cuocere fino a quando il sughetto non sarà diventato omogeneo; a fuoco alto, sfumare con lo spumante secco e far cuocere ancora per qualche minuto. A fuoco spento, aggiungere abbondante prezzemolo fresco tagliato a pezzetti; regolare di sale.
Intanto, da parte, lessare il riso in abbondante acqua salata per abbondanti 20 minuti, scolarlo, avendo cura di conservare un pò di acqua di cottura; unire il riso al condimento nel wok e spadellare a fuoco vivo per qualche minuto, aggiungendo un pò d'acqua di cottura per non farlo seccare eccessivamente. Servire caldo, aggiungendo altro prezzemolo crudo. Buon appetito!






giovedì 15 luglio 2010

Pasta fredda e caldo torrido!

In questi giorni un anello conduttore unisce tutti i food blogger, ovvero il desiderio di trovare un pò di refrigerio, pertanto, ognuno di noi è tentato dallo spegnere il forno e darsi alle ricette fredde.
In quest'ottica e ricordandomi, contemporaneamente del contest indetto da Puffin, Pasta fredda che passione, ho deciso di preparare quest'insalata di pasta, in collaborazione con mio fratello (che ha deciso la maggior parte degli ingredienti, visto che la ricetta era principalmente per lui) e mia madre (che mi ha aiutato nella preparazione).
A dire il vero, sono già tre volte che prepariamo questa ricetta e ormai, io e mamma, ci alterniamo nella preparazione.
Spero che vi piaccia, è fresca e veloce da fare. Un abbraccio a tutti, buon appettito!

Insalata di pasta

Ingredienti 

500g di farfalle di media grandezza (io uso quelle Garofalo)
2 scatole di tonno sott'olio (una grande ed una piccola)
un barattolo di mais sgocciolato
pomodorini datterini in quantità a piacere
olive verdi snocciolate e tagliate a pezzetti
sale
succo di un limone

Preparazione

Cuocere, molto al dente, la pasta in acqua bollente salata ; scolarla e lasciarla raffreddare su un canovaccio.
Intanto, in una terrina, mescolare il tonno sgocciolato grossolanamente dall'olio, i pomodori tagliati a pezzetti, le olive ed il mais. Unire la pasta al condimento, condire con il succo di limone e regolare di sale.
Utilizzando il tonno sott'olio, non ritengo necessario aggiungere ulteriore olio, ma voi potete condire la pasta secondo i vostri gusti. Abbiate cura di togliere la pasta dal fuoco al dente, perchè con il succo di limone terminerà la cottura.
Mettete la pasta a riposare in frigo per un ora e poi servite.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Puffin, Pasta fredda che passione




giovedì 17 giugno 2010

Racconto di una consolazione


Ci sono giorni in cui nulla va come dovrebbe andare, esistono periodi durante i quali non hai il tempo di renderti conto di cosa stia accadendo e cerchi soltanto, in modo inerziale, di compiere i gesti giusti.
Fai ogni cosa che va fatta, cerchi dentro di te la forza per resistere e ti ritrovi in balia degli eventi a fronteggiare l'inaspettato, l'incontrollabile.
In uno di questi giorni, il ritorno a casa assume l'aspetto del rifugio, il desiderio di raggomitolarsi a letto e dimenticare tutte le ansie in un sonno rigeneratore.
Ecco, ci siamo...sono a casa!
E, giunta a destinazione, ti aspettano le creature consolatrici per eccellenza, i tuoi cani; basta che uno di loro ti accolga sulla porta scodinzolando o un altro lecchi le tue lacrime, e con esse le tue ferite, che ogni stanchezza comincia a diminuire di intensità.
La mente vaga, pensando a tutte le volte in cui mi sono sentita triste: non c'è stata migliore soluzione della loro vicinanza, insieme ad una buona tazza di the e alla brezza sul viso passeggiando tra gli ulivi.
Anche stavolta la rabbia è tanta, ma l'orario tardo mi richiama al pranzo.
Ad un tratto, seduta a tavola, dopo aver già iniziato a mangiare, ti accorgi che ciò che hai nel piatto ti consola, perchè è una delle tue paste preferite, perchè l'avevi chiesta a tua madre pochi giorni fa e, casualmente, è arrivata proprio in questa giornata difficile, perchè avevi pensato a tante ricette che sapessero consolarti, come la pastina in brodo nelle serate d'inverno, ma avevi tralasciato l'ingrediente più importante: l'amore!
Si...l'amore con il quale ci si ricorda di preparare qualcosa di buono per le persone alle quali teniamo, lo stesso amore che ci spinge a riempire i loro piatti all'inverosimile, come per riempire loro il cuore.
E allora, cosa ci consola, non risiede più negli ingredienti utilizzati, ma nelle mani di chi li trasforma.
Ecco, la pasta e patate di mia madre è tutto questo, non tralasciando che è gustativamente straordinaria :)
Vi scrivo ed ho tra le mani una fumante e consolatoria tazza di the, ma questa è un'altra storia...

Pasta e patate di mamma

Ingredienti "a occhio"

5-6 patate a pasta gialla
una cipolla
sedano
carota
prezzemolo
olio extra vergine di oliva
sugo ottenuto da pomodori pelati passati al passaverdure
sale q.b.
circa 400g di pasta formato misto

Preparazione

Fate soffriggere insieme a due o tre cucchiai d'olio, per poco tempo, in una pentola dai bordi alti, la cipolla, il sedano, la carota ed il prezzemolo; aggiungere, in un secondo momento, un pò d'acqua calda e lasciare consumare a fuoco lento. Intanto, tagliare le patate a cubetti molto piccoli e lasciare a mollo in acqua fredda.
Una volta che il soffritto di verdure si è consumato, aggiungere il pomodoro pelato passato e far cuocere per una decina di minuti. Aggiungere le patate e portare a cottura, sempre a fuoco lento. Solo a cottura ultimata, aggiungere il sale secondo i gusti.
Da parte, cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolarla, unirla al condimento di patate e far sobollire ancora per qualche minuto sul fuoco.
Servire calda.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Juls, Ricette per la felicità in collaborazione con Macchine alimentari







giovedì 22 ottobre 2009

Risotto gorgonzola e pere


Uff...oggi tanta pioggia ed una stanchezza cronica che mi assale quasi sempre tra il giovedì ed il venerdì, quando, quasi al termine della settimana, mi sommergono gli effetti di levataccie, studio, sonno non proprio tranquillo. Bhè, oggi è un pò così...per fortuna c'è la cucina, i cui sapori e profumi mi fanno ricordare quanto sia bello vivere ogni giorno, ammirare le bellezze del mondo che si trasforma nel corso delle stagioni, che mi rimette di buon umore ogni volta.
Questo risotto l'ho preparato pochi giorni fa e vi assicuro che la tentazione di mangiare il gorgonzola a pezzi, ben prima di preparare la ricetta, è stata davvero grande; ma ce l'ho fatta a trattenermi e credo proprio che ne sia valsa la pena, provare per credere ;-)

Ingredienti a "occhio":

700g di riso parboiled
200g di gorgonzola tagliato a pezzetti
1l di brodo vegetale
vino bianco (avrei messo il cognac, ma non ce l'avevo)
2 pere williams non troppo acerbe sbucciate e tagliate a cubetti piccoli (che ti scivolano un pò tra le mani e fanno quel buonissimo sapore con il formaggio....non mi ci fate pensare!)
un mucchietto di gherigli di noce ridotti in pezzetti
aglio
cipolla bianca
olio extravergine di oliva
burro
sale e pepe q.b

Preparazione:
Soffriggere, in una pentola a fondo spesso, l'aglio e la cipolla tritati, insieme all'olio ed un bel pezzo di burro, far rosolare fino a che la cipolla non si è consumata; aggiungere il riso, lasciarlo tostare e sfumare con il vino bianco. Continuare la cottura, bagnando, di tanto in tanto, con il brodo vegetale bollente.Regolare di sale e pepe. Una volta che il riso è giunto alla cottura desiderata, spegnere il fuoco, aggiungere i pezzetti di pera, mescolare e mantecare con il gorgonzola, fino a quando, grazie al calore, non si sarà sciolto.
Impiattare e spolverizzare con le noci: buon appetito!

P.S. Non so quanto ne avrei mangiato!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Ciccia Pasticcia  "...con un chicco di riso"

martedì 6 ottobre 2009

Risotto alla birra e zafferano

Nonostante sia a dieta, chissà perchè finisce sempre che organizziamo qualche cena con gli amici e, siccome a me e mia sorella piace cucinare, ogni occasione è buona per sperimentare nuove ricette.
Questa l'avevo pensata in origine solo con birra scura e zafferano, ma nel pomeriggio mi hanno regalato due funghi porcini ed ho pensato: "che faccio, non li utilizzo?". Purtroppo erano pochi, quindi la prossima volta ne userò di più: il risultato è stato ottimo, anche se la foto non rende giustizia, ma quando si hanno una decina di commensali a cena, non è semplice riuscire a fare qualche foto decente :(
A voi la ricetta!

Ingredienti:

1 kg di riso parboiled
una birra scura da 33cl (io ho utilizzato la Guinness)
4 porcini (io ne avevo solo due)
scalogno
aglio
3 bustine di zafferano
brodo vegetale filtrato
olio extravergine di oliva
burro
sale
parmigiano

Preparare la base del risotto con lo scalogno e l'aglio grattugiati, metterli in una capiente pentola a fondo spesso con olio ed un pezzo di burro, far soffriggere e consumare a fuoco basso.
Appena la base è pronta, sfumare con metà della birra, dopodichè tostare il riso in pentola. Procedere con la cottura come per un classico risotto, aggiungendo il brodo un pò alla volta e mescolando delicatamente. Quasi  a cottura ultimata, sfumare con la birra rimasta e aggiungere i porcini tagliati a pezzetti.
Sciogliere lo zafferano in un mestolino di brodo ed aggiungerlo al risotto.
A fuoco spento e cottura ultimata, mantecare il riso con un pò di burro e poco parmigiano (se non volete coprire il sapore dei funghi potete ometterlo completamente).
Lasciare riposare per cinque minuti e servire caldo.
Buon martedì!

sabato 15 agosto 2009

Linguine di mamma


Oggi voglio fare un omaggio alla mia mamma, che cucina sempre per noi ed è per giunta, un'ottima cuoca. Questa è una ricetta inventata dalla mia nonna paterna, che mamma ripete spesso, visto che piace a tutti noi.


Ingredienti per 4 persone:
500g di linguine di semola di grano duro
500g di gamberetti sgusciati e surgelati
due mazzetti di rucola selvatica
200g circa di pomodori secchi sott'olio
sale q.b.
aglio
olio extra vergine di oliva

Preparazione:
Far soffriggere i gamberetti surgelati per circa 10 minuti in poco olio e aglio, aggiungere i pomodori secchi tagliati a pezzetti e far amalgamare. Lasciare riposare il sughetto appena preparato. Intanto, cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata, ed aggiungere nell'acqua di cottura, la rucola, in modo che cuocia insieme alla pasta.Scolare le linguine al dente,condire con il sughetto di gamberetti e servire immediatamente. Mmmmmmm...gustosissime!

giovedì 14 maggio 2009

I ravioli scomparsi

Tra tutte le pubblicità che vanno in onda, ce ne è una che mi piace particolarmente;mi riferisco a quel signore che bussa alla porta e si presenta per pranzo con la sua pasta (chissà perchè non bussa mai a casa mia?).Comunque, di quel signore, ho acquistato i ravioli ai carciofi che, in regalo, offrivano un ricettario semplice e completo sul carciofo in tutte le salse.Tra le ricette consigliate per i primi piatti, ne ho scelta una con i raviopli e l'ho un pò adattata ai miei gusti ed esigenze;ne è risulatata una ricetta da leccarsi i baffi e i ravioli hanno fatto prima ad entrare in bocca che ad essere fotografati,ecco perchè li ho battezzati "I ravioli scomparsi". A voi la ricetta!
Ingredienti per due persone:
Una confezione di ravioli ai carciofi da 250g
pomodorini pachino o datterini
olio extra vergine di oliva
aglio
prezzemolo
mollica di pane
scalogno o cipollina fresca

Frullare nel mixer la mollica di pane, il prezzemolo fresco, lo scalogno e l'olio d'oliva, fino a che il prezzemolo e la cipolla non si siano sminuzzati bene.Trasferire il composto in una padella e farlo tostare leggermente.Intanto, in una padella da parte, soffriggere l'olio e l'aglio, poi unire i pomodorini tagliati a pezzetti e privati dei semi, far cuocere giusto il tempo che i pomodori si sfaldino un pò, salare a piacere.Cuocere i ravioli in abbondante acqua bollente salata (la cottura consigliata è due minuti: vi consiglio di farli cuocere anche un pò in meno, visto che devono essere spadellati con il sughetto). Scolare la pasta, unire il sughetto,spadellare a fuoco vivo, senza toccare troppo i ravioli per non romperli. Servire guarnendo i piatti con abbondante mollica tostata.