mercoledì 12 gennaio 2011

Pasta alla crema di cavolfiore


Miei cari, rieccomi!
La vita matrimoniale procede bene, mi sto abituando a gestire la casa, anche se, per fortuna, mio marito mi aiuta molto. Le giornate trascorrono tra alberi di Natale da disfare, lampadari da montare e pranzi quotidiani da preparare.
Ho lasciato la bietola in ammollo nell'acqua, prima di lessarla, per potervi scrivere di nuovo, con l'aria fredda che sembra ritornare dopo un giorno di sole. Stasera spero di potermi accoccolare sul divano, accanto a mio marito, magari a guardare un bel dvd, o ad addormentarci, mentre i cani ronfano sui tappeti.
Oggi voglio proporvi una ricetta che mi piace molto e che, anche la mia metà, ha apprezzato molto, sebbene, sulle prime, non fosse entusiasta all'idea di mangiare il cavolfiore. Ho dunque pensato di ridurlo in crema e dare alla pasta un'aria un pò più sofisticata :) Bhe, ha funzionato alla grande!
Spero che sarete curiosi di provarla: credo sia un modo carino di far mangiare i cavoli anche ai bambini.
Come sempre: baci e a presto!

Pasta alla crema di cavolfiore

Ingredienti per due persone

cime di cavolfiore 
2 spicchi d'aglio
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero
parmigiano grattugiato
circa 200g di rigatoni o formati di pasta cavi, tipo gnocco o gnocchetti sardi.

Preparazione

Dopo aver lessato le cime di cavolfiore fino a renderle abbastanza morbide, scaldare in una pentola l'olio con l'aglio, far soffriggere ed aggiungere il cavolfiore, lasciandolo stufare per circa una ventina di minuti. All'occorrenza, aggiungere, durante la cottura, un pò di acqua bollente, e schiacciare i cavoli con i rebbi di una forchetta. Aggiustare di sale e pepe, frullare il composto con un mixer ad immersione, fino ad ottenere una crema e lasciar cuocere per altri cinque minuti. Cuocere la pasta in acqua bollente salata e scolarla al dente; ripassarla nella pentola insieme alla purea di cavolfiore ed un'abbondante spolverata di parmigiano reggiano. Amalgamare il tutto e servire caldo.
Buon appetito!

mercoledì 5 gennaio 2011

Honey Moon time...


Un nuovo anno è iniziato ed io non potevo più fare a meno di scrivervi, ma quando vi racconterò, capirete perchè sono stata via così a lungo.
Innanzitutto porgo i miei più affettuosi auguri a tutti quelli che passeranno di qui, per il Natale appena trascorso e per questo nuovo anno, affinchè sia ricco di belle sorprese e di serenità per ciascuno dei vostri cuori.

Durante la mia assenza i sostenitori sono giunti a quota cento e, sebbene per alcuni, questo traguardo sia stato da tempo superato, per me è un onore ed un piacere ritrovarmi con cento nuovi amici :)
Ma veniamo a noi...


Il titolo e la prima foto dovrebbero avervi fatto incuriosire: eh sì, dopo un lunghissimo fidanzamento, esattamente un mese fa, ho coronato il mio sogno, ho sposato il mio unico e grande amore!

I preparativi sono stati impegnativi, soprattutto perchè c'era la casa da aggiustare e preparare con il minimo necessario, ma, vi dirò, la cerimonia è stata perfetta e, soprattutto, noi siamo stati felici: è stato davvero il giorno più bello!
Mi ero ripromessa di scrivervi il giorno prima del matrimonio, ma non ho avuto un attimo di tempo; poi mi son detta, ok, al ritorno dal viaggio di nozze scriverò un post, ma la casa ha richiesto un pò di attenzione.

Oggi, che compiamo il nostro primo mese insieme, ho trovato il tempo giusto, per scrivere, per assaporare il mio primo the alla mia nuova postazione di lavoro e, tutto ad un tratto, ho compreso che...si, sono felicemente sposata, amo la mia casa ancora da completare e anche voi fate parte di quel piccolo nuovo mondo che sto cercando di costruire. Chissà forse avrò più post di cucina da proporvi, forse sarà più difficile conciliare tutte le cose da fare: ciò che conta, però, è quello che riuscirò a trasmettervi ancora (ammesso che sia mai riuscita a farlo). 

Intanto vi lascio alcune foto del nostro primo albero di Natale! Il cuore rosso con la scritta "Home" è stato realizzato da Federica: è stato il primo dono che ho voluto fare alla nostra dimora, perchè casa per me è la morbidezza di un abbraccio, la passione dell'amore, le toppe amorevolmente messe per poter ricucire i piccoli strappi, è tutto ciò che, ai nostri occhi, diviene più bello.
Vi abbraccio e, stavolta, davvero, a presto! 




giovedì 28 ottobre 2010

Cornetti alla mozzarella, ovvero panzerotti golosi!

Ci sono giorni in cui ti svegli costretta a rinvenire dal suono assordante della sveglia, in cui il freddo sopraggiunto all'improvviso ti coglie come una sferzata sul viso; ci sono volte in cui ti rendi conto che, forse, è giunto il momento di dormire un pò in più, al calduccio sotto le coperte, ma sai che, almeno per i prossimi tre giorni, non ne avrai la possibilità. Ecco, quel giorno per me è arrivato e stamattina, credetemi, sento sulle spalle una coltre di stanchezza che non riesco a spazzare via.
Mi consolano i bei colori, le atmosfere calde ed accoglienti e, perchè no, i buoni profumi in cucina; a tal proposito, oggi vi propongo una ricettina veloce e molto soddisfacente che ho preparato un pò di giorni fa (oggi non ce l'avrei fatta), con gli ingredienti che avevo in frigo, per tentare di cucinare qualcosa di gustoso che piacesse anche a mio fratello, il quale non mangia carne.
La sensazione tattile è perfetta, per non parlare del profumo: non vi nego che mi stavo ustionando nell'irresistibile desiderio di mangiarne uno caldo, magari voi aspettate che intiepidiscano =)
Le dosi sono, favolosamente, ad occhio, perciò abbondate quanto volete.
Spero che vi piacciano, un abbraccio!

Cornetti alla mozzarella

Ingredienti

due rotoli di pasta sfoglia fresca
mozzarella tagliata a cubetti e sgocciolata
ricotta vaccina
parmigiano grattugiato
sale
pepe
basilico fresco a pezzetti

Preparazione

In una terrina, amalgamare tutti gli ingredienti e lasciare riposare l'impasto per circa venti minuti.
Intanto, dai rotoli di pasta sfoglia, ricavare dei dischi aiutandosi con uno stampino tondo o con un bicchiere; disporre su ciascun disco un cucchiaino abbondante di ripieno, ripiegare la pasta a mezza luna e sigillare bene i bordi. Infornare in forno preriscaldato a 200° per circa venti minuti. Servire tiepidi o freddi.

Ricordate che oggi scade il blog candy di Imma: vi invito quindi a passare da lei, a presto!

sabato 23 ottobre 2010

Brown....ies!!!



L'autunno ci incanta con i suoi colori magici, l'arancio, il verde muschio, il marrone e tutto intorno a noi assume un aria favolosamente country.
In tema di colori caldi, ho pensato di provare una ricetta che avevo già adocchiato da un pò e che appartiene alla famosissima e, per me, molto simpatica Nigella Lawson: i brownies! 
Questi dolcetti americani hanno la peculiarità di essere semplici da preparare, si realizzano infatti in un unico "panettone", per poi essere tagliati ed assaporati anche singolarmente. Ho sperimentato che, se ben tenuti, si mantengono per più giorni e fanno sempre una bellissima figura. Io ho utilizzato solo gocce di cioccolato fondente, ma la ricetta prevede anche quelle di cioccolato bianco. Li rifarò sicuramente: intanto ve li offro per il the del sabato pomeriggio e vi auguro un sereno weekend. Un abbraccio a tutti!


Brownies 
Ingredienti

375 gr di burro
350 gr di cioccolato fondente
350 gr di zucchero semolato
225 gr di farina 00 setacciata
100 gr di gocce di cioccolato fondente
100 gr di gocce di cioccolato bianco
6 uova
1cucchiaio di essenza di vaniglia
1 pizzico di sale

Preparazione

Sciogliere in una pentola il burro con il cioccolato fondente, togliere dal fuoco, far intiepidire ed aggiungere un uovo alla volta, la vanillina, il sale, lo zucchero ed infine le gocce di cioccolato. Amalgamare bene fino ad ottenere una massa consistente. Versare il composto in una teglia rettangolare rivestita con carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti.
Una volta raffreddato, tagliare a rettangoli e servire.

giovedì 21 ottobre 2010

Vecchi ritorni e nuovi arrivi...


...Già, vecchi ritorni... Dopo un mese di assenza ritorno al mio blog, con la speranza di esservi mancata, anche se qualcuno non ha resistito e si è cancellato dai miei sostenitori, pazienza :), si sa il mondo virtuale è incostante.
Ho pensato spesso a come sarebbe stato non avere più la possibilità di aggiornare questo piccolo mondo che ho creato da un pò e sono giunta alla conclusione che il mio blog è una delle poche mie creature che posso gestire senza preoccuparmi di quanto sia utile. E' semplicemente la trasposizione delle mie passioni e mi rende felice sapere di poterle condividere.
Certo, sarebbe bello avere tante persone che mi seguono, che si interessano a ciò che propongo, significherebbe quasi avere tanti nuovi amici, ma sono fiduciosa che, un giorno, questo possa accadere.
Questo lunghissimo mese, come già si preannunciava, è stato denso di eventi e forse, anche se il collegamento internet me lo avesse permesso, non avrei potuto scrivere quanto mi sarebbe piaciuto fare.
Mi piacerebbe aggiornarvi in una volta sola su tutte le novità che ci sono, ma credo che significherebbe non dare il giusto peso alle cose; oggi, infatti, voglio parlare soprattutto di un'immensa gioia che ha riempito la nostra casa e che ci sta iniziando a ruoli non ancora ricoperti fino ad ora.
L'undici ottobre, in una notte piovosa, alle 4:41, mia sorella ha dato alla luce una creatura meravigliosa, un bimbo che si è materializzato nel mio inconscio con una determinazione senza pari; fino a quella notte era stato un'idea, un'attesa sconosciuta, ma è bastato qualche minuto perchè si trasformasse in una presenza ormai irrinunciabile nella mia esistenza.
I giorni che ho trascorso con mia sorella in ospedale sono stati attimi preziosi che serberò sempre nel mio cuore ed ogni volta che prendo in braccio il mio primo nipotino, quando sento il suo profumo di infanzia, quando lui stringe le mie dita realizzo il miracolo della sua nascita.
Nei mesi di attesa ho pensato di creare per lui la copertina che vedete nelle foto, affinchè potesse, attraverso di essa, venire a conoscenza di quanto lo abbiamo desiderato; mi piace pensare che, un giorno, da grande, lui possa sapere, attraverso mia sorella, che quella copertina gli appartiene, che la zia Nicol l'ha fatta per lui, così come noi, attraverso  mamma, abbiamo saputo di averne una ciascuno fatta con le sue mani.
La coperta è realizzata ai ferri, seguendo uno schema presente in una raccolta comprata un pò di tempo fa; non è di difficile realizzazione, ma richiede attenzione nella lavorazione delle noccioline e del bordo che, lavorato separatamente, viene cucito alla fine intorno alla base.
Spero che vi piaccia e che, soprattutto, sia degna della vostra attesa: un abbraccio!

martedì 21 settembre 2010

Semplicemente…pizza!

L’autunno è alle porte e, con la sua venuta, ritorna la voglia di accendere il forno e tuffarsi in qualche nuova, calda avventura.
Già da una settimana, avevo previsto di preparare la pizza, poi, per vari imprevisti, non ci sono riuscita; così, dopo aver concordato con mio fratello la serata giusta, ieri pomeriggio mi sono messa al lavoro ed il risultato è stato davvero soddisfacente.
Ho apportato qualche variazione alla pasta da pizza classica (mettendo insieme varie ricette) perché, non avendo il forno a legna, la consistenza dopo la cottura risultava sempre biscottata; con queste modifiche ho raggiunto il risultato desiderato e vi confesso che ne ho mangiato un pezzo avanzato stamattina con grande golosità, perché è rimasta morbidissima.
La dose che ho utilizzato è il doppio di quella riportata; sono venute due teglie rettangolari (credo, all’incirca, una di 60 cm e una di 70 cm), la più grande l’ho condita come una margherita normale, l’altra, come potete vedere dalla foto, con i pomodorini freschi.
Sono davvero contenta del risultato ottenuto: la rifarò presto, magari provando qualche condimento particolare. Baci!



Pizza con pomodorini

 
Ingredienti

Per la pasta da pizza

500g di farina 00
Una grossa patata
Due cucchiai di olio extravergine di oliva
Un cucchiaio di zucchero
Sale q.b.
Un cubetto di lievito di birra
Acqua di cottura della patata

 
Per il condimento

 
Una ventina di pomodorini datterini
Olio extravergine di oliva
Sale
Origano


Preparazione

Sulla spianatoia di legno, disporre la farina a fontana ed amalgamarla con il sale e lo zucchero; unire la patata lessata e schiacciata con lo schiacciapatate, l’olio, il lievito sciolto con un po’ di acqua di cottura (io l’ho stemperata con acqua fredda per rendere il liquido tiepido) ed impastare energicamente, aggiungendo altra acqua, un po’ alla volta, fino ad ottenere una pasta liscia e soda. Lasciar lievitare per almeno un’ora e mezza, poi stendere la pasta in una teglia oliata, ricoprirla con i pomodorini tagliati a spicchi e conditi con olio e sale. Ultimare il condimento con un filo di olio e abbondante origano e far lievitare per un’altra mezz’ora. Infornare a 250°, in forno statico preriscaldato, per circa 30 minuti.

E’ importante che il forno sia veramente caldo. Per la versione margherita classica, ho fatto soffriggere in una padella due spicchi di aglio con l’olio, poi ho aggiunto della polpa di pomodoro, l’ho fatta cuocere bene ed ho aggiunto, alla fine, sale ed origano (o basilico, se volete). Ho ricoperto la pasta con questo condimento e, dopo averla fatta riposare, l’ho infornata, dopo dieci minuti, ho aggiunto la mozzarella tagliata a cubetti ed ho ultimato la cottura. Buon appetito!



lunedì 13 settembre 2010

Ciambellone a colazione...

Risveglio forzato dopo una notte agitata: sarà stato il cibo di ieri sera (ho cenato insieme ad alcuni amici e si sa, quando si è in compagnia, si esagera sempre), sarà stato il pensiero di dover iniziare un’altra settimana di lavori in casa, fatto sta che alle 6:45 ero in piedi ad attendere l’arrivo dei muratori. Di Internet ancora non se ne parla, tra episodi di terrorismo telefonico della compagnia che sto tentando di lasciare e tempi tecnici da dover attendere; mi consolo guardando di sfuggita i vostri blog dal computer del mio fidanzato ed attendo pazientemente il ritorno del collegamento con il mondo virtuale.





Accennavo alla cena di ieri sera: la mia amica Vale ha preparato gnocchi di patate al forno (molto buoni), ma io non potevo presentarmi a mani vuote, così ho pensato di fare un dolce semplice, utilizzando gli ingredienti che avevo in casa in una qualunque domenica pomeriggio. Ne è venuto fuori questo ciambellone che non sono riuscita a mangiare ieri sera ma, che, mi ha accompagnato piacevolmente durante la colazione di questa mattina: risulta morbido grazie alla presenza dell’olio di oliva e particolarmente gustoso per l’utilizzo del cacao. Spero lo proviate perché non richiede particolare impegno né tempi troppo lunghi, quindi è ancora più interessante. Baci e buona giornata!





Ciambellone bigusto



Ingredienti

250g di farina 00

250 g di zucchero semolato

3 uova intere

un bicchiere di acqua a temperatura ambiente

un bicchiere di olio di oliva

una bustina di lievito chimico per dolci

30g circa di cacao amaro





Preparazione

 

Montare, con l’ausilio delle fruste elettriche, le uova con lo zucchero, aggiungere l’olio, l’acqua e la farina e continuare a montare; unire il lievito e mescolare. Disporre metà del composto in una teglia per ciambellani precedentemente imburrata ed infarinata, incorporare all’altra metà il cacao amaro e versarlo sull’altro composto. Con la punta di un coltello disegnare dei cerchi nella pasta per creare l’effetto marmorizzato; infornare a 190°, in forno preriscaldato, per circa 45 minuti. Lasciare raffreddare, sformare e servire.



Buon appetito!



giovedì 2 settembre 2010

Settembre…liquori, impegni e problemi con la rete!




Cari food blogger, la mia latitanza di ormai quindici giorni è, mio malgrado, forzata, per una serie di motivi che cercherò, in breve di spiegarvi.
Dovendo attivare un abbonamento internet con un altro gestore, devo aspettare circa un mese per avere a disposizione la nuova linea, così non posso collegarmi quando voglio e devo approfittare, quando posso, del pc del mio fidanzato per aggiornare il blog o soltanto per controllare la posta elettronica.
In questi giorni di regressione all’età pre-Internettiana, mi sono resa conto di quanto la rete sia diventata indispensabile nella vita di tutti i giorni, non per ciondolare inutilmente davanti al computer, ma piuttosto per ricercare notizie utili e per seguire, maggiormente da vicino, le persone con le quali non si ha un contatto diretto, come voi.
Perdonatemi, quindi, se non riesco a lasciarvi commenti, sappiate che, appena posso, giro velocemente tra di voi, almeno per vedere quali gustose ricette avete preparato nelle vostre case.
Inoltre, questo è un periodo davvero pieno, perché ci sono i muratori in giro per casa per vari lavori da terminare (il motivo ve lo spiegherò un po’ più in là); avrei voluto da tempo, infatti, postare questa ricetta, ma solo ora ho trovato la calma per fare una foto decente e scrivere un post adatto.
Vi consiglio vivamente di provare a rifare questo liquore che, ormai da due anni, è divenuto il mio cavallo di battaglia (grazie alla mia amica Marina che mi ha dato la ricetta): è ottimo e tutti si aspettano, ogni volta, che ne tiri fuori una bottiglia. Certo il periodo ideale per farlo è da Giugno a Settembre, quando le foglie dell’amareno sono ancora verdi, ma se siete fortunate ed il vostro albero resiste ancora, provateci subito e fatemi sapere. Vi abbraccio, spero di ritornare a pieno ritmo al più presto!



Cherry (Liquore di amarene)



Ingredienti

300 foglie verdi di amareno
2,8 Kg di zucchero semolato
5 l di buon vino rosso
1 l di alcool a 90°



Preparazione

Cogliere la foglie di amareno e lavarle accuratamente, lasciandole scolare dall’acqua per circa mezz’ora; metterle in una pentola di acciaio inox ed aggiungere il vino rosso. Lasciare in infusione per due giorni.
Trascorsi i due giorni, togliere le foglie dall’infuso, aggiungere lo zucchero e porre a cuocere sul fuoco fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto ed il vino non si sarà un po’ ristretto.
Questa è la parte più bella perché la cucina si riempirà di un profumo inebriante (attenti a non ubriacarvi).
Lasciar raffreddare; unire l’alcool al composto ed imbottigliare; può essere consumato già il giorno successivo. Conservare in luogo buio.


sabato 14 agosto 2010

La scia di una cometa...

Quando ero piccola e pensavo alla cometa, cercavo di immaginare la coda scintillante di questa stella per capire quale misteriosa magia la rendesse possibile. Se poi, la associavo al Natale, tutto diveniva ancora più straordinario: come faceva quella stella a sapere che sarebbe arrivato Gesù?
Oggi le comete vengono studiate dagli astronomi con molta più razionalità, ma, per me, non hanno perso la loro magia: per questo, quando c'è un qualsiasi richiamo ad esse, la mia attenzione viene sollecitata particolarmente.


Questa volta, la cometa che mi ha attratto è davvero fascinosa: riguarda i bambini ed i pasticci in cucina: come si può ignorarla? Sapete bene che sto parlando della Cometa pasticciona, encomiabile iniziativa di Mara e di Albertone che, in collaborazione con Cometa A.S.M.M.E., cercano di aiutare i bambini colpiti da malattie metaboliche.
Ho pensato molto a cosa preparare, perchè la ricetta doveva essere semplice ed appetibile per i bambini. Io non ho ancora figli miei, ma amo molto i bimbi e credo che ce ne siano moltissimi che hanno bisogno del nostro amore.
Quasi in extremis, ho deciso di preparare questi bicchierini al gelato: se ne vedono molti in giro e le riviste del settore ne sono piene, questa quindi è solo una mia versione rivisitata. Come contenitore ho utilizzato dei normalissimi bicchierini da caffè di plastica: non avevo le formine adatte. L'elemento croccante credo sia il punto forte di questa preparazione: credevo di non riuscirli a sformare dopo averli tolti dal freezer, ma basta passarli velocemente nell'acqua calda ed il gioco è fatto. Sono tornata bambina mangiandoli: la sensazione di aver creato un gelato mi è piaciuta davvero tantissimo =) Quelli che, di voi, hanno la gelatiera, potrebbero utilizzare un gelato fatto con le proprie mani, sicuramente, il risultato sarà ancora più buono.
Baci a tutti!



Gelo-stecchi ai cereali

Ingredienti per circa 12 bicchierini

500g di gelato fior di latte
palline di cioccolato ai cereali
biscotti togo cream fondente (o qualsiasi altro a bastoncino)

Preparazione

Lavorare il gelato con le palline al cioccolato (metterne secondo i gusti, ma non eccedere troppo), riempire i bicchierini ed infilare in ciascuno di essi un biscotto come bastoncino. Mettere in freezer a gelare; sformare i gelo stecchi e riporre di nuovo in freezer fino al momento di servire. Buon appetito!


giovedì 12 agosto 2010

Morbidi e rustici sapori

Cari foodblogger, il tempo in questi giorni sembra mutare con estrema facilità, così repentinamente come, troppo spesso, cambia il nostro umore. Qualche giorno abbiamo voglia di cibi freschi, altri invece desidereremmo un caldo ed avvolgente forno-profumo o semplicemente cerchiamo la ricetta adatta a smaltire qualche ingrediente rimasto ad aspettare, pazientemente, in frigo.
Nel mio caso, stiamo parlando della terza ipotesi che si è ben sposata con un improvviso invito a cena a casa di mia sorella, dove mi sono presentata con lo spoon cake (fa sempre un figurone) e con questa morbida torta rustica la cui ricetta la devo a mia madre.
Grazie alla presenza di molto latte, l'impasto risulta particolarmente morbido ed il suo sapore si sposa bene, a mio parere, con una buona birra rossa (forse perchè è la mia preferita?) =)
Attendo, come sempre i vostri commenti, non credo che siate tutti in ferie, a presto!


Torta rustica 

Ingredienti

500g di farina 00
5 uova 
80g di burro
circa 500ml di latte
sale 
pepe nero
300g di formaggio svizzero a cubetti
un'abbondante grattugiata di parmigiano
200g di salame a pezzetti (molto meglio se casereccio)
2 bustine di lievito istantaneo per torte salate

Preparazione

Mescolare la farina con le uova, aggiungere il burro fuso continuando ad amalgamare e poi, pian piano gli altri ingredienti, lasciando i formaggi ed il salame per ultimi. La consistenza deve essere abbastanza morbida; riempire, con il composto, una teglia rotonda, dai bordi alti, imburrata ed infarinata ed infornare a 180° per circa 50 minuti. Far raffreddare prima di servire.
Buon appetito!