sabato 21 novembre 2009

Waiting for Sunday...



Le settimane diventano sempre più faticose, così mi ritrovo, il Sabato, a scaricare tutta la stanchezza accumulata e, il mio primo desiderio, è quello di impastare qualcosa di soffice e profumato per la Domenica.
La ricetta che vi propongo è dello scorso Sabato e, visto che a pranzo non ero sola, il panettone in questione è stato assaggiato ben prima del "settimo giorno" e mi ha accompagnato in varie colazioni successive, facendomi iniziare le giornate con uno sprint diverso.
Il suo nome (Spoon cake) descrive a pieno la morbidezza; la sua scoperta la devo ad una mia zia che aveva avuto la ricetta da una sua collega e, visto che mi era piaciuta molto, mi è stato anche regalato lo stampo americano per cuocerla, vi assicuro che è ottimo, provatelo!

Spoon cake.

Ingredienti:
400g di farina
350g di zucchero
100ml di acqua
125ml di olio di semi (io utilizzo quello extravergine di oliva)
8 uova
un cucchiaino da caffè di cremore tartaro
2 buste di vanillina
2 fiale di aroma di limone (in mancanza di queste, sostituitele con la buccia grattugiata di 2 limoni non trattati)
1 bustina di lievito chimico per dolci

Preparazione:
Separare gli albumi dai tuorli. Agli albumi, aggiungere la metà dello zucchero ed il cremor tartaro e montare a neve ferma; intanto, ai tuorli aggiungere il resto dello zucchero e montare fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere l'aroma di limone, la vanillina,la farina, l'acqua, l'olio ed il lievito, continuando a montare. Infine, incorporare gli albumi montati a neve, avendo cura di non smontare il composto. Versare l'impasto in uno stampo americano precedentemente imburrato ed infarinato ed infornare in forno preriscaldato a 170° per cirda 45 minuti. Una volta che il dolce è raffreddato, sformarlo e disporlo su un piatto da portata.


mercoledì 18 novembre 2009

Tania e le sue brioches




Ci sono alcune ricette che colpiscono immediatamente, per gli ingredienti, la semplicità di realizzazione o per la loro presentazione e le brioches di Tania sono, per me, tra queste ricette.
Lei la conoscete tutti, ha un blog meraviglioso e propone sempre ricette attendibili, requisito non sempre  facile da trovare nel magico mondo dei blog. Inoltre, sebbene non la conosca di persona, mi dà l'impressione di essere una persona semplice ed equilibrata, perciò, ancor più volentieri, ripropongo questa sua ricetta.

Ingredienti (io non le ho fatte di grandi dimensioni, perciò ne ho ricavate 12-14):

250g di farina 00
125ml circa di latte tiepido
50g di zucchero
35g di burro fuso
1/2 uovo
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cubetto di lievito di birra
1/2 bustina di vanillina
1 cucchiaio di rum (non l'ho messo, ho voluto farle semplici semplici)

Per Spennellare:

1/2 uovo sbattuto
2 cucchiai di zucchero di canna (facoltativo)
1 tazzina di acqua calda (facoltativo)
1 cucchiaino abbondante di zucchero (facoltativo)

Preparazione:

Sciogliere il lievito in una parte del latte insieme a un cucchiaino di zucchero. Aggiungerlo alla farina ed amalgamare. Unire gli altri ingredienti ad eccezione del latte, che incorporeremo all'impasto un po' alla volta. Impastare fino a formare una palla; lasciar lievitare coperta fino al raddoppio di volume. Trascorso il tempo necessario, sgonfiare l'impasto e dividerlo in tante palline di uguale dimensione che sistemeremo su una teglia coperta da carta forno, coprire di nuovo l'impasto e  far lievitare nuovamente fino al raddoppio di volume, circa un'ora, quindi spennellare con uovo sbattuto e  zucchero di canna. Infornare a 180° per circa 25 minuti o, fino a doratura. Io, a differenza di Tania, ho il forno elettrico ed ho appurato che conviene adottare la modalità di cottura forno statico sopra-sotto, altrimenti le brioches tendono a cuocere maggiormente, solo da una parte. Una volta sfornate, se non abbiamo cosparso le brioches con lo zucchero di canna, spennelliamole con acqua in cui avremo sciolto un cucchiano abbondante di zucchero. Io ho usato lo zucchero di canna come indicato da Tania ed il sapore è davvero delicato.
Per i più golosi, vi assicuro che sono ottime anche spalmate di crema di nocciole: provare per credere!



domenica 15 novembre 2009

Cake cioccolato e pere




In questi ultimi giorni sono stata molto indaffarata e, credo che sarà così ancora per un pò di tempo, ma appena posso corro ad aggiornare il blog che, poco a poco, sta crescendo insieme a me,così come alla consapevolezza di amare sempre di più la cucina e le sue appendici, come la food photography, certo sono ancora una principiante, ma chissà che prima o poi....
Comunque, oggi è Domenica, come si fa a non postare la ricetta di un dolce?
Quello che vi propongo oggi è nato per caso, poichè un giorno, a casa di mia sorella, avevo deciso di preparare un dessert per la cena e l'idea era di fare una torta lievitata con il cioccolato e le pere, ma, per una serie di imprevisti, mi sono ritrovata senza il giusto numero di uova ed ho ripiegato per un cake utilizzando ciò che avevo a disposizione. Il risultato è stato ottimo, ma se lo rifacessi, stavolta, preparerei la crema con metà della dose, poichè lo strato di cioccolato potrebbe andare bene anche più sottile.
Vi metto, comunque, le dosi originali, provatelo, non è affatto male...bacioni a tutti ^_^

Ingredienti:

Per la base di biscotti:
200g di amaretti
100g di burro

Per il ripieno:
400g di cioccolato fondente al 70%
130g di zucchero bianco semolato
200ml di panna da cucina
170g di burro
700g di pere williams
370 ml di vino bianco (potete sostituirlo con liquore Cognac o alle pere)

Preparazione:
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato insieme al burro e, aggiungere, un pò alla volta, la panna, in modo da ottenere un composto liscio e lucido. Intanto sciogliere il burro per la base e tritare grossolanamente gli amaretti; unirli al burro sciolto e ricoprire, con il composto ottenuto, il fondo di un contenitore tondo di circa 22cm di diametro. Mettere in freezer a solidificare, per circa mezz'ora. Disporre in un tegame le pere tagliate a spicchi ed irrorarle con il vino bianco: porre a cuocere sul fuoco, fino a quando il vino non sarà evaporato quasi del tutto, poi lasciare raffreddare. Comporre il dolce: ricoprire la base di biscotti con le pere disposte a cerchi concentrici, versarvi sopra la crema al cioccolato e riporre a solidificare in freezer per circa un'ora. Tirar fuori il dolce almeno mezz'ora prima di servirlo e guarnire con qualche pera caramellata.

martedì 10 novembre 2009

Quiche panna e mortadella



E rieccomi con un'altra quiche! Spero di non diventare noiosa, ma ce ne sono così tante varianti, che non riesco a resistere all'idea di provarne sempre di nuove. Questa è particolarmente gustosa, soprattutto per la presenza della mortadella, che conferisce profumo e sapore a qualsiasi ricetta. Ottima sia tiepida che fredda.

Ingredienti:
un rotolo di pasta sfoglia già pronta
125ml di crema di latte
1 uovo intero
200g di mortadella tagliata a pezzetti sottili
parmigiano grattugiato
sale
pepe
noce moscata
menta secca sbriciolata

Preparazione:

In una terrina, mescolare la panna, l'uovo, la mortadella, il parmigiano, il sale, il pepe, la noce moscata ed infine la menta. Amalgamare bene il composto e riempire uno stampo da forno che sarà stato ricoperto con la pasta sfoglia. Infornare in forno preriscaldato a 200° e far cuocere fino a che il ripieno non si sarà solidificato.

venerdì 6 novembre 2009

Rösti di patate



La semplicità in cucina, come nella vita, ci regala i sapori più buoni, così come l'utilizzo di ingredienti nobili, come io ritengo la patata. Tubero versatile ed insostituibile, si presta perfettamente a qualsiasi tipo di ricetta, dolce o salata, regalando consistenza e lasciandoci ogni volta la voglia di utilizzarla nuovamente.
La ricetta di oggi l'ho preparata per presentare qualcosa di diverso a tavola, soprattutto per chi a casa non mangia carne.Si realizza in non molto tempo, purchè facciate attenzione a tagliare le patate davvero sottili e ad utilizzare una padella molto larga, in modo da non sovrapporre gli ingredienti eccessivamente.
I rösti sono un piatto tipico della Svizzera e si possono arricchire introducendo nell'impasto insaccati o cipolle, oppure utilizzando il burro al posto dell'olio, ma sono ottimi anche nella versione semplice che vi propongo.
Io li ho serviti come secondo, ma si accompagnano bene anche come contorno ai piatti di carne, magari serviti con una fonduta di formaggi.

Ingredienti:
500g di patate
2dl di olio extravergine di oliva
sale e pepe nero q.b.
aromi a piacere(rosmarino,timo,salvia)

Preparazione:
Sbucciare le patate,lavarle e tagliarle con la mandolina, prima a fette sottili e poi a bastoncino. Intanto, in una padella antiaderente, far scaldare due cucchiai di olio; aggiungere i bastoncini di patate accostandoli bene con un cucchiaio di legno e pressandoli un poco, salare, pepare e far cuocere fino a quando non si saranno dorati da una parte. Quando le patate rimarranno unite tra di loro, aggiungere un altro pò d'olio e lasciarle dorare ancora. Girarle aiutandosi con un coperchio, versare sull'altro lato l'olio rimasto, far completare la doratura anche dall'altra parte e servire il piatto caldo e croccante.

martedì 3 novembre 2009

Baci, funghetti e crostatine


Con tutte le riviste di cucina che compro, potrei tappezzare i muri di casa, utilizzarli come poggiapiedi oppure accenderci il fuoco. Ormai è diventata una mania, nonostante sappia benissimo che, prima o poi, irrimediabilmente, le ricette si ripetono, mi piace troppo sfogliare quelle pagine mentre sorseggio un pò di the caldo, assaporando una foto, uno speciale, una curiosità. Vero è che le migliori ricette sono quelle che sperimento (almeno fino ad ora) o quelle preparate da voi :), perchè nulla è più bello di una cucina vissuta e di un piatto che prende forma.
Comunque,  le prime ricette che attirano la mia attenzione sono quelle dei dolci e questo mese la rivista "Sale e Pepe" ne riporta alcune davvero interessanti. Una di queste l'ho rifatta, come sempre modificandola un pò in base ai gusti e agli ingredienti a mia disposizione, l'ho decorata a mio modo ed il risultato è stato ottimo (almeno così si vocifera, visto che l'ho regalata e non ne ho assaggiato nemmeno un pezzo, ma il mio assaggiatore di fiducia me l'ho ha assicurato). A voi la ricetta.

Crostata con i baci

Ingredienti:

Per la pasta frolla:
125g di farina di riso
90g di farina finissima di mais
(in tal modo la pasta frolla è senza glutine, ma io, non avendo particolari esigenze, ho sostituito le due farine con la farina 00)
120g di burro
90g di zucchero a velo
mezzo cucchiaino di lievito vanigliato per dolci
4 tuorli
Per il ripieno:
250g di cioccolato fondente
100g di burro
2 uova
un tuorlo (io ho omesso questo tuorlo ed ho utilizzato solo due uova intere)
80g di zucchero
12 baci di cioccolato (io ho usato 10 bacetti)
12 nocciole (io non le ho utilizzate, ma in compenso ho preparato dei funghetti con i resti della pasta frolla, che sono ottimi anche come biscotti).

Preparazione:
La ricetta originale prevede di passare al mixer il burro con lo zucchero a velo, il lievito, la farina ed i tuorli fino ad ottenere una palla, io ho fatto tutto a mano ed il risultato è stato buono comunque. Mettere la pasta a riposare in frigo almeno due ore; ritengo questo accorgimento necessario perchè, al tatto, questa pasta, mi è sembrata più morbida di una classica pasta frolla, quindi ha bisogno di più tempo per rassodare.
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria con il burro.Cuocere, da parte, sempre a bagnomaria, le uova con lo zucchero, montando il composto con una frusta, fino a che non diventa spumoso. Toglierlo dal fuoco ed incorporarlo al cioccolato fuso.
Stendere la pasta sulla spianatoia infarinata e foderare uno stampo rotondo di 26cm. Bucherellare il fondo con una forchetta, coprirla con carta forno bagnata e strizzata, cospargerla di fagioli secchi e cuocerla in forno a 180° per 25 minuti circa.
Sfornare il guscio, farlo raffreddare, eliminare carta e fagioli, riempirlo con la crema preparata ed infornare a 160° per 15 minuti.
Far raffreddare, mettere in frigo per due ore, infine decorare con i cioccolatini e le nocciole (o i funghetti) e servire. Io ho spolverizzato la superficie con zucchero a velo.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta Delizia di una crostata, del blog Cuor di Panna


venerdì 30 ottobre 2009

Crema di zucchine e caprino

Ottobre è quasi terminato e le foglie gialle guarniscono gli alberi che scorgo dalla mia finestra; il buio giunge furtivo e lesto e l'aria fredda si sofferma sempre più spesso intorno alla mia casa.
Tempo di zuppe consolatorie, di calduccio sotto le coperte, di profumo di mosto che proviene dal vicino, tempo d'autunno, una delle più belle stagioni dell'anno e allora cosa aspetti a regalarti la tua zuppa?
Io sono per le cose semplici, che sono quelle che, più di tutto, mi hanno riempito la vita e regalato serenità, così anche questa ricetta è apparentemente senza pretese, ma  mi ha lasciato proprio una bella sensazione: la foto non è un granchè, ma andavo di fretta....avevo troppa fame :)

Ingredienti:
2 zucchine tonde
circa 150g di formaggio caprino
mezza cipolla
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero

Far rosolare in un tegame la cipolla con l'olio, fino a che non appasisce, aggiungere le zucchine tagliate a cubetti e far stufare per circa mezz'ora. Salare non eccessivamente; frullare il composto con il frullatore ad immersione e rimettere sul fuoco. Sciogliere, nella crema di zucchine, il caprino ridotto in pezzi e continuare a mescolare fino a che la crema non assume la consistenza desiderata. Servire calda con una spolverata abbondante di pepe nero e, facoltativamente, con crostini di pane abbrustolito strofinati con un pezzetto di aglio.
Buon appetito

Con questa ricetta pertecipo alla raccolta di Stefania "Il formaggio: dall'antipasto al dolce"


mercoledì 28 ottobre 2009

L'indignazione e la delusione

Come quasi ogni giorno, faccio una passeggiata nei blog amici, per entrare virtualmente nelle altre case e sentire i profumi delle cucine, che, come nella mia, variano ogni giorno. Per un semplice ordine alfabetico, oggi, sono passata prima da Paoletta, di Anice & Cannella e ciò che mi ha colpito non è stata una ricetta, ma un post sul plagio delle ricette (foto comprese). Vi suggerisco di leggerlo qui. Da lì, sono passata al blog di Adriano ed ho letto, con crescente indignazione, di altri episodi del genere, pertanto vi invito a leggere anche il suo post e quello di Lydia di Tzatziki a colazione.
Mentre mi chiedevo, come sia possibile che persone "illustri", che dovrebbero condividere la nostra stessa passione, si abbassino a "rubare" le idee e le intuizioni degli altri, sono ritornata sul blog di Paoletta, dove ho trovato il link per poter visionare l'allegato a Repubblica "incriminato" per la foto del Pan dei Santi.
Ancor prima di scorgere la foto in questione, sono stata colpita da un'altra fotografia, che, poche settimane fa mi ha talmente piacevolmente impressionato (insieme al racconto della ricetta), che non potevo non ricordarmene: è quella di Marjlet di Sogni di Zucchero, relativa alla ricetta delle Ossa di Morti. Non so se qualcuno se ne era accorto, ma ho appena inviato una mail alla diretta interessata, per avvertirla.
Ciò che resta, alla fine di questo post scritto di fretta, per il desiderio di diffondere al più presto queste notizie, è una grande amarezza, ma anche la consapevolezza che è nostro compito vigilare e difenderci, poichè non c'è più alcun limite a queste mancanze di rispetto.
Cosa ci spinge a non cogliere i frutti dalle piante dei vicini, anche se a portata di mano, o a non impossessarci di un oggetto trovato per caso, solo perchè, apparentemente, non ha padrone? Cos'è che ci spinge ad aver cura della cosa pubblica, anche se, sempre apparentemente, non ci appartiene? C'è un limite molto sottile tra ciò che è "nostro" e ciò che non lo è e risiede nel rispetto del prossimo, quando questo limite viene valicato, c'è bisogno di giustizia.

lunedì 26 ottobre 2009

L'Angelica di Imma



Anche se sono nella blogosfera da poco tempo, ho avuto modo già di apprezzare tante persone che condividono la mia passione e che, gestiscono i propri spazi con professionalità e leggerezza.
Uno dei blog che seguo spesso è quello di Imma, dalle cui ricette e relative foto, traspare sempre un enorme allegria; ogni esperimento sembra ben riuscito, quindi perchè non provare a ricreare qualcuno dei manicaretti che mi ha colpito di più? Avevo intuito, già al primo sguardo, che l'Angelica Express è una di quelle ricette versatili che ti salvano in calcio d'angolo ed ora che l'ho riprodotta, vi assicuro che è a prova di bomba, in particolare mi sono innamorata della pasta che credo utilizzerò molte altre volte.
Approfitto quindi per ringraziare Imma per aver condiviso questa meraviglia con noi, poichè la sua rivisitazione è il giusto compromesso tra un impasto lievitato a lungo e i tempi abbastanza ristretti della vita moderna.
Vi trascrivo interamente la spiegazione di Imma dell'impasto; per quanto riguarda il ripieno, io ho optato per zucchine ripassate in padella con la cipolla e mozzarella ben sgocciolata e devo dire che la scelta non è stata affatto male :)

Ingredienti:

Per la pasta:
400 gr farina Manitoba (io ho usato soltanto questa farina)
180 gr di latte
35 gr di olio extra vergine di oliva
22 gr di zucchero
sale q.b.
1 cubetto di lievito di birra
70 g di grana
1 uovo intero + 1 tuorlo per spennellare

Per il ripieno:
3 zucchine tonde tagliate a cubetti
mezza cipolla bianca
olio extra vergine di oliva
sale e pepe nero q.b.
menta fresca secondo i gusti
300g di mozzarella tagliata a cubetti e sgocciolata

Fare l'impasto con la farina, olio, l'uovo intero, il latte tiepido in cui è stato sciolto precedentemente il lievito e lo zucchero.Alla fine il sale.Fare una palla e lasciare lievitare 1 ora .Intanto soffriggere la cipolla in padella con l'olio;una volta che si sarà consumata,  aggiungere le zucchinee procedere con la cottura. Rovesciare la pasta sul tavolo infarinato e stenderla formando un rettangolo di 2-3 mm di spessore senza lavorarla. Pennellare di burro fuso, cospargere con il ripieno (prima le zucchine e poi uno strato di mozzarella).Arrotolare il lato più lungo. Tagliare questo rotolo a metà per il lungo, separare delicatamente i due pezzi e formare una treccia tenendo il lato tagliato all'esterno. Mettere su una teglia da forno e chiudere a ciambella.Fare lievitare coperta per 30-40 minuti (deve quasi raddoppiare), poi pennellare con l’uovo sbattuto col latte e cuocere in forno a 180° per circa mezz'ora (deve essere ben dorata).

Note: nella mia rivisitazione personale, per il sale e lo zucchero sono andata "ad occhio", al posto del grana ho usato il parmigiano, per spennellare ho utilizzato soltanto il latte. Inoltre, visto che non mi riusciva realizzare la treccia, ho disposto il rotolo direttamente in uno stampo a ciambella.



giovedì 22 ottobre 2009

Risotto gorgonzola e pere


Uff...oggi tanta pioggia ed una stanchezza cronica che mi assale quasi sempre tra il giovedì ed il venerdì, quando, quasi al termine della settimana, mi sommergono gli effetti di levataccie, studio, sonno non proprio tranquillo. Bhè, oggi è un pò così...per fortuna c'è la cucina, i cui sapori e profumi mi fanno ricordare quanto sia bello vivere ogni giorno, ammirare le bellezze del mondo che si trasforma nel corso delle stagioni, che mi rimette di buon umore ogni volta.
Questo risotto l'ho preparato pochi giorni fa e vi assicuro che la tentazione di mangiare il gorgonzola a pezzi, ben prima di preparare la ricetta, è stata davvero grande; ma ce l'ho fatta a trattenermi e credo proprio che ne sia valsa la pena, provare per credere ;-)

Ingredienti a "occhio":

700g di riso parboiled
200g di gorgonzola tagliato a pezzetti
1l di brodo vegetale
vino bianco (avrei messo il cognac, ma non ce l'avevo)
2 pere williams non troppo acerbe sbucciate e tagliate a cubetti piccoli (che ti scivolano un pò tra le mani e fanno quel buonissimo sapore con il formaggio....non mi ci fate pensare!)
un mucchietto di gherigli di noce ridotti in pezzetti
aglio
cipolla bianca
olio extravergine di oliva
burro
sale e pepe q.b

Preparazione:
Soffriggere, in una pentola a fondo spesso, l'aglio e la cipolla tritati, insieme all'olio ed un bel pezzo di burro, far rosolare fino a che la cipolla non si è consumata; aggiungere il riso, lasciarlo tostare e sfumare con il vino bianco. Continuare la cottura, bagnando, di tanto in tanto, con il brodo vegetale bollente.Regolare di sale e pepe. Una volta che il riso è giunto alla cottura desiderata, spegnere il fuoco, aggiungere i pezzetti di pera, mescolare e mantecare con il gorgonzola, fino a quando, grazie al calore, non si sarà sciolto.
Impiattare e spolverizzare con le noci: buon appetito!

P.S. Non so quanto ne avrei mangiato!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Ciccia Pasticcia  "...con un chicco di riso"