mercoledì 15 luglio 2009

Torta di ricotta


Grazie alla mia amica Pizzella, ho potuto sperimentare questa ricetta, molto delicata e, soprattutto, veloce da eseguire. Vi posto, come sempre, foto e ricetta affinché possiate rifarla.

Ingredienti
500g di ricotta
60g di farina 00
100g di zucchero
100g di gocce di cioccolato o cioccolato fondente a pezzetti
4 uova intere
la buccia grattugiata di un limone
pangrattato e zucchero per spolverizzare lo stampo

Preparazione:
Schiacciate bene la ricotta con la forchetta o passatela al setaccio, poi mettetela in una ciotola e lavoratela con lo zucchero e la buccia del limone grattugiato. Aggiungete i tuorli uno alla volta, la farina ed il cioccolato. Montate gli albumi a neve ben soda e amalgamateli al composto delicatamente, dal basso verso l’alto. Versate il composto ottenuto in uno stampo rotondo e a bordi alti che avrete imburrato e spolverizzato con una mistura di zucchero e pangrattato, (50% di zucchero, 50 % di pangrattato), cuocete in forno già preriscaldato a 180° per circa mezz'ora. Sformate il dolce tiepido su una gratella e fate asciugare bene

domenica 12 luglio 2009

Crostata mandorlata


Rinnovando il proposito di sperimentare ricette trovate in rete o sulle riviste, per verificarne l’effettiva fattibilità, mi sono ricordata di questa meravigliosa crostata, preparata l’anno scorso, che ho trovato particolarmente adatta al periodo pasquale. L’ho presa in prestito da “Cucina Moderna Oro: Crostate e biscotti” e vi consiglio vivamente di provarla. Riporto la ricetta così come è descritta sulla rivista in questione e, successivamente, vi descriverò anche le poche modifiche che ho apportato, per mancanza di ingredienti o per semplice fantasia.

Ingredienti:

300g di farina 00
140g di zucchero
1 arancia non trattata
1 limone non trattato
150g di burro
1 uovo intero + 2 tuorli
130g di mandorle spellate
150g di marmellata di arance amare con la scorza
150g di confettura di pere
50g di cioccolato fondente
50g di mandorle a lamelle
Zucchero a velo
Sale

Frullate nel mixer la farina con 120g di zucchero, un pizzico di sale, la scorza grattugiata di mezza arancia e mezzo limone e il burro freddo a dadini. Unite l’uovo e i tuorli e frullate fino a formare una palla. Avvolgetela in pellicola e mettetela in frigo per un’ora.Tostate le mandorle in un padellino per un paio di minuti, lasciatele raffreddare e tritatele al mixer con lo zucchero rimasto. Mescolate le mandorle frullate con la marmellata di arance, la confettura di pere e il cioccolato fondente spezzettato grossolanamente con un coltello.Stendete due terzi della frolla allo spessore di 4-5 mm e rivestite uno stampo a cerniera da crostata di 22 cm di diametro. Bucherellate il fondo ed eliminate la pasta in eccesso. Versate il composto di mandorle e livellatelo. Stendete la frolla rimasta e ricavate tante strisce di 1,5 cm di spessore. Disponetele a grata sulla torta, aggiungete le mandorle a lamelle e premete con le mani per farle aderire alle strisce di frolla. Cuocete in forno caldo a 180° per 45 minuti. Fate raffreddare, spolverizzate con zucchero a velo e servite.
Modifiche personali:1. Non avendo tempo per tostare le mandorle intere, ho acquistato la granella di mandorle in pari quantità e l’ho passata velocemente sul fuoco in una padella.2. La mia marmellata di arance amare proveniva dalla Corsica e qui ricadiamo nel discorso che, gli ingredienti di qualità, rendono una ricetta speciale.3. Ho aggiunto al ripieno anche del cioccolato fondente a pezzetti che ha reso il composto particolarmente gustoso per il contrasto con le marmellate.
Spero che vi piaccia!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta Delizia di una crostata, del blog Cuor di Panna


sabato 11 luglio 2009

Ciambella alla crema di castagne


Grazie a Givian ho conosciuto il blog Cakesmania dal quale è tratta la ricetta, che è stata reputata, da chi ha assaggiato la mia versione, uno dei panettoni più buoni che abbia fatto, quindi vi consiglio di provarlo appena sarà il periodo adatto.Ricordate che gli ingredienti di qualità rendono ogni ricetta più buona, quindi assicuratevi sempre di aver scelto al meglio!

Ingredienti:
250gr di farina
250gr di marmellata di castagne
40gr di burro
140gr di cioccolato fondente
100gr di zucchero
2 uova
80ml di latte
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito chimico per dolci
1 pizzico di sale

Per decorare:
granella di zucchero (a mio parere facoltativa)

Preparazione:
Sciogliete a bagnomaria il burro con il cioccolato. Una volta sciolto, montare il composto con le fruste, aggiungendo man mano tutti gli altri ingredienti, fino ad ottenere una crema morbida ma abbastanza densa; versatela in uno stampo da ciambella precedentemente imburrato e infarinato. Guarnite con la granella di zucchero (io non l’ho messa) e infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti. Per essere certi, fate la prova stecchino!Lasciate raffreddare prima di assaggiare :)

venerdì 10 luglio 2009

Cherry pie


Le amarene del mio giardino continuano a prestarsi perfettamente per ricette goduriose:questa è venuta proprio bene!

Per la pasta:
300g di farina 00
100g di zucchero
1 bustina di vanillina
1 uovo intero
un pizzico di sale
3 cucchiai di latte
1 bustina di lievito chimico per dolci
50g di burro


Per il ripieno:
500g di amarene
100g di zucchero
mezzo cucchiaio di cannella
due cucchiai di acqua

Preparazione:
Setacciate la farina in una ciotola, disponendola a fontana. Al centro aggiungete lo zucchero, la vanillina, l'uovo, il sale ed infine il lievito sciolto in un pò di latte. Mescolate leggermente ed unite il burro tagliato a pezzetti; impastate bene fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea e fatela riposare in frigo per almeno un’ora. Intanto mettete in un pentolino le amarene che avrete snocciolato, lo zucchero, l’acqua e la cannella. Fate cuocere per circa mezz’ora; lasciate raffreddare.Stendete la metà della pasta in uno stampo imburrato ed infarinato di 26 cm di diametro, stando attenti a foderare bene i bordi. Distribuite il ripieno sgocciolato dello sciroppo sopra la pasta, livellandolo bene e ricopritelo con la pasta rimasta. Sigillate i bordi, bucherellate la superfice con una forchetta ed infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 45 minuti.Potete utilizzare lo sciroppo d’amarena rimasto per decorare i piatti in cui servirete la pie.Buon appetito!

mercoledì 8 luglio 2009

Quiche spinaci e ricotta


Le occasioni per stare insieme non mancano mai, ma quando ci si incontra, si finisce sempre a mangiare, forse perché una delle gioie più grandi (almeno per me), è condividere la tavola con chi amo.E allora perché non proporre ricette semplici che ci permettano di godere della compagnia, senza impegnarci troppo nella preparazione?Questa quiche ne è un esempio, preparata in anticipo, si conserva fragrante anche un giorno, purchè abbiate cura di strizzare davvero bene gli spinaci (altrimenti rimarrà troppo umida ed il fondo non cuocerà bene, pregiudicandone la riuscita).A voi la ricetta!


Ingredienti:
Due confezioni di pasta sfoglia fresca (ormai avrete capito che quella surgelata non mi piace molto)
1 busta di spinaci
1 confezione di ricotta da 250g,
1 o 2 uova intere a seconda dell’umidità dell’impasto
100g circa di parmigiano grattugiato
Sale q.b.
Pepe q.b.

Preparazione:
Cuocete gli spinaci (come saprete, gli spinaci richiedono pochissima acqua per essere lessati), strizzateli ben bene e spezzettateli, in modo da ridurli in pezzi non troppo grandi. Metteteli in una ciotola e lavorateli insieme alla ricotta, le uova e il parmigiano grattugiato. Salate e pepare secondo i vostri gusti. Stendete un rotolo di sfoglia e disponetelo in uno stampo, senza togliere la carta forno, ricoprite il fondo con il composto di spinaci e ricotta e chiudete la quiche con l’altro rotolo di sfoglia, sigillando bene i bordi. Spennellate con un po’ di latte ed infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 40-45 minuti.Buon appetito

domenica 5 luglio 2009

Tiramisù alle amarene


Ogni volta che i miei amici o familiari festeggiano qualche ricorrenza, mi adopero per preparare almeno un dolcetto, dunque, visto che, da poco è stato l'onomastico del mio amore, come non preparare qualcosa di nuovo ed accattivante?Il mio albero di amarene è stato molto generoso anche quest'anno, quindi ne ho approfittato per sperimentare la ricetta che avevo su un vecchio giornale,ma che ho rivisitato completamente. Il risultato è stato a prova di bomba, quindi, se volete, provate anche voi!

Ingredienti:

Per la base:
120g di farina 00
100g di cioccolato fondente al 70%
30g di cacao amaro
2 uova intere + 2 tuorli
80g di zucchero
un pizzico di sale
mezza bustina di lievito per dolci (8g)

Per il composto di amarene:
500g di amarene snocciolate
100g di zucchero
due cucchiaini di cannella in polvere
due cucchiai di acqua

Per la crema di mascarpone:
200g di mascarpone
2 albumi

Per guarnire:
cacao amaro in polvere
amarene

Preparazione della base:

Spezzettate il cioccolato fondente e scioglietelo a bagnomaria. Intanto, in una ciotola, sgusciate le uova, aggiungete lo zucchero e montate il composto con la frusta fino a renderlo spumoso. Unite la farina, il cacao amaro, il cioccolato fuso ed il sale; amalgamate bene fino a raffreddare un pò il composto e poi aggiungete il lievito.Imburrate ed infarinate uno stampo rettangolare di circa cm 28x30, versatevi il composto ed infornate in forno già caldo a 180° per 30 minuti.

Preparazione del composto di amarene:

Cuocete le amarene in una pentola insieme allo zucchero, la cannella e l'acqua per circa 20 minuti, dopodichè lasciate raffreddare.Preparazione della crema di mascarpone:Montate gli albumi a neve ferma con lo zucchero e mescolate, dal basso verso l'alto, con il mascarpone, fino ad ottenere una crema.

Montaggio del dolce:

Ricavate dalla pasta base almeno 12 dischi del diametro delle coppette che avete deciso di utilizzare e mettetene 4 sul fondo. Bagnateli con parte dello sciroppo che si è creato durante la cottura delle amarene oppure con un pò di acqua e cherry (fatto in casa preferibilmente), coprite con un pò di crema al mascarpone, poi con uno strato di amarene cotte e ripetete il procedimento terminando con uno strato di crema al mascarpone.Spolverizzate con cacao amaro e decorate con amarene fresche o caramellate.Fate riposare in frigorifero per almeno un paio di ore prima di servire.Buon appetito!

sabato 27 giugno 2009

La brioche rustica di Roberta


Ho deciso di inaugurare una nuova categoria, cioè Rifatto per voi. Quante volte ci è capitato di sfogliare un giornale, o visitare un sito e, leggendo una ricetta, pensare: "Si, va bè, chissà se è davvero così semplice e mi riuscirà?".Per questo motivo, ho pensato di provare alcune ricette che trovo interessanti, sperimentandole per voi.La prima che si presta all'esperimento è la ricetta di una torta rustica che ho trovato visitando un bellissimo blog di cucina, mammachebuono, tra l'altro di una campana coma me. Spero che non ne abbia a male, poichè il risultato è stato buono, proprio come paventava il blog. Il consiglio che sento di dovervi dare, è di stare attente alla cottura, poichè il rustico non deve eccessivamente seccarsi all'interno, altrimenti potrebbe perdere la fragranza. Sebbene le dimensioni dell'impasto mi sembrassero troppo piccole, il rustico è lievitato molto, quindi la misura consigliata per lo stampo è quella giusta.Ultima nota: visto che alcuni dei miei commensali, non gradiscono particolarmente il gruviere (vedi il mio fidanzato), ho preferito sostituirlo con parmigiano grattugiato.Ringrazio Precisina e, naturalmente la Signora Roberta.Di seguito troverete anche il link originale
P.S. La foto è del mio risultato! :-)

Ingredienti
350 gr di farina 00
100 gr di gruviere a dadini (o, nel mio caso, parmigiano grattugiato)
100 gr di mortadella a dadini
50 gr di burro fuso
3 uova medie
1 cubetto di lievito di birra fresco
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di sale
burro per lo stampo

Sciogliete il cubetto di lievito in mezzo bicchiere d'acqua tiepida ed unitevi lo zucchero e 50g di farina; lasciate lievitare per una mezz'oretta. Aggiungete via via gli altri ingredienti (formaggio e mortadella alla fine), formando una pasta morbida. Versate l'impasto direttamente nello stampo imburrato e infarinato e lasciate lievitare per circa 1 ora e 1/2 (dipende molto dalla temperatura, nel mio caso in poco meno di un'ora era già raddoppiato e pronto da infornare). Cuocete, quindi, in forno già caldo a 180°C per 25-30 minuti. Sfornate, lasciate intiepidire su una gratella (o fate raffreddare completamente) e servite.

venerdì 26 giugno 2009

Strudel al radicchio


Come ormai avrete capito, di solito, modifico sempre un pò le ricette che trovo; le adatto agli ingredienti che ho, ai gusti per me più familiari, senza discostarmi però, troppo, dalla ricetta originale. Quest' ultima, mi è stata suggerita dalla mia amica Deeva, che l'ha trovata in rete, precisamente su cucinainsimpatia ed ho pensato di proporla ad una cena tra amici. Il gradimento è stato alto, quindi vi suggerisco di rifarla.

Ingredienti:

2 rotoli rettangolari di pasta sfoglia fresca
1 cipolla piccola
150 g di salame napoletano
2 cespi di radicchio rosso
2-3 patate medie
100 g di mascarpone
olio extravergine di oliva
sale
pepe
vino bianco

Affettate la cipolla e soffriggetela in un pò d'olio fino a quando non imbiondisca, aggiungete il salame ridotto in pezzetti; a cottura ultimata togliete dal fuoco e tenete da parte insieme alla cipolla ( e cercate di non mangiare tutto questo mentre preparate il resto degli ingredienti ^_^).Aggiungete un altro pò d'olio nella padella, il radicchio tagliato a striscioline, le patate pelate e tagliate a fettine molto sottili,sfumate con abbondante vino bianco, salate e pepate a piacere, ma non troppo e cuocete mescolando spesso fino a cottura delle patate.Unite il composto di cipolla e salame, mescolate per qualche minuto prima di togliere dal fuoco. Quindi aggiungete il mascarpone, amalgamate gli ingredienti e lasciate raffreddare.
Stendete i due rotoli di pasta sfoglia su carta da forno, adagiatevi il ripieno, stendendolo bene; arrotolate la sfoglia con l'aiuto della carta da forno, sigillate i bordi premendo con le dita ed infornate a 180 - 200 gradi, in forno statico.Lo strudel sara' pronto quando la pasta sfoglia sara' gonfia e dorata.Buon appetito!

sabato 20 giugno 2009

Mangiare in Umbria



Recentemente, mi sono concessa una passeggiata in Umbria, per visitare luoghi agognati da molto tempo e per godere anche dei piaceri della tavola.Sapientemente consigliata dalla padrona del bed and breackfast dove ho allogiato, ho deciso di cenare in un ristorantino del centro storico di Montefalco che si chiama Castel Petroso.Al nostro arrivo, ci hanno accolto Giordano, figlio della fondatrice e la sua fidanzata, che mi hanno immediatamente colpito per la cordialità e la presenza discreta.Il locale è estremamente sobrio, confortevole e di ambientazione familiare; è suddiviso in tre salette, così ho scelto la più piccola per godere della cena.Ho piacevolmente apprezzato l'accostamento delle tovagliette in carta paglia con la ricercatezza delle stoviglie.Il menu prevede ampia scelta di piatti tipici della cucina umbra,dagli gnocchi al Sagrantino, vino locale molto rinomato, agli strangozzi alla spoletina, pai piatti a base di cacciagione alle lumache. Naturalmente è disponibile anche un variegato ventaglio di vini.Vi riporto la lista dei piatti che io ed il mio fidanzato abbiamo deciso di assaggiare.Pappardelle al ragù di lepre per entrambiMaialino di latte arrosto per luiStinco di maiale arrosto per mePatate alla brace
Non fatevi impressionare dal fatto che non abbia preso il dolce o l'antipasto, vi assicuro che ho goduto a pieno di ogni porzione che mi è stata servita!Il ragù di lepre era molto delicato, il maialino di latte è stato presentato a fette, arrotolato, quasi fosse una porchetta e, data la tenerezza della carne, al palato dà la sensazione di sciogliersi con facilità. Lo stinco è stato cotto lentamente dopo essere stato aromatizzato con un piacevole mix di spezie: come potete immaginare, essendo uno stinco è abbastanza grande, così non sono riuscita a finirlo (ecco perchè non ho preso il dolce!). Decisamente, la cosa più buona che ho mangiato in Umbria sono le patate alla brace, non tanto per la realizzazione semplice che le contraddistingue, vengono infatti tagliate a metà senza essere sbucciate, cotte alla brace e condite con sale e pepe, ma per l'olio straordinario che viene utilizzato per servirle.Insomma, la mia non sarà una vera e propria recensione da gastronomo, ma sicuramente una linea guida per chi, come me, trovandosi in un posto nuovo, voglia mangiare bene spendendo il giusto.Credo sia sempre opportuno pubblicizzare chi offre un servizio di qualità accompagnandolo ad una non meno importante cortesia nei confronti del cliente. Ci ritornerò sicuramente!Per andare a trovare Giordano, i contatti sono i seguenti:
Castel Petroso Ristorante - Cucina Tipica Umbra


Corso Mameli, 34 - Montefalco (PG)


tel. 0742/379817 - 347/7595217


Giorno di chiusura: Lunedì

mercoledì 10 giugno 2009

Apple pie


Grazie alla mia amica Marina, sono venuta a conoscenza di questa meravigliosa ricetta americana, che, da tempo, cercavo in una versione collaudata e fattibile.Il risultato è quello in foto, sevito con accompagnamento di fragole e panna montata: davvero ottima!


Ingredienti:


Per la pasta:
300g di farina 00
100g di zucchero
1 bustina di vanillina
1 uovo intero
un pizzico di sale
3 cucchiai di latte
1 bustina di lievito chimico per dolci
50g di burro

Per il ripieno:
1kg di mele (io prediligo le mele annurche della mia zona)
50g di zucchero
1 cucchiaio di cannella in polvere
3 cucchiai di uvetta
1 fiala di aroma di limone (o alternativamente e, secondo me, preferibilmente, la buccia grattugiata di un limonenon trattato)



Mescolare le mele, sbucciate e tagliate a pezzetti, insieme allo zucchero, la cannella, l'uvetta ammorbidita in acqua tiepida (io non l'ho messa poichè non la preferisco) e la buccia di limone. Lasciare insaporireSetacciare la farina in una ciotola, disponendola a fontana. Al centro aggiungere lo zucchero, la vanillina, l'uovo, il sale ed infine il lievito sciolto in un pò di latte. Mescolare leggermente ed unire il burro tagliato a pezzetti; impastare bene fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea.Stenderne la metà in uno stampo imburrato di 26 cm di diametro, stando attenti a foderare bene anche i bordi. Distribuire il ripieno sopra la pasta, livellandolo bene e ricoprirlo con la pasta rimasta. Sigillare i bordi, bucherellare la superfice con una forchetta e spennellarla con un pò di latte e zucchero.Infornare in forno statico, già caldo, a 170°, per circa 45 minuti. Una volta raffreddata, cospargerla di zucchero a velo.