mercoledì 13 giugno 2012

Un mese con Anna...

Sei arrivata in anticipo di una settimana, in un giorno tiepido di primavera, dopo una notte trascorsa ad attenderti, quando credevo di non farcela più: dopo tanta sofferenza, sono stata ripagata dal tuo sguardo che, in un attimo, mi si è impresso per sempre nel cuore. Ti ho atteso per 38 settimane, ma forse ti aspettavo da una vita intera, tu che sei la realizzazione dell'amore mio e di tuo padre, il sogno di vent'anni di progetti e di sensazioni; ora sei qui, ad allietare i nostri giorni, anche quando la stanchezza prende il sopravvento e ci sembra di non farcela.
Nella mia testa e nel mio cuore siamo come quel disegno che tuo padre ha fatto sulla lavagnetta che abbiamo in cucina: due sagome adulte che tengono una bimba per mano, una famiglia, la nostra meravigliosa famiglia e per questo non smetterò mai un istante di ringraziare il Signore perché quando si ama non c'è nulla di più gratificante della propria famiglia.

Come avrete capito dalle mie parole, un mese fa, alle sette e trentacinque di mattina, veniva al mondo una piccola rosa di Maggio, un miracolo di dolcezza che ha cambiato la mia vita in un attimo: si, il 13 Maggio scorso è nata mia figlia Anna.
Da allora non ho tempo quasi per nulla, ma ogni istante con lei è prezioso e mi insegna che, anche se, a volte, mi sembra impossibile, posso riuscire ad essere una buona mamma perché ciò che mi spinge è un amore immenso verso questa piccola creatura che ora dorme accanto a me.
Oggi non è giorno di ricette, oggi è solo l'occasione per esprimere la mia gioia per essere diventata la madre di Anna, per celebrare il mio amore per lei.
Vi abbraccio, a presto.

mercoledì 2 maggio 2012

Risottino sciuè sciuè...


Carissimi, come è andato il primo Maggio? Suppongo che molti di voi avranno approfittato per fare scampagnate in montagna o per recarsi al mare a godere del primo sole; io ed il mio pancione abbiamo trascorso una giornata più tranquilla, ma devo dire bella e rilassante. 
Mio marito, ieri mattina, mi ha portato a fare un giro in montagna a prendere un po' d'aria buona e la bimba sembra aver gradito, visto che si è mossa tantissimo. Poi, a pranzo, ci siamo concessi un pranzetto 
tête-à-tête: per lui, carne arrostita (a me non andava molto) e poi insalata fresca, bruschette al pomodoro, fragole e gelato =) 
E' stato bello stare insieme tutto il giorno a godere uno della presenza dell'altro.

Oggi vi posto una ricetta fatta qualche giorno fa, molto gradita e neppure troppo complicata; avendo a disposizione dei carciofi freschi, troppo piccoli per essere cucinati imbottiti, li ho lessati, avendo cura di togliere precedentemente le foglie più spesse e tagliarli a spicchi, e li ho utilizzati per preparare un risotto.
A voi la ricetta.

Risotto con carciofi

Ingredienti

quattro/cinque carciofi lessati e tagliati a spicchi
aglio
cipolla bianca o scalogno
olio extra vergine di oliva
sale q.b.
burro
vino bianco secco
brodo vegetale
parmigiano grattugiato
riso parboiled


Preparazione


Dopo aver lessato e tagliato i carciofi, frullarne la metà con un po' d'acqua e ridurre la parte restante in piccoli pezzi. Far rosolare la cipolla e l'aglio tritati insieme ad un po' d'olio e di burro direttamente nella pentola che utilizzeremo per il risotto; aggiungere i carciofi e far stufare per circa 15 minuti, aggiungendo un po' d'acqua tiepida, se necessario.
Alzare la fiamma e sfumare i carciofi con vino bianco secco (io ho utilizzato la Falanghina del Taburno), tostare il riso e continuare la cottura, aggiungendo il brodo vegetale man mano che il precedente si è seccato. Salare e pepare a piacere. Portare a cottura, spegnere il fuoco e mantecare con un altro po' di burro e parmigiano.
Buon appetito

martedì 24 aprile 2012

Il pranzo di oggi

Buongiorno a tutti!
E' quasi mezzogiorno e l'acquolina in bocca si fa sentire, dunque, bando ai convenevoli e mettiamoci ai fornelli per il pranzo di oggi.
Visto che io e mio marito non vorremmo appesantirci troppo, lui per questioni di linea ed io, con il mio pancione sempre più grande, perché non riesco a digerire quasi più nulla, ho pensato di preparare un secondo a base di pesce con la platessa che ho in freezer, ma non troppo triste perché anche l'occhio vuole la sua parte.
Ciò che è venuto fuori da tutte queste considerazioni è un piatto molto semplice, spero che sia di vostro gradimento e, come sempre, attendo commenti.
A presto.

Platessa capperi e pomodori

Ingredienti per due persone

4 filetti di platessa
2 pomodori ramati
sale
pepe nero
burro
capperi piccoli dissalati
farina

Preparazione

Asciugare i filetti di platessa, infarinarli e rosolarli un paio di minuti in padella con un po' di burro.
Intanto sciacquare bene i capperi, sbollentare i pomodori, togliere la buccia e ridurli a dadini.
Disporre i filetti rosolati in una pirofila da forno leggermente imburrata, coprirli con i pomodori, i capperi, il sale ed il pepe e passare in forno per circa cinque minuti a 200°. Servire caldo.
Io ho deciso di accompagnare il piatto con un'insalata di finocchi all'aceto balsamico, voi provate qualche altro abbinamento secondo i vostri gusti.
Buon appetito!

mercoledì 18 aprile 2012

Insalata di pollo e peripezie notturne

Buongiorno cybernauti!
Finalmente una giornata di sole (almeno si spera) dopo tanta pioggia, anche se le previsioni annunciano altro brutto tempo per i prossimi giorni; intanto mi godo questo tepore, facendo scorta di allegria per i giorni più cupi.
Stamattina ho poltrito a letto più del solito, visto che la nottata non è stata delle più riposanti: alle quattro circa, mi sono svegliata per l'abbaiare forsennato dei miei cani, pertanto ho capito che nel giardino doveva essere entrato un animale, probabilmente un gatto, e che dovevo alzarmi in fretta per cercare di evitare l'irreparabile.

Armata di guinzaglio sono uscita in giardino e, uno alla volta, li ho allontanati dal presunto gatto rifugiatosi sotto l'automobile; intanto mio marito non trovandomi nel letto si è alzato preoccupato che non stessi bene (ultimo mese di gravidanza) e mi ha raggiunto in giardino. Tutto è finito per il meglio: il possibile felino è scappato prima che riuscissi a verificare le sue condizioni e noi siamo tornati a letto, impiegando circa un'ora per riaddormentarci.
Di buon ora, mio marito è andato a lavorare lasciandomi a letto ancora troppo stanca per alzarmi.
Diciamo che in questo periodo è raro che riesca a riposare bene: di notte mi alzo per raggiungere velocemente il bagno, oppure mi sveglio per il fiato corto e la tachicardia e non riesco a riaddormentarmi, insomma, credo che giungerò al parto già esausta! L'importante è  che la nostra piccola stia crescendo bene e, all'ultima ecografia di due giorni fa, pesa già due chili e settecento grammi e sembra abbia il femore lungo (ha preso dal papà).
Mi chiedo spesso come sarà vederla, ma credo che l'immaginazione non potrà sostituire quello che sarà.
Visti i presupposti del tempo, ho deciso di postarvi la ricetta che ho preparato ieri per pranzo: mi sembra abbastanza fresca e anche gustosa, ma soprattutto veloce da cucinare, spero che la proverete e mi facciate sapere.

Insalata di pollo

Ingredienti

4-5 fettine di petto di pollo tagliate sottili
insalata mista
rucola
pomodorini pachino
succo di un limone
sale q.b.
olio extravergine di oliva
aceto balsamico dop
piadine romagnole e salsa greca (facoltative)

Preparazione

Grigliare le fette di petto di pollo e, man mano che sono pronte, disporle in un piatto ricoprendole di succo di limone; far riposare per circa mezz'ora.
In una terrina preparare l'insalata, mischiando vari tipi di verdura (se non avete tempo potete anche utilizzare le insalate in busta), i pomodorini tagliati a spicchi, le foglioline di rucola.
Unire il petto di pollo marinato, tagliato a striscioline e condire con sale, olio e aceto balsamico a piacere.
Far insaporire per circa dieci minuti.
All'insalata potete aggiungere olive nere snocciolate e scaglie di pamigiano, io non l'ho fatto perché ho utilizzato gli ingredienti che avevo in casa; il piatto può già essere consumato in questo modo, ma io ho preferito riscaldare le piadine in padella antiaderente, disporre un po' di insalata al centro, condire con la salsa greca e ripiegare la piadina, formando un cono, in modo da poterle mangiare con le mani.
Mi è piaciuta molto e credo che la rifarò prestissimo.
Buon appetito e buona giornata!

mercoledì 28 marzo 2012

La natura si risveglia ed il mio giardino inizia ad essere tempestato di colori diversi e delicati: il bianco dei pruni, il rosa dei peschi e l'azzurro dei piccoli non ti scordar di me sparsi nell'erba....
Tutto rinasce in una perfetta metafora della vita che si rinnova, ogni anno, come sempre, ineluttabilmente.
Di questi tempi comincia la nostra voglia di cibi un po' più leggeri, ma sempre capaci di coccolarci con il loro profumo ed il loro sapore.

Stavolta ho pensato ad una semplice torta di mele, soffice e profumata, che avrei volentieri accompagnato con una tazza di the, se solo non me lo avessero tolto in gravidanza (massima tragedia per me), visto il mio affanno continuo e la tachicardia.
Come mele ho scelto le annurche, ormai sapete che sono le mie preferite, ma potete optare per quelle che più vi piacciono, scegliendo, secondo il mio parere, tra quelle più profumate, ad esempio le Pink.
La ricetta è davvero facile e il risultato è anche di bell'effetto, spero vi piaccia.

Torta di mele soffice

Ingredienti

300g di farina 00
150g di zucchero semolato
50g di burro
3 uova intere
latte q.b.
1 bustina di lievito per dolci
3-4 mele di media grandezza



Preparazione

Separare i tuorli dagli albumi e montare i primi con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso ed i secondi a neve ferma. Aggiungere ai tuorli il burro fuso intiepidito, la farina setacciata, il lievito ed il latte necessario ad ottenere una consistenza morbida. Unire un paio di mele tagliate a cubetti ed infine gli albumi montati a neve, incorporandoli dal basso verso l'alto; versare in una teglia imburrata ed infarinata e ricoprire con le restanti mele ridotte in spicchi sottili e disposte a raggiera. Cospargerle con un paio di cucchiai di zucchero ed infornare in forno preriscaldato a 180° per circa un'ora.
Buon appetito!



lunedì 19 marzo 2012

San Giuseppe in dolcezza

Da tempo avevo voglia di provare a cucinare le tipiche zeppole che, dalle mie parti, si preparano per la festa del papà; quest'anno ho avuto l'occasione di farlo per mio marito, soprattutto considerando che, per lui è la prima volta in cui possiamo festeggiare. Già, perché quest'anno aspettiamo la nostra piccola e siamo già genitori, anche se lei non è ancora venuta al mondo. Si muove tanto dentro di me e palesa la sua presenza in ogni modo, per questo, valeva proprio la pena festeggiare!

Come ricetta di riferimento ho preso quella di Salvatore De Riso e ho visto che anche Imma l'ha postata l'anno scorso qui; considerando le sue modifiche (sempre appropriate) ho provato anche io con metà dose una volta (sono venute perfette), con la dose intera un'altra volta (in tal caso, ho dovuto aumentare le dosi di burro, acqua e farina per la pasta bignè, altrimenti il composto risultava troppo liquido). Le ho cotte al forno, per evitare di friggere e perché mio marito le preferisce così. Sono proprio soddisfatta, vi lascio la ricetta e auguro a tutti i papà una felice festa, un abbraccio.

Zeppole di San Giuseppe (ricetta di Salvatore De Riso)

Ingredienti per la pasta bignè:

250 di acqua
100 g di burro
6 g di sale
250 g di farina
8 uova (come Imma nella dose a metà ne ho usate 3)

Ingredienti per la crema pasticcera:

9 uova
150 g di zucchero
350 g di latte
150 g di panna
Scorza di limone e vaniglia
40 g Amido di mais
Sale


Preparazione delle zeppole:

Portare ad ebollizione l’acqua ed unirvi il burro e il sale; fuori dal fuoco, aggiungere la farina tutta insieme e cuocere bene mescolando il composto fino a quando quest'ultimo non si stacca dai bordi. Far intiepidire ed unire le uova intere tutte insieme, lavorando bene con le fruste elettriche. Mettere l’impasto preparato in una tasca da pasticceria con bocchetta stellata e dare la forma a ciascuna zeppola su un foglietto singolo di carta da forno 15x20, se avete intenzione di friggerle, direttamente sulla teglia ricoperta di carta forno, abbastanza distanziate tra di loro, se, invece, come me volete cuocerle al forno.
In caso di frittura, friggere le zeppole, in olio bollente a 180 °C rovesciando direttamente il foglio nell’olio,fino a quando la zeppola si staccherà dalla carta, si gonfierà e si dorerà. Scolarle e lasciarle raffreddare su carta assorbente da cucina. Per la cottura in forno, cuocere a 200°, in forno ventilato, per 25-30 minuti.
Preparazione della crema:

In un tegame sbattere bene i tuorli con lo zucchero, aggiungere, l’amido e un pizzico di sale. A parte scaldare il latte e la panna con la scorza di un limone e, se piace i semi di una bacca di vaniglia. Aggiungere il latte al composto di uova e far cuocere la crema fino a quando non "vela" il cucchiaio; appena pronta la crema deve essere messa in un altro contenitore (meglio d’acciaio) e coperta con pellicola trasparente per alimenti.
Una volta pronto tutto, spolverizzare le zeppole con zucchero a velo e riempire la parte centrale con la crema pasticcerà, Guarnire con amarene sciroppate (io ho utilizzato quelle del mio giardino...buonissime).

lunedì 13 febbraio 2012

Tortelli di Carnevale e...tanti auguri a me!

Tanti auguri a me, tanti auguri a me, tanti auguri.....
...eh si, oggi ricorre il mio genetliaco e, visto che, causa neve, sono rimasta a casa anche oggi, ho deciso di festeggiare con voi con una ricetta golosa, adatta a questo periodo di Carnevale.

Stamattina sto ricevendo tantissimi auguri dalle persone che mi vogliono bene e, dalla mia piccolina, ho ricevuto gli auguri più particolari:appena mi sono svegliata, la bimba ha scalciato, quasi a dirmi che non aveva altro modo per augurarmi buon compleanno. Di certo questo giorno è più speciale degli altri anni, inoltre, nel pomeriggio, abbiamo l'ecografia, così vedremo i progressi che ha fatto! 
Per il dolce in questione, ho pensato di cucinare qualcosa al forno, un po' perché non mi andava di impuzzolentirmi di fritto, un po' perché questo tipo di cottura è più leggera!
Sono dei tortelli classici di Carnevale, con ripieno al cioccolato e trovo che il loro sapore sia buono perché non eccessivamente dolce eppure goloso; ho letto la ricetta sul blog La cucchiarella, ma ho modificato la ricetta secondo i miei gusti. Ho usato del liquore, sia per la pasta che per il ripieno, ma, se avete intenzione di servirli a bambini, potete sostituirlo con qualche aroma, tipo cannella o vaniglia. 
Vi auguro una dolce giornata: a presto!

Tortelli di Carnevale

Ingredienti per circa 30 tortelli

Per la pasta:

250g di farina 00
100g di zucchero
un uovo
1/2 bicchiere di latte (se l'aria è più umida, ve ne basterà di meno)
1/2 bustina di lievito chimico per dolci
buccia di limone grattugiata
brandy a piacere

Per il ripieno:

6-7 biscotti secchi
2 cucchiai di mascarpone
2-3 cucchiai di latte
60g circa di cioccolato fondente ridotto in scaglie
brandy q.b.


Preparazione

Per la pasta: amalgamare bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo, far riposare per circa mezz'ora. Intanto preparare il ripieno frullando tutti gli ingredienti e mescolando ulteriormente con un cucchiaio. Stendere la pasta in una sfoglia sottile e ricavare tanti dischi (io ho usato un bicchiere), farcirli con il ripieno e richiudere a mezza luna, sigillando bene i bordi.
Se piace, spennellare con un po' di latte ed cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.
Lasciare raffreddare e servire spolverizzati di zucchero a velo. Buon appetito!

mercoledì 8 febbraio 2012

Dedicated to bread...

Pane, fragrante e soffice allo stesso tempo, bene di prima necessità troppo spesso snobbato per le sue presunte doti "ingrassatrici", versatile e saporito, si presta alle fantasie soggettive di chi lo assaggia.

Quando non lo si ha, se ne apprezza maggiormente la qualità e quando, invece, si prova a farlo da soli, non si smette più di provare. Questo è quello che mi è successo, un po' perché la neve di questi giorni ci ha costretti a casa, un po' perché ci ho preso gusto a provare ricette nuove.
Ecco perché, nel giro di pochi giorni, questo è il mio secondo post sul pane.
Dopo giorni interminabili durante i quali siamo stati praticamente bloccati in casa per la troppa neve posatasi nel piazzale e davanti al cancello (bloccato per il gelo), ieri i nostri vicini di casa sono venuti ad aiutarci, pulendo una buona parte della neve con il bobcat, così, in serata, io e mio marito siamo andati al supermercato per un po' di rifornimento alimentare ed ora, devo dire, sono molto più tranquilla, anche se si prevede un altra ondata di gelo e nevicate per venerdì. Domani dovrei riprendere il lavoro, ma la situazione è ancora un po' troppo pericolosa per azzardarmi a spostarmi da sola con la macchina, poi adesso che c'è la bimba dentro di me, ho più paura di fare guai =)
Per il pane che ho preparato questa volta, ho utilizzato una ricetta che avevo da tantissimo tempo ma che non avevo mai provato; il risultato è stato abbastanza soddisfacente, anche se, la prossima volta, invece di cuocerlo in un unico pezzo, dividerò l'impasto in piccoli pezzi, in modo da creare dei panini o dei filoncini ed avere più crosta, che mi piace di più. Baci e alla prossima!

Pane casereccio

Ingredienti

500g di farina (io ho utilizzato la farina per il pane di Farine Magiche)
25 grammi di lievito di birra fresco (un cubetto)
370 ml di acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero (o di miele)
1 cucchiaino e mezzo di sale

Preparazione

Sciogliere il lievito con lo zucchero nell'acqua tiepida; disporre la farina in una ciotola ed aggiungere l'acqua mescolando con una forchetta, infine, aggiungere il sale. Ricavare un impasto appiccicoso, ricoprirlo di farina e far lievitare, ben coperto, fino a che non raddoppia di volume, circa un ora e mezza. Preriscaldare il forno, mezz'ora prima, a 240°, rivestire una teglia con carta forno e disporvi l'impasto senza lavorarlo troppo. Cuocere per dieci minuti, poi abbassare la temperatura a circa 210° e continuare la cottura fino a doratura.
Buon appetito!



domenica 5 febbraio 2012

Pane bianco e ancora neve

Da venerdì assistiamo a condizioni meteorologiche molto insolite per il nostro piccolo paese; la neve che ci accompagna da ormai tre giorni, ha deciso, per ora, di non abbandonarci.
Sebbene, infatti, non nevichi da ieri mattina, la neve che si era già posata, con l'aiuto delle basse temperature, tende a ghiacciarsi e così, se la pioggia non ci aiuterà, credo che la situazione resterà difficoltosa ancora per qualche giorno.

Io e la mia famiglia, in particolare, stiamo risentendo della situazione, poiché, abitando in periferia ed in zona collinare, non abbiamo molta libertà di movimento, visto che il piazzale è completamente ricoperto di neve; per fortuna, non risentiamo, ancora, di particolari emergenze alimentari, se non fosse per il pane che scarseggia.
Ma cosa si fa in questi casi, se per fortuna, in frigo, c'è il lievito di birra e nella propria cucina la macchina del pane? Ci si attrezza e, per il pranzo della domenica, si prepara il pane caldo e fragrante....non bisogna mai perdersi d'animo =)
Stamattina, ho fatto proprio così: attrezzandomi di buona volontà, sono riuscita a sformare la mia "pagnottella" proprio poco prima di metterci a tavola per il pranzo; ho scelto, tra le varie ricette, di preparare quella più semplice, pane bianco, anche detto pane francese, e devo riconoscere che il risultato non è stato niente male. Sono riuscita anche a non consumare tutto il lievito, quindi domani...pizza!
Spero che l'idea possa esse utile a qualcun altro in difficoltà in questi giorni freddi. Un abbraccio a tutti, vi lascio la ricetta.

Pane bianco

Ingredienti per 750g di pane

520g di farina bianca 00
300ml di acqua (viste le temperature, l'ho usata tiepida)
un cucchiaino e 1/2 da caffè di sale
mezzo cucchiaino da the di zucchero
circa 9g di lievito di birra fresco 

Preparazione

Mettere all'interno della macchina del pane l'acqua, il sale, lo zucchero, la farina ed il lievito sbriciolato; azionare il programma 2 (io ho la Moulinex Home Bread) per il pane francese, scegliendo come opzione il peso di 750g e la doratura media; attendere le circa 3 ore e trenta necessarie alla lievitazione e cottura, poi sformare e servire a fette. Potete aspettare che raffreddi, ma è ottimo anche tiepido.
Buon appetito!

venerdì 3 febbraio 2012

Neve, cioccolata in tazza e...work in progress!

Buongiorno cybernauti, dopo tanta assenza, ritorno, in un giorno di relax, a raccontarvi i miei giorni.
Grazie ad un'abbondante nevicata, stamattina resto a casa e mi godo il silenzio ed il paesaggio immacolato che si prospetta ai miei occhi.

Mentre vi scrivo, sul fuoco sobbolle la cioccolata calda che sto preparando e con la quale andrò a svegliare il mio maritino, oggi, insolitamente poltrone; non c'è niente di meglio, nelle giornate fredde, che coccolarsi con una tazza di cioccolata, che mi rimanda ai ricordi d'infanzia e riscalda, oltre alle membra, soprattutto il cuore.
Ci sono tante cose che voglio raccontarvi, a cominciare dalla mia vita indaffaratissima, sospesa tra lezioni di matematica, fisica, informatica e la grafica, mia grande passione che sto cercando di coltivare.
Domenica saranno un anno e due mesi che mi sono sposata e, durante questo tempo, non c'è stato un attimo in cui non ho creduto fermamente nel mio matrimonio: mio marito mi è stato accanto in momenti davvero difficili e, grazie al Signore che, come sempre, ha sempre provveduto al nostro amore, oggi ci prepariamo a ricevere un dono grandissimo e desiderato....
...Nella nostra vita, quest'anno, Maggio porterà la sua più bella rosa, un piccolo fiore primaverile che cresce dentro di me e che, giorno per giorno, si fa conoscere e sentire con maggior forza.
Si, aspetto una bambina, la aspetto nel mio cuore e nella mia vita, con i dubbi e le paure di tutte le future mamme, credo, sicura che non sarò all'altezza di questo miracolo, ma che con l'amore potrò vincere tutte le battaglie, una alla volta, per lei e per la mia famiglia.
Mentre ne parlo, piango, non solo perché la gravidanza mi ha reso ancora più sensibile (oltre a tormentarmi con le nausee, il respiro affannato e vari altri disturbi), ma perché ogni giorno è un dono e credo di non aver ancora afferrato fino in fondo la grandezza di quello che mi sta accadendo; tante volte ho cercato di immaginare come sarebbe stato diventare madre ed ora, più di sempre, non so rispondere.
So solo che voglio esserlo, voglio diventare genitore con mio marito ed intraprendere l'ennesima avventura, perché, quando la sento scalciare, penso al nostro amore che si è fatto frutto e a tutto quello che ancora ci aspetta!
Spesso ho preso in mano i ferri per preparare qualcosa ai bimbi che stavano nascendo, come mio nipote Mario, o le twin ladies e, ancor più spesso, mi sono chiesta se l'avrei fatto un giorno per i miei figli: ora, ho cominciato con il primo lavoro per la mia piccola, sicuramente non perfetto, ma pieno d'amore.
Ho pensato ad una copertina per avvolgerla e tenerla al riparo, così, grazie ad un giornale della collana Mani di Fata, ho iniziato a prepararla; è tutta incentrata su un gioco di gettati ed accavallati e, devo dire, il colore mi piace moltissimo. Appena sarà terminata posterò la foto completa, per ora dovete accontentarvi della bozza =) Spero vi piaccia!


Dunque, vado a godermi la cioccolata calda, vi lascio la ricetta veloce che ho realizzato con il cioccolato fondente che avevo in casa; intanto per pranzo, sto preparando un bel ragù di carne che con questo freddo ci sta proprio bene, ma, questa....è un'altra storia!

Cioccolata in tazza

Ingredienti

500ml di latte, preferibilmente intero
250g di cioccolato fondente almeno al 70%
un cucchiaio raso di zucchero

Preparazione

Scaldare il latte, aggiungere il cioccolato a pezzetti, lo zucchero e far sciogliere a fuoco medio; mescolando, portare ad ebollizione e far cuocere per 5-10 minuti. Versare in tazza e servire.