venerdì 21 maggio 2010

Il gusto in coppa, parte seconda: il dolce





Quando ce vo' ce vo'! Dopo il salato ci voleva proprio un dolcetto: così, approfittando della raccolta di Imma, mi sono cimentata anche nella cheesecake dolce. Ero un pò indecisa sul gusto da prendere in considerazione, pertanto mi sono fatta guidare dall'istinto. A voi la ricetta!

Cheesecake alle nocciole

Ingredienti per una cheesecake grande o per circa 12 coppe monoporzione

Per la base:
400g di biscotti al cioccolato
200g di burro

Per il ripieno:
4 vasetti di yogurt alle nocciole
200ml di panna da montare (preferibilmente non zuccherata)
12g di colla di pesce
granella di nocciole (io ho utilizzato quelle del mio giardino)

Preparazione

Sbriciolare i biscotti ed inumidirli con il burro fuso; foderare con tale composto la base di una teglia con apertura a cerniera, oppure il fondo delle coppe monoporzione e riporre in frigo a riposare.
Mettere la gelatina in ammollo in acqua fredda per dieci minuti, poi strizzarla e farla sciogliere a fuoco lento, in un pò d'acqua. In una terrina, mescolare lo yogurt e la panna montata, unire la gelatina ed amalgamare bene tutto.
Riempire le coppe (o la teglia) ed ultimare con la granella di nocciole; riporre in frigo per circa due ore.
Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al contest di Dolci a go go, Cheesecake...dal dolce al salato!

Il gusto in coppa, parte prima: il salato




Io e le cheesecake: una vecchia storia! Pur amando immensamente i formaggi, sono stata sempre un pò restia ad assaggiare la cheesecake, almeno quella classica newyorkese; forse per la sua consistenza, forse per il gusto, comunque non l'ho mai annoverata tra i miei dolci preferiti.
Ma....perchè nella vita c'è sempre un ma, sono stata incuriosita da Imma e dalla sua raccolta (come si fa a non restare impressionati dalle sue manine d'oro?) ed ho pensato: sarà che devo provarci anch'io perchè possano piacermi veramente?
Presa ormai dalla frenesia di partecipare al contest di Imma, ho deciso di provare sia una ricetta salata che una dolce ed il risultato è stato niente male :)
Iniziamo con la ricetta salata.

Cheesecake pecorino e pistacchi

Ingredienti per 4 coppe monoporzione

Per la base:
200g di crackers integrali
200g di burro

Per il ripieno:
125ml di crema di latte
100g di ricotta vaccina
50g circa di pecorino sardo
4g di colla di pesce
sale q.b.
pepe nero q.b.
granella di pistacchi

Preparazione

Sbriciolare i crackers non troppo finemente (a me piace che la base resti un pò grossolana), intanto far fondere il burro ed unirlo ai crackers, avendo cura di inumidirli bene.
Con questo composto rivestire la base delle coppe e riporle in frigo a riposare.
Mettere la gelatina in ammollo in acqua fredda per dieci minuti; in una terrina mescolare la ricotta, il pecorino e la crema di latte, lasciandone un pò da parte. Regolare di sale e pepe.
Strizzare la gelatina e farla sciogliere nella panna rimasta, a fuoco lento; unirla al composto di formaggio e riempire le coppe. Ultimare con uno strato di granella di pistacchi e riporre in frigo per circa due ore.

Con questa ricetta partecipo al contest di Dolci a go go: Cheesecake...dal dolce al salato!



giovedì 13 maggio 2010

La rocciata a sorpresa



Ebbene si, nel meraviglioso pacco di Giulia si nascondevano tutti gli ingredienti per preparare la Rocciata , tipico dolce folignate estremamente calorico e gustoso, sia per gli ingredienti del ripieno, sia per il profumo inebriante di tutte le spezie utilizzate. Si prepara, generalmente nel periodo dedicato ai defunti, a Novembre.
Prima di fornirvi la ricetta che la carissima Giulia mi ha mandato, volevo sottolineare quanto mi sia piaciuta l'idea di questo swap; ho avuto la possibilità di conoscere una persona lontana e di scambiare con lei opinioni e sensazioni. Credo che anche le altre che hanno partecipato avranno avuto l'impressione di ritrovarsi catapultate in una grande famiglia, quindi: grazie a Mara per la sua meravigliosa idea.
A voi la ricetta!


Rocciata folignate (di Nonna Jolanda)

Ingredienti

Per la sfoglia:
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
500g di farina 00
acqua tiepida q.b.

Per il ripieno:

1°:
2 mele tagliate a cubetti
2 pere tagliate a cubetti
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di liquore alchermes

2°:
200g di uvetta
liquore d'anice o rhum bianco q.b.

3°:
1-2 cucchiai di cannella
scorza grattugiata di  un limone
100g di pinoli interi
100g di gherigli di noce sminuzzati
3 cucchiai di cacao zuccherato
100g di biscotti secchi sbriciolati
1 cucchiaio di semi di anice
2 cucchiai di zucchero vanigliato

Per ultimare il ripieno:
olio extra vergine di oliva
2 cucchiai di zucchero
liquore alchermes

Per spennellare:
olio extra vergine di oliva

Preparazione

Su una spianatoia, impastare la farina con l'olio e la quantità di acqua necessaria ad ottenere un impasto liscio ed elastico; stendere la pasta in una sfoglia il più possibile sottile e rettangolare.
Da parte preparare i tre diversi tipi di impasto, avendo cura di strizzare l'uvetta dal liquore, dopo averla ammollata.
Farcire la sfoglia prima con l'impasto numero 3 (biscotti, cioccolato, ecc..), poi con il secondo (uvetta) ed infine con il terzo impasto (frutta, ecc..), allungandolo sulla sfoglia con l'aiuto delle mani e lasciando un paio di centimetri liberi dal bordo.
Condire il ripieno con un giro di olio, due cucchiai di zucchero e due di alchermes; arrotolare il dolce molto stretto, fino ad ottenere uno strudel e dargli la forma di una ciambella, disponendolo in una teglia ricoperta di carta forno. Io gli ho dato la forma di una grande G , spero che da una delle foto piccole si riesca a vedere, in onore di Giulia. Spennellare il dolce con olio di oliva e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti o fino a doratura.
Buon appettito!


martedì 4 maggio 2010

Il pacco di Giulia


Che emozione....il pacco che aspettavo è arrivato!
E già, perchè, avendo partecipato allo swap di Pan di Panna sono stata abbinata a Giulia, una ragazza umbra che ho conosciuto proprio grazie a quest'iniziativa e che, repentinamente e con molta precisione, mi ha inviato il pacco con tutto il necessario per preparare la sua ricetta tradizionale.
Io non vi svelo ancora nulla, ma sappiate che, insieme all'occorrente per la ricetta, Giulia mi ha inviato delle splendide e ottime ciambelline, che potete purtroppo ammirare soltanto in fotografia e degli splendidi souvenir. A presto per la realizzazione: baci =)

venerdì 30 aprile 2010

Il semifreddo della bontà


Mi sono chiesta spesso cosa sia la bontà, se risieda nei gesti d'affetto o nella capacità di prodigarsi per gli altri. Spesso viene confusa con l'ingenuità, ma, di certo è una dote preziosa, che va coltivata affinchè non resti chiusa in un cassetto, come una cosa dimenticata.
Quando ho appreso della raccolta La torta della bontà di Al cibo commestibile, in collaborazione con il mitico Albertone e l'associazione La vita è un dono, non ho esitato un attimo e mi sono subito scervellata per capire quale fosse il dolce più adatto a questo contest; così, dopo aver fatto ai familiari domande del tipo "Secondo te qual è la torta che mi contraddistingue?", il mio fidanzato ha convenuto con me che la torta di compleanno insuperabile che preparo (forse perchè è la sua preferita) è il semifreddo ai tre gusti che riporto per voi.
Stavolta l'ho preparato per la mia amica Rita che domani compie gli anni e quindi approfitto per farle gli auguri ufficialmente, ma, per esigenze di foto, ho preparato anche una monoporzione ed il risultato mi è piaciuto particolarmente.
Fatemi sapere se vi piace, intanto, con questa torta io do il mio contributo alla raccolta La torta della bontà.

Buon appetito!

Il semifreddo di Nicol

Ingredienti

2 scatole circa di Pavesini
1/2 litro di panna zuccherata per dolci
8 uova intere
300g di zucchero semolato
caffè solubile
cacao in polvere
2 fiale di vaniglia
gocce di cioccolato
un pò di rhum bianco

Preparazione

Montare gli albumi , a neve ferma, con lo zucchero, da parte i tuorli ed in un'altra terrina la panna per dolci.
Unire i vari composti e, una volta amalgamato il tutto, dividerlo in tre parti.
In un composto aggiungere la vaniglia, in un altro il cacao ed in un altro il caffè solubile, secondo i gusti.
Utilizzare una pirofila rettangolare, dal fondo largo;foderare i lati con i pavesini bagnati in acqua e rhum, mettere sul fondo le gocce di cioccolato in ordine sparso e poi disporre i vari ripieni a strati, intervallandoli con i pavesini bagnati con lo stesso procedimento. Io, di solito, comincio con lo strato al caffè, al centro metto quello al gusto di vaniglia e chiudo con quello al cacao. Al termine degli strati, chiudere il dolce con i pavesini. Far riposare in freezer per un paio d'ore, tirarlo fuori circa quindici minuti prima di servire e capovolgere su un piatto da portata. Vi assicuro che il risultato visivo e soprattutto gustativo è assicurato.

lunedì 26 aprile 2010

Fibre d'amore


Lavorando a maglia, ho sempre pensato al momento in cui avrei potuto preparare qualche regalo particolare per i bimbi delle amiche, o dei familiari. La lana, con le sue fibre morbide, accoglie il nostro affetto per trasformarlo in trame preziose e non importa quanto queste siano precise, se a spingerci a tesserle è l'amore.
E allora, in questo caso, il mio lavoro dovrebbe rifulgere come se fosse fatto d'oro, perchè il bimbo che lo ha avuto in dono è un bimbo speciale; dovrò attendere un altro pò per conoscerlo di persona, ma già gli voglio bene, come voglio bene alla sua mamma.
Per il modello devo ringraziare l'idea geniale di Giusy e Giuliano Marelli che hanno studiato uno schema facile da implementare e di bell'effetto, che trovate qui.
Io ho utilizzato ferri un pò più piccoli di quelli consigliati, ma questo dipende dalla mia mano: precisamente ho utilizzato ferri Knit-pro (che uso abitualmente) n° 3 e 1/2 per le scarpine e n° 3 per il cappellino.
Spero che vi piaccia il risultato: provate a farli anche voi e fatemi sapere: baci!

Con questo post partecipo al giveaway di Zucchero&Sale e...speriamo bene ;)

giovedì 22 aprile 2010

Quiche ricotta e mortadella


Come spesso accade, ci si ritrova a voler cucinare qualcosa di buono, non volendo o non potendo spendere molto tempo, così, ci si deve adattare alle cose che il nostro frigo magico ci offre.
Nel mio caso, oltre a due rotoli di pasta sfoglia fresca comprati grazie ad una buona offerta al supermercato, avevo anche un pò di mortadella e della ricotta, quindi, ho deciso di preparare una quiche (e voi sapete quanto io le adori).
Ricetta semplice semplice e molto saporita: a voi i dettagli!

Ingredienti:

2 rotoli di pasta sfoglia fresca (forma rotonda)
200g di mortadella con pistacchi
500g di ricotta vaccina
1 uovo
50g circa di parmigiano reggiano grattugiato
sale q.b.
pepe q.b.

Preparazione

In una terrina, mescolare la ricotta con la mortadella ridotta in pezzetti, il parmigiano e l'uovo, fino ad ottenere un composto omogeneo. Regolare di sale e pepe secondo i gusti.
Srotolare in una teglia da forno rotonda, di medie dimensioni, uno dei due rotoli di pasta sfoglia, avendo avuto cura di ricoprire lo stampo con carta forno; riempire la pasta sfoglia con il ripieno e richiudere il rustico con l'altro rotolo, sigillando bene i bordi. Bucherellare la superficie con i rebbi di una forchetta e decorare con i resti della pasta (se ne avete).
Infornare a 200°, in forno preriscaldato per circa 30 minuti. Servire, preferibilmente, tiepida.
Buon appetito!

mercoledì 7 aprile 2010

Sciarpa entrelac


Un pò di tempo fa (un bel pò, a dire il vero), ho iniziato una sciarpa con la tecnica dell'entrelac, che mi ha incuriosito molto ed è risultata, dopo vari tentativi, abbastanza semplice da realizzare.
Essendo questo, un lavoro incompiuto, l'ho inserito nel blog Busy Hands, Happy Heart, al quale partecipo molto volentieri, ed ho atteso di finire il lavoro per poterlo aggiungere a quelli finiti. Mi ero prefissa di terminarlo per Natale, ma tra impegni e disguidi vari, l'ho finito circa un mese e mezzo fa.
Incredibile a dirsi, non avevo ancora avuto modo di fotografare la sciarpa (vergognoso, lo so), fatto sta che, soltanto oggi, sono riuscita a condividere con voi questo lavoro.
Lo schema originale lo trovate qui, ma è solo grazie al prezioso aiuto delle amiche di Un Filo di che sono riuscita a comprendere come si fa.
Vi abbraccio, a presto.

domenica 21 marzo 2010

Pain brioche


Quando ero più piccola, ogni volta che partecipavo ad una festa, mi chiedevo come facessero a preparare quella torre di bontà che, comunemente, chiamiamo pain brioche.
Con gli anni, ho compreso che la magia della cucina può condurti a tante gioie e, già da molto tempo, utilizzo questa ricetta per preparare il mio panettone gastronomico.
Solitamente, preparo la base la sera prima, in modo che, al mattino, quando è completamente raffreddata, posso tagliarla con facilità e farcirla. Spero che la proviate, perchè, vi assicuro che ormai è collaudata, con ottimi risultati.

Pain brioche

Ingredienti:

700g di farina 00
6 uova
200g di burro a temperatura ambiente
5 cucchiai rasi di zucchero semolato
1 cucchiaio raso di sale
1 bicchiere di latte intero leggermente tiepido
2 cubetti di lievito di birra (50g)

Preparazione:

Impastare tutti gli ingredienti, amalgamandoli bene e lasciar lievitare, nello stampo da forno precedentemente imburrato ed infarinato, fino a quando non sarà raddoppiato di volume. Lo stampo che utilizzo è molto alto e non troppo stretto, in modo che la lievitazione abbia la possibilità di svilupparsi al meglio.
Infornare in forno preriscaldato a 200° per circa 45 minuti (regolatevi sempre in base al vostro forno).
Quando la base sarà completamente raffreddata, tagliare il pane in strati orizzontali e farcirne ciascuno secondo i propri gusti.
Questa volta io l'ho farcito con salsa tonnata, affettati e maionese, formaggio alle erbe, burro e salmone affumicato.
Ricomporre gli strati ed infilzare il pain brioche con stecchini lunghi; successivamente, tagliare a spicchi verticali e far ripoosare la preparazione un paio di ore prima di servirla.
Buon appetito!

mercoledì 3 marzo 2010

La focaccia di Imma e la mia nuova MDP



Per il mio compleanno, trascorso ormai da un pò, le amiche mi hanno regalato la Macchina del Pane, facendomi rimanere a bocca aperta, perchè stavo ipotizzando, già da tempo, di comprarla.
Dovendo provarla, anche per verificare che funzionasse correttamente, ero in cerca di qualche ricetta gustosa e non troppo impegnativa: e allora, mi son detta, chi più di Imma può aiutarmi? Le sue ricette trasmettono allegria e sono sempre affidabili. Così ho provato la sua Focaccia con le cipolle.
Inutile ripostarvi la ricetta, vi basti sapere che io, non avendo lo stesso modello di macchina del pane di Imma (la mia è una Mulinex XXL), ho sfruttato il programma impasto e lievitazione e, quindi, dopo tale procedimento, ho steso la pasta nella teglia ed ho lasciato lievitare ancora mezz'ora come indicato dalla ricetta. Provatela, è davvero ottima: la pasta è molto soffice e gustosa!
Spero vi piaccia:grazie Imma, a buon rendere ;-)